F1 | Claire Williams difende i pay driver: “Sono una risorsa importante nel nostro sport”

"Il problema è l'idea che si sta formando attorno a questi profili" ha aggiunto

F1 | Claire Williams difende i pay driver: “Sono una risorsa importante nel nostro sport”

Intervistata durante l’evento di presentazione della FW41, Claire Williams ha parlato della scelta di promuovere Sergey Sirotkin da titolare al fianco di Lance Stroll, precisando come questa scelta non sia stata dettata esclusivamente dai soldi. Secondo la figlia di Frank Williams, infatti, i pay driver sono una risorsa importante per le squadre, soprattutto per quelle di fascia media, ma la borsa dev’essere sempre accompagnata da una buona dose di talento. La Formula 1 è uno sport costoso, sopratutto con l’arrivo dei nuovi motori ibridi, e le risorse economiche dei partner possono dare una gran mano in termine di sviluppo, ma secondo quanto dichiarato dal Team Principal della Scuderia di Grove un manager non metterebbe mai in macchina un pilota privo di talento basando esclusivamente sui soldi. Ci altri fattori che vanno presi in considerazione.

Ecco le parole di Claire Williams: “E’ un business pericoloso e non metteremo mai qualcuno in macchina solo per soldi. Le nostre decisioni sono estremamente ponderate e non si basano mai su un semplice ‘Lui ha più soldi e quindi lo preferiamo’. Non funziona in questo modo. Si, siamo una squadra indipendente, ma oggi giorno è difficile trovare nuovi partner in grado di supportati in uno sport come questo”.

“Se guardate in giro ogni squadra è in una situazione di questo tipo. Ci sono pochissimi nuovi sponsor e quelli storici faticano a dare il proprio contributo. Il contributo finanziario di un pilota è importante, ma è un qualcosa in più. Non prendiamo mai una decisione basandoci solamente su quello. E’ incredibilmente ingenuo pensare una cosa del genere. I partner vogliono determinati profili, ma poi bisogna essere in grado di sedersi in auto. Potrei citare Fernando Alonso: lui, essendo spagnolo, veniva sempre supportato da Santander. Questo però non mi portava a definirlo un pay driver. C’è molta confusione ha concluso.

Roberto Valenti

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