F1 GP Silverstone | Vasseur risponde a Wolff: “Strano che queste accuse arrivino proprio da Toto…”
"Quando Mercedes e Red Bull portano aggiornamenti sono geni, noi invece bariamo! Bisogna tenere la calma", ha detto Fred

La Ferrari ha conquistato una pole position inaspettata nelle qualifiche Sprint di Silverstone grazie a uno strepitoso Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo partirà dunque davanti a tutti nella breve gara di domani, e ha evidenziato come la Scuderia di Maranello porti continui aggiornamenti per migliorare costantemente la SF-26. L’attenzione si è ovviamente spostata sulle parole rilasciate nei giorni scorsi da Toto Wolff, team principal della Mercedes, che ha di fatto accusato la Ferrari di portare continui aggiornamenti nonostante il limite di budget imposto dal regolamento finanziario. Un qualcosa che Vasseur non ha gradito, e incalzato dai giornalisti ha risposto di conseguenza.
L’attacco politico di Toto Wolff sul budget cap
La progressione tecnica della Ferrari ha infatti innescato un duro scontro politico nel paddock. Il dibattito è divampato a seguito delle dichiarazioni rilasciate da Toto dopo il Gran Premio d’Austria. Il manager della Mercedes ha sollevato forti dubbi sulla regolarità finanziaria dei programmi di sviluppo di Maranello in relazione ai vincoli del budget cap: “Siamo un po’ sorpresi del fatto che la Ferrari riesca ad introdurre aggiornamenti così consistenti. A mio parere presto finiranno i soldi previsti dal budget cap. Noi non possiamo farlo, non disponiamo di un margine sufficiente nel tetto di spesa per poter introdurre tante parti come fanno loro. Speriamo che verso la fine della stagione loro non possano più introdurre novità, mentre noi avremo ancora margine per farlo. Questo suggerisce la logica”.
“Gli unici che non stanno rallentando il ritmo degli aggiornamenti sono quelli della Ferrari. A Montreal abbiamo introdotto un pacchetto importante e poi componenti minori, e così hanno fatto Red Bull e McLaren. Solo la Ferrari sembra non avere limiti in questo senso; si aspettavano l’introduzione delle nuove direttive e si sono presentati con un nuovo motore. Ma per portare una nuova power unit devi aver iniziato lo sviluppo almeno sei mesi fa”.
La dura replica di Vasseur: “Se sviluppiamo noi, allora bariamo”
Le insinuazioni del team principal Mercedes hanno suscitato l’immediata e ironica reazione di Frédéric Vasseur. Intervistato dal collega Daniele Sparisci de Il Corriere della Sera, il numero uno della Gestione Sportiva ha rispedito al mittente le accuse con parole perentorie durante la conferenza stampa dei team principal: “Quando me l’hanno raccontata pensavo fosse uno scherzo, ho trovato ironico che arrivasse proprio da Toto… Non mi sono mai interessato di calcolare né gli sviluppi né il budget della Mercedes, ci penserà la FIA. Non spreco energie e non sono affatto preoccupato riguardo ai piani della Ferrari”.
Poi, in conferenza stampa, Vasseur ha rincarato la dose: “Trovo questi commenti piuttosto bizzarri. Quando sviluppano la Red Bull o la Mercedes sono tutti dei geni, quando sviluppiamo noi invece stiamo barando. Credo che si debba mantenere la calma: non abbiamo portato più componenti della Red Bull o di qualsiasi altro team. Se qualcuno insinua che abbiamo superato il tetto di spesa, significa voler indirizzare il giudizio in una direzione ben precisa. Per questo ho preferito evitare qualsiasi chiarimento privato con lui. Se avete domande sui motivi di queste dichiarazioni, andate da Toto e chiedetelo direttamente a lui, io l’ho trovato solo molto strano”.
Vasseur ha poi spiegato la strategia industriale della Ferrari, basata sull’efficienza temporale degli investimenti per massimizzare i risultati nella fase centrale del campionato: “Prima si riesce a portare prestazione in pista, meglio è per la classifica. La stagione finisce a dicembre, ma se abbiamo la possibilità di anticipare le novità lo facciamo: è decisamente meglio avere un vantaggio di un paio di decimi per cinque gare piuttosto che per le ultime due. A volte è difficile trovare prestazioni, a volte meno, e spesso quello che sembra un grande pacchetto di aggiornamenti è solo una modifica di dettaglio di alcune componenti esistenti”.
“Anche sul fronte dei motori e della futura unità PU2, i tempi di sviluppo sono molto più lunghi rispetto al telaio e si introducono elementi solo quando c’è un reale salto di qualità. Bisogna solo mantenere la calma e non farsi condizionare dai giudizi altalenanti: dopo Barcellona eravamo al top, dopo l’Austria in fondo alla classifica, e ora dopo le prove libere gli aggiornamenti sembrano magici. C’è ancora molto margine di miglioramento sull’assetto e sulla gestione gomme, ed è lì che dobbiamo concentrarci”.
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