F1 GP Monaco | Mercedes, Russell: “Questa macchina non si adatta alla mia guida”

"Kimi ha un approccio diverso dal mio ed è più efficace con le gomme", ha detto l'inglese

F1 GP Monaco | Mercedes, Russell: “Questa macchina non si adatta alla mia guida”

Le qualifiche del Gran Premio di Monaco hanno sancito una netta spaccatura all’interno del team Mercedes. Kimi Antonelli ha conquistato la pole position sulle strade del Principato, dimostrando ancora una volta di avere un talento fuori dal comune. Al contrario, George Russell ha chiuso la sessione in sesta posizione, accusando un distacco di oltre quattro decimi dal compagno di squadra. Un divario pesante su un tracciato cittadino dove la posizione sulla griglia di partenza determina quasi interamente l’esito della gara ì. Il pilota britannico sta attraversando una fase di evidente difficoltà, faticando a trovare la corretta finestra di utilizzo della vettura e degli pneumatici.

Le problematiche di Russell non sono emerse improvvisamente a Monte Carlo, ma rappresentano il culmine di un trend negativo che dura da ormai diversi weekend. Al termine della qualifica, l’inglese ha spiegato come le caratteristiche della vettura attuale differiscano profondamente da quelle del modello precedente, condizionando la sua capacità di guidare al limite. La transizione tra la monoposto del 2025 e quella del 2026 (e quindi il cambio regolamentare) sembra aver alterato gli equilibri interni alla squadra, favorendo lo stile di guida dell’italiano a scapito del pilota più esperto del team.

Russell ha analizzato la situazione senza cercare giustificazioni esterne: “Trovo che in questa vettura ci sia qualcosa che non si adatta alle mie preferenze, ma questo non cancella l’ottimo passo che avevamo a inizio stagione. Io e Kimi utilizziamo stili di guida differenti, una dinamica già presente lo scorso anno. La monoposto del 2025 si adattava meglio alle mie caratteristiche, mentre questa del 2026 non mi asseconda allo stesso modo, costringendomi a modificare  l’approccio. Questo però non spiega perché a inizio anno, pur guidando nello stesso modo sia io che lui, il mio ritmo fosse nettamente superiore. Attualmente non ho una spiegazione”.

“È palese che il mio stile attuale non aiuti la monoposto, ma questa impostazione era identica a inizio campionato quando, ad esempio a Melbourne prima dei problemi tecnici, sono stato al comando in ogni singola sessione con un passo sempre competitivo. Nelle ultime tre gare sono invece rimasto escluso dalle posizioni che contano, e anche in Canada non sono mai stato tra i primi fino all’ultimo tentativo della Q3. Non ho ancora una risposta chiara su questo cambio di prestazioni”.

Russell: l’approccio alla guida agevola Antonelli

La terza sessione di prove libere del sabato mattina aveva inizialmente mostrato una situazione differente, con Russell capace di siglare tempi eccellenti nelle prime fasi del turno. Quell’efficacia iniziale si è rivelata un’illusione, svanita non appena le condizioni della pista sono cambiate a causa dell’innalzamento delle temperature e della maggiore gommatura della traiettoria ideale. Questo cambiamento repentino ha modificato l’equilibrio meccanico ed aerodinamico della vettura, impedendo al pilota inglese di replicare le prestazioni del mattino durante i giri decisivi della Q3.

In merito alle oscillazioni prestazionali riscontrate nell’arco della giornata, Russell ha aggiunto: “Nel primo giro delle FP3 avevo un vantaggio di quattro decimi su tutto il gruppo, ma successivamente i distacchi si sono azzerati e la situazione è cambiata del tutto. Al momento non ho una spiegazione precisa per questa involuzione. Finché non riusciremo a trovare i giusti adattamenti nell’assetto o nello stile di guida, lo scenario rimarrà purtroppo questo”.

L’analisi dei dati telemetrici mette in luce come il problema principale risieda nella gestione termica degli pneumatici Pirelli. Le strade di Monaco esigono un inserimento immediato della gomma nella corretta finestra operativa fin dalla prima curva del giro. Le impercettibili differenze nell’angolo di sterzata, nella gestione del freno e nella progressione sul pedale dell’acceleratore tra i due portacolori Mercedes producono riscontri opposti. Mentre Antonelli riesce a mantenere le coperture alla temperatura ideale lungo tutti i tre settori della pista, Russell soffre di uno squilibrio termico che genera scivolamento e perdita di aderenza nei tratti più guidati.

Il confronto con il compagno di scuderia evidenzia dinamiche tecniche precise: “La telemetria conferma che i nostri diversi approcci alla guida influenzano enormemente il rendimento degli pneumatici. Lui riesce a inserire le gomme nella corretta finestra termica con molta più facilità, ottenendo un bilanciamento ideale lungo tutto il circuito e un passo che gli viene naturale, mentre io non riesco a trovare una spiegazione”.

Gli aggiornamenti introdotti dalla Mercedes a partire dall’appuntamento di Montreal hanno incrementato il carico verticale complessivo, ma sembrano aver ristretto la finestra di funzionamento ideale per Russell. Il pilota britannico si trova ora di fronte alla necessità di dover resettare i propri automatismi di guida per estrarre il massimo potenziale dalla W17, conscio che la direzione di setup intrapresa finora non asseconda le sue necessità geometriche e meccaniche.

Russell ha concluso l’analisi della giornata delineando i futuri passaggi tecnici da concordare con la squadra: “Abbiamo introdotto i nuovi aggiornamenti a Montreal e siamo subito scattati dalla pole position, quindi ho qualche ipotesi sui motivi di questa crisi. Ho guidato adottando questo approccio per tutta la mia carriera e adesso, per qualche ragione, non funziona con questa vettura”.

“L’anno scorso accadeva il contrario, con Kimi che tentava di copiare il mio stile senza ottenere risultati. Non cerco scuse, descrivo semplicemente la realtà dei fatti. Devo collaborare attivamente con gli ingegneri per modificare la mia condotta di guida e compensare la risposta di questi nuovi pneumatici e di queste monoposto, oppure dobbiamo sviluppare un setup alternativo specifico per le mie necessità, dato che al momento non riesco a trovare la giusta intesa con la macchina”.

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