F1 | GP Francia, Tsunoda a caccia di conferme a Le Castellet

"Non vedo l’ora di correre e spero di poter finire nuovamente in zona punti”, ha dichiarato il giapponese

Tsunoda, obiettivo conferma in zona punti per il GP di Francia
F1 | GP Francia, Tsunoda a caccia di conferme a Le Castellet

Yuki Tsunoda a caccia di importanti conferme nel Gran Premio di Francia, ottavo appuntamento del mondiale 2021 di Formula 1. Dopo la performance incoraggiante di Baku, con il giapponese veloce e competitivo per l’intero fine settimana, la squadra si aspetta un’ulteriore passo in avanti in termini di raccolta punti. L’obiettivo, infatti, dev’essere quello di ricucire, almeno parzialmente, il gap che separa AlphaTauri con McLaren e Ferrari.

“Prima di Baku ho dovuto affrontare un paio di gare difficili, quindi questo risultato mi dà un buon feeling”, ha dichiarato Yuki Tsunoda. “Rispetto a prima, la mia preparazione è stata decisamente migliore e fin dalle prime prove libere mi sono sentito pronto. La settimana precedente alla trasferta in Azerbaijan mi sono trasferito in Italia e ho trascorso gran parte del mio tempo in factory, analizzando l’approccio al weekend di gara e i problemi incontrati.

“Abbiamo così deciso di adottare un approccio un po’ diverso e scambiare più informazioni e questo ha funzionato bene. In qualifica a Baku sono entrato per la prima volta in Q3 e, più in generale, abbiamo messo le basi per un nuovo approccio alla gara”, ha proseguito. “Il risultato è stato ok, sono abbastanza contento, anche se è stato un peccato aver perso una posizione dopo la ripartenza. Dopo l’Azerbaijan sono tornato in Italia, dove il tempo e il cibo sono ottimi e posso passare più tempo in factory insieme agli ingegneri. Andare a vivere in Italia è stata la giusta decisione, anche se mi toccherà viaggiare più spesso verso il Regno Unito per le sessioni al simulatore”.

“Per quanto riguarda il prossimo round, ho già avuto occasione di correre due volte al Paul Ricard in Formula 3, quindi vivrò una situazione diversa dopo Portogallo, Monaco e Azerbaijan, piste completamente nuove per me. Il circuito del Paul Ricard sarà diverso su una vettura di Formula 1 e il terzo settore è la chiave del giro, con il degrado delle gomme che probabilmente sarà un fattore cruciale”.

“C’è un asfalto molto piatto e, a differenza degli ultimi due appuntamenti, non ci sono muretti a bordo pista ma ampie vie di fuga: quindi non dovrò essere troppo cauto nel trovare il limite. Per quanto riguarda l’assetto, sarà molto diverso rispetto a Baku, perché non ci sono molte curve lente. È una pista diversa sotto ogni punto di vista. Non vedo l’ora di correre e spero di poter finire nuovamente in zona punti”, ha concluso.

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