F1 GP Silverstone | Ferrari, Hamilton: “Sono felicissimo, temevo un distacco enorme”

"Dicevano che avremmo pagato sei decimi in rettilineo come in Austria, e invece siamo lì con i migliori", ha detto Lewis

Il sette volte campione del mondo batte Antonelli per 11 millesimi e ribalta i pronostici della vigilia. La SF-26 cancella i deficit dell'Austria grazie a un assetto perfetto e ad aggiornamenti continui
F1 GP Silverstone | Ferrari, Hamilton: “Sono felicissimo, temevo un distacco enorme”

È al settimo cielo Lewis Hamilton per la pole position conquistata a Silverstone nelle qualifiche Sprint. Certo, il momento più importante del weekend arriverà domani pomeriggio con la qualifica vera e propria e che stabilirà la griglia di partenza della gara di domenica, ma intanto un primo tassello è stato messo in un fine settimana che avrebbe dovuto vedere la Ferrari in fortissima difficoltà, specialmente nella strategia energetica nei confronti di Mercedes e Red Bull. Eppure, sin dal primo giro delle prove libere, la SF-26 ha mostrato una competitività assolutamente inaspettata, e anche lo stesso Lewis ha ammesso di essere rimasto sorpreso di quanto fatto in qualifica.

Il verdetto della pista ha ribaltato i dati delle simulazioni che indicavano la scuderia di Maranello come potenziale quarta forza sul circuito del Northamptonshire, penalizzata dai lunghi tratti ad alta velocità di percorrenza. Il lavoro di affinamento svolto nel box ha invece permesso di trovare un bilanciamento aerodinamico ottimale, neutralizzando i timori della vigilia.

La smentita dei dati e il superamento del limite con l’ibrido

I timori legati al fenomeno del clipping e a quello della batteria scarica, ovvero lo svuotamento precoce della carica della batteria nei rettilinei avevano condizionato l’approccio della vigilia. I riscontri cronometrici dell’Austria indicavano un ritardo pesante in termini di velocità pura, ma la mappatura della power unit Ferrari deliberata per Silverstone ha risposto in modo eccellente, contenendo la perdita di potenza entro margini ampiamente gestibili dai piloti.

Hamilton ha analizzato questa inaspettata inversione di tendenza tecnica subito dopo la sessione: “Sono davvero felicissimo. In conferenza stampa avevo anticipato che questa pista non sarebbe stata ideale per le caratteristiche della nostra vettura, e lo pensavo sinceramente. Invece la risposta della monoposto è stata fenomenale e mi ha trasmesso sensazioni bellissime. Il calo di potenza del motore non si è rivelato affatto vicino alle proporzioni che ci aspettavamo. Alla vigilia mi avevano spaventato dicendo che avremmo pagato sei decimi di secondo nei rettilinei; un dato che trovava riscontro nell’ultima gara in Austria, ma che qui non si è verificato”.

“Siamo rimasti agganciati ai migliori e abbiamo potuto competere direttamente per la prima posizione in qualifica. Devo ringraziare enormemente i ragazzi in fabbrica, a cui devo tutto. L’anno scorso la nostra capacità di reazione era limitata, mentre ora riusciamo a portare componenti nuove sulla macchina in ogni singolo weekend, anche qui a Silverstone. È una sensazione fantastica. Guidare su questo tracciato è stupendo, rimane la pista migliore del mondo”.

I dettagli dell’assetto e il corpo a corpo con la Mercedes

La sessione pomeridiana ha vissuto sul filo dei millesimi di secondo, evidenziando una parità prestazionale assoluta tra la Ferrari e la Mercedes di Kimi Antonelli. Il vantaggio finale di Hamilton si è concretizzato nella percorrenza delle curve veloci, dove la SF-26 ha capitalizzato la stabilità del fondo e la precisione geometrica dell’avantreno.

Mentre Charles Leclerc ha faticato a trovare la medesima costanza, chiudendo in quarta posizione dietro alla Red Bull di Max Verstappen, Hamilton ha sfruttato al massimo la scorrevolezza del pacchetto aerodinamico, supportato anche dalla spinta emotiva delle tribune di casa: “Quando guidi su questo circuito e analizzi la precisione di inserimento in ogni singola curva, ti rendi conto della straordinaria scorrevolezza che riesci ad acquisire se disponi del giusto assetto e del supporto metodologico del team. La macchina oggi era grandiosa. Questo dimostra che tutto il reparto corse sta spingendo al massimo delle proprie possibilità”.

“Sono grato per questa pole position; sono stato veloce in tutte le sessioni ma ho conquistato la prima piazzola per appena dieci millesimi. I margini sono ridottissimi, ma la squadra meritava questo premio. I tifosi qui valgono almeno un paio di decimi sul cronometro. Siamo riusciti a metterci davanti alla Mercedes e alla Red Bull, che rappresenta una grandissima potenza tecnica e sta dimostrando un livello altissimo per tutto l’anno. Non ci aspettavamo di essere in grado di competere per la prima fila a Silverstone, quindi sono in estasi”.

Le indicazioni sui long run in vista della gara breve

L’attenzione si sposta ora sulla gestione dei 100 chilometri della Sprint Race di domani, in programma alle ore 13:00 italiane. Le simulazioni effettuate con alto carico di carburante durante la sessione mattutina hanno fornito riscontri costanti sul fronte del degrado gomma, ma la difesa della posizione richiederà una gestione accurata dei consumi elettrici per impedire i tentativi di sorpasso nei tratti più veloci del layout inglese.

“Penso che il nostro passo gara espresso nelle prove libere fosse buono. Abbiamo completato una serie di giri consecutivi sulla distanza e le sensazioni generali sono positive. Non ricordavo l’ultima volta che avevo la possibilità di scattare dalla prima fila qui a Silverstone. So perfettamente che non sarà una gara semplice, soprattutto perché gli avversari alle mie spalle dispongono di una velocità di punta molto elevata e di maggiore potenza in rettilineo, ma farò tutto il possibile per mantenerli dietro fino al traguardo”.

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