Formula 1 | Ferrari, Vasseur: “Leclerc è in difficoltà, gli sto vicino per capire come aiutarlo”

Hamilton guiderà la Rossa anche nel 2027, la conferma arriva con una sola parola: "Sì"

La Rossa chiude al comando la prima sessione sul tracciato britannico. Il team principal analizza la crisi del monegasco, respinge l'ipotesi di una monoposto su misura e conferma la presenza dell'inglese per il 2027
Formula 1 | Ferrari, Vasseur: “Leclerc è in difficoltà, gli sto vicino per capire come aiutarlo”

La Ferrari ha chiuso al comando la prima sessione di prove libere del Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone grazie al miglior tempo di Lewis Hamilton. Sul tracciato inglese, la SF-26 avrebbe dovuto pagare un divario importante rispetto ai rivali diretti, ma l’unica sessione del venerdì mattina prima di entrare in configurazione di qualifica sembra aver delineato uno scenario differente.

Si tratta di una prima indicazione che troverà una verifica molto più concreta già a partire dalle qualifiche Sprint in programma nella giornata di oggi. Nel frattempo, sono diversi i dibattiti attorno alla Ferrari. Intervistato dal giornalista Daniele Sparisci per Il Corriere della Sera, il team principal della Rossa, Frederic Vasseur, ha analizzato lo stato attuale della squadra affrontando i nodi cruciali della gestione piloti.

Il fattore Leclerc: l’analisi della crisi e il supporto del team

Il focus principale dell’intervento di Vasseur si è concentrato sul recupero, sia tecnico che mentale, di Charles Leclerc. Il pilota monegasco sta attraversando un periodo complicato sul piano dei risultati, come certificato dai freddi numeri del campionato: da Miami in poi ha conquistato appena 20 punti in gara, che salgono a 30 considerando anche le Sprint Race. Un bottino ridotto se rapportato agli 84 punti totali incassati nello stesso arco temporale da Lewis Hamilton, una striscia positiva impreziosita dalla vittoria dell’inglese a Barcellona e pesante sui due ritiri consecutivi sofferti dal monegasco.

Nonostante il divario, Vasseur rifiuta categoricamente l’allarme legato alla velocità pura del pilota, archiviando il momento negativo come una temporanea mancanza di linearità nell’arco del fine settimana. Interpellato sul metodo utilizzato per sostenere il pilota in questa fase, il team principal ha chiarito la posizione del reparto corse.

“Gli sto vicino e cerco di capire come aiutarlo e perché è in difficoltà – ha detto Fred. Di sicuro non è una questione di velocità: a Montecarlo e a Barcellona in qualifica era in lotta per la pole, la scorsa settimana in Austria è partito in prima fila. Deve soltanto mettere tutto insieme nell’arco di più giri, adattarsi alla nuova macchina, agli ultimi aggiornamenti e ai nuovi freni. E soprattutto deve restare calmo, io non sono per niente preocupato. Ci sono mille persone ad aiutarlo”.

La ristrutturazione delle performance di Leclerc passa dunque attraverso una comprensione più profonda dei recenti aggiornamenti aerodinamici e meccanici, elementi che richiedono un affinamento dello stile di guida per ritrovare la costanza sulla lunga distanza.

La rinascita di Hamilton e la conferma ufficiale per il 2027

Sul versante opposto del box, la Ferrari capitalizza il miglior momento di Lewis Hamilton da quando il britannico veste la tuta della Rossa. La progressione prestazionale del sette volte campione del mondo ha superato le difficoltà logistiche e umane insite nel trasferimento da una struttura all’altra, una transizione che lo stesso Vasseur ha ammesso di aver parzialmente sottovalutato alla vigilia del campionato.

“L’anno scorso avevo sottovalutato la portata del passaggio dal mondo Mercedes a quello Ferrari, tutto per lui era nuovo e Lewis non è di uno di quei piloti che cambiano team ogni due-tre anni, tipo Sainz. Ora conosce gli strumenti, le persone e il nostro approccio. E con i buoni risultati è entrato in una spirale positiva”.

La leadership di Hamilton si manifesta anche attraverso una costante pressione esercitata sul personale di Maranello per innalzare gli standard operativi, una dinamica che Vasseur considera un valore aggiunto fondamentale per la crescita collettiva della Scuderia: “È il compito di ogni pilota, anche Charles spinge la squadra tutti i giorni. Ma abbiamo preso Lewis anche per l’esperienza che portava”.

A suggellare questa totale sinergia d’intenti, il team principal ha spento sul nascere qualsiasi speculazione relativa alla durata del legame contrattuale con il pilota di Stevenage, confermando in modo perentorio la sua presenza in pista anche per la stagione successiva. Alla domanda esplicita sulla permanenza di Hamilton per il 2027, Vasseur ha risposto senza giri di parole: “Sì”.

Il mito della macchina su misura e la filosofia di sviluppo della SF-26

Il rendimento eccellente espresso da Hamilton ha sollevato inevitabili interrogativi circa l’indirizzo di sviluppo intrapreso dai tecnici del Cavallino, alimentando l’ipotesi che la SF-26 sia stata deliberatamente cucita attorno alle esigenze dell’inglese. Vasseur ha respinto fermamente questa interpretazione, spiegando come nascono i progetti tecnici della Formula 1 moderna: “Macché, non facciamo F1 su misura per l’uno o per l’altro. Al massimo le macchine possono nascere seguendo le indicazioni dei piloti, i loro input sono importanti, ma parliamo di differenze marginali”.

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