F1 | Domenicali: “Hamilton è un’icona che trasmette messaggi. La Ferrari torni competitiva”

"Formula Uno deve coinvolgere i costruttori dal punto di vista tecnico e le grandi squadre", ha sottolineato il futuro CEO del Circus

F1 | Domenicali: “Hamilton è un’icona che trasmette messaggi. La Ferrari torni competitiva”

A partire dal prossimo 5 gennaio, la Formula Uno avrà un nuovo Primo Ministro: Stefano Domenicali. L’ex presidente e amministratore delegato della Lamborghini subentrerà al CEO uscente del Circus, Chase Carey, e avrà il compito di risollevare la categoria regina dell’automobilismo soggetta a importanti critiche negli ultimi tempi. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Domenicali ha parlato del futuro della top class analizzando vari temi.

Credo che per la Formula Uno i piloti siano l’ultimo dei problemi. Abbiamo una generazione giovane, molto forte – ha dichiarato Domenicali – Diversa ma molto affine ai giovani che devono appassionarsi. Sotto quel profilo avremo un campionato molto interessante. Professionisti che sapranno sfruttare al meglio le macchine che avranno a disposizione”.

Sul dominio della Mercedes e di Lewis Hamilton ha detto: “Con Hamilton ho un’immagine carica dove lui vinceva la sua prima coppa del mondo nel 2008 e io ricevo quella del campionato costruttori della Ferrari. Hamilton è un gradissimo pilota, le chiacchiere stanno a zero quando ci sono numeri così importanti come quelli che ha raggiunto. È un protagonista, uno che sta esercitando un ruolo diverso. Non è solo un pilota, ma è anche diventato un’icona che vuole trasmettere messaggi sulla diversità e su altri valori importanti. Sicuramente è un asset importante per la Formula Uno. I cicli ci sono sempre stati, la Mercedes ha fatto un lavoro straordinario e ha raccolto i risultati che ha meritato. Per lo spettacolo e per l’interesse c’è bisogno che questo ciclo non dico che possa terminare, ma eventualmente possa essere portato a termine in una condizione diversa”.

Continuando la disamina sulla Formula Uno del futuro ha aggiunto: “Quest’altro anno le regole sono nella logica della continuità, nel 2022 ci sarà un cambiamento strutturale e strategico di regolamenti molto importante. Sicuramente c’è la voglia di guardare avanti, con una Formula Uno che possa coinvolgere i costruttori dal punto di vista tecnico e le grandi squadre. Limiti sui costi ci sono e sono stati impostati. Saranno ancora di più portati avanti”.

Sulla situazione difficile in casa Ferrari: “Sarebbe sbagliato da parte mia, nel ruolo che mi accingo ad esercitare, dare dei giudizi. C’è bisogno di una Ferrari che torni ad essere competitiva. Sono convinto che il presidente e Mattia Binotto stanno mettendo in fila tutte le cose che sono necessarie perché questo avvenga il più presto possibile. La Formula Uno ha bisogno della Ferrari, non c’è dubbio”.

Leggi altri articoli in News F1

Lascia un commento

You must be logged in to post a comment Login

Articoli correlati