F1 | Ferrari, Vettel e i tabù infranti

Il tedesco è riuscito a riportare al successo la Rossa su piste storiche dove la vittoria mancava da svariati anni. Ora i tifosi attendono la fine del digiuno più importante…

F1 | Ferrari, Vettel e i tabù infranti

La Ferrari, con l’avvento nel 2015 di Sebastian Vettel in quel di Maranello, è riuscita a sfatare dei veri e propri tabù con vittorie conquistate su alcune piste, tra le più storiche del Circus, che oramai appartenevano all’album dei ricordi.

In questa ‘speciale’ classifica figurava anche la vittoria nella prima gara stagionale, che il Cavallino non riusciva ad ottenere dal 2010. Anno in cui Fernando Alonso, alla sua prima gara in rosso, portò la Ferrari in trionfa sulla pista di Sakhir. Vettel è riuscito a interrompere questo digiuno nel 2017, avendo la meglio sulla Mercedes di Lewis Hamilton nel GP d’Australia.

La prima vittoria in assoluto di Vettel con la Ferrari, datata domenica 29 marzo 2015 nel GP della Malesia, pose fine a un’astinenza per la Rossa che durava da ben due anni (GP Spagna 2013). Memorabile il team radio finale tra Riccardo Adami, ingegnere di pista del tedesco, e lo stesso Vettel: “Numero uno is back, top classFerrari is back” (Adami); “Mi senti, mi senti! Grazie mille ragazzi, forza Ferrari!” (Vettel). Con il tedesco la Ferrari ritrova anche quella pole position (GP Singapore 2015) che mancava da oltre tre anni (GP Germania 2012). Degno di nota anche il successo nel catino dell’Hungaroring, dedicato alla memoria di Jules Bianchi, scomparso qualche giorno prima, dove la Ferrari non saliva sul gradino più alto del podio dai tempi di Michael Schumacher (2004).

Fino al 28 maggio 2017 la gara di Montecarlo, dove debuttò in Formula Uno nel 1950, risultava indigesta per la Ferrari che mancava l’appuntamento con la vittoria dal lontano 2001. Approfittando del passo corto della SF70-H, che ben si adattava a un tracciato tortuoso come quello monegasco, il Cavallino mise fine al digiuno con una grande doppietta firmata Vettel-Raikkonen che permise così alla Scuderia di tornare regina nel Principato. A cui, qualche mese dopo, fa seguito il trionfo di Interlagos giunto nove anni dopo quello di Felipe Massa datato 2 novembre 2008.

Montreal, Silverstone e Spa sono state le ultime tre piste dove Sebastian Vettel nell’ultima stagione ha spezzato il tabù di vittorie che durava rispettivamente dal 2004, 2011 e 2009. Particolarmente importante il successo conseguito Oltremanica, su una pista roccaforte Mercedes, dove la Stella vinceva senza sosta dal 2013. Il tedesco inoltre, al termine del GP, si rese protagonista di un mirato (e piccato) team radio dove rimarcava il successo ottenuto a ‘domicilio’ sui rivali della Stella (“Qui a casa loro”, ndr).

Ora a Vettel resta un ultimo (delicato) compito: esorcizzare quel digiuno che dura dal 21 ottobre 2007…

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2 commenti
  1. Victor61

    23 dicembre 2018 at 18:42

    sarà ma intanto Arrivabene&Co. anche quest’anno si sono beccati il “Tapiro d’Oro” e se, come probabile, anche l’anno prossimo perderanno il mondiale sarà il terzo anno consecutivo…vorrà dire che il logo della Scuderia Ferrari da Cavallino Rampante passerà a Tapiro Rampante :-))

  2. Pingback: F1 | Dalla speranza all’illusione iridata, il 2018 di Vettel

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