F1 | Ferrari, Arrivabene fa ‘mea culpa’: “Nelle ultime settimane ci è mancato qualcosa’

"Il problema è stato identificato e riguarda una candela con relativa bobina" ha aggiunto

F1 | Ferrari, Arrivabene fa ‘mea culpa’: “Nelle ultime settimane ci è mancato qualcosa’

E’ un Maurizio Arrivabene visibilmente deluso quello che appare ai microfoni di Sky Sport F1 HD.

Il Team Principal della Ferrari ha commentato il ritiro di Sebastian Vettel nel Gran Premio del Giappone, confermando un guasto a una candela durante il giro di ricognizione. Un colpo durissimo per il mondiale del tedesco visto che, considerando il relativo successo di Lewis Hamilton, la forbice tra i due contenti per il titolo si è allargata a cinquantanove punti. Ad Hamilton basteranno venticinque punti nei prossimi quattro appuntamenti del campionato per laurearsi matematicamente campione del mondo (primo match point già negli Stati Uniti, tra due settimane.ndr). Nonostante questo, però, Maurizio Arrivabene non vuole mollare, sottolineando come la squadra non debba abbassare la concentrazione in un momento di forte difficoltà come questo. La Ferrari analizzerà tutti i dati al rientro dal Giappone e cercherà di fare il massimo nei restanti appuntamenti del mondiale.

Ecco le parole di Maurizio Arrivabene: “Il problema è stato identificato e si tratta di una candela che non ha funzionato correttamente. Con Vettel ci siamo detti ‘Questa è andata così, ma non molliamo’. La macchina, al di là dei componenti, è forte e gli ultimi problemi non hanno nulla a che vedere con la bontà del nostro progetto. La squadra è giovane e motivata, ragion per cui andremo avanti fino alla fine nonostante le noie delle ultime settimane. Bisognerà stringere i denti e resistere, cercando di fare il meglio nei Gran Premi che restano“.

“I punti di ritardo da Hamilton sono molti – ha aggiunto – però bisogna anche essere umili e riconoscere che a noi son mancate delle cose rispetto a loro. Le ultime due gare ci hanno fortemente penalizzato. Ripartiremo analizzando cosa è successo, girando pagina e andando ad Austin con la consapevolezza di giocarcela”

Roberto Valenti

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4 commenti
  1. attilio

    8 Ottobre 2017 at 11:05

    Caro Maurizio non raccontarci le barzellette.
    chi lo dice è un ferrarista da sempre.
    una candela con relativa bobina era visibile con il software del vostro compute, e sostituibile.
    ma probabilmente i problemi erano altri di affidabilità .

  2. attilio

    8 Ottobre 2017 at 11:07

    inoltre perchè una volta arrivato hai Box non avete cambiato la candela e rispedito in pista?
    io credo che era da fare anche per verificare se era realmente quello.
    non importa se era ventesimo a 2 giri, ma si poteva capire il problema reale.
    Ho molti Dubbi.

  3. attilio

    8 Ottobre 2017 at 11:29

    Inoltre calco ancora di più la mano.
    il problema esisteva già nel giro di formazione. avete tirato via il cofano e continuato a vedere ma non potuto risolvere il problema.
    la partenza è stata buona, e non credo che con un cilindro in meno avrebbe potuta farla.
    sicuramente è qualche altra cosa.

  4. sandrob

    8 Ottobre 2017 at 12:33

    Sicuramente c’è altro e io credo che non ci sarebbero stati tutti questi problemi di affidabilità se non ci fosse stato il patatrac in partenza a Singapore. Tutto è nato lì, poi per recuperare hanno deciso di rischiare (troppo e male, visti i risultati)

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