F1 | Mercedes, aggiornamenti sulla W17 in Austria per contrastare la rimonta Ferrari

Toto Wolff: "Siamo tornati alla realtà dopo Barcellona, ma non ci fermeremo e puntiamo a migliorare prestazioni ed affidabilità"

La squadra che sembrava destinata a cannibalizzare il campionato affronta l'esame Zeltweg con la power unit nel mirino. Dopo il ko di Antonelli in Spagna, i tecnici guidati da James Allison corrono ai ripari contro il surriscaldamento delle batterie per frenare la rimonta della Ferrari
F1 | Mercedes, aggiornamenti sulla W17 in Austria per contrastare la rimonta Ferrari

Nel Gran Premio d’Austria di questo fine settimana i riflettori saranno sicuramente puntati sulla Mercedes. La squadra anglo-tedesca sembrava la dominatrice assoluta di questo mondiale, con un regolamento apparentemente cucitole addosso. Nulla di tutto ciò sta avvenendo: dopo sette gare, sia il mondiale piloti che quello costruttori ci dicono come sì, Antonelli e la W17 pare stiano dominando, ma Lewis Hamilton e la Ferrari sono molto vicini, più del previsto, grazie anche alla splendida prestazione di Barcellona del sette volte campione del mondo inglese, coadiuvato da una SF-26 aggiornata alla perfezione e un’affidabilità che a Brackley e Brixworth, al momento, si sognano.

Il team principal Toto Wolff non ha nascosto la necessità di una brusca inversione di rotta dopo il verdetto del Montmelò, analizzando lucidamente il momento vissuto dalla squadra: “Barcellona è servita da punto di riferimento per le nostre prestazioni attuali e, avendo vinto le prime sei gare, ci ha fatto fare un bagno di realtà. Gli altri hanno recuperato terreno rapidamente e dobbiamo reagire. Siamo in lotta per entrambi i campionati, ma dobbiamo migliorare se vogliamo arrivare primi a fine stagione”.

Il tallone d’Achille Mercedes: la radiografia del collasso termico

È proprio questo uno dei fattori cruciali dei problemi Mercedes, la quale ora dovrà affrontare l’insidioso weekend di Zeltweg dal punto di vista della gestione della power unit, la quale faticherà e non poco in altura e con un’aria quindi più rarefatta per un motore sì potente, ma troppo, troppo fragile. L’affidabilità si è trasformata nel vero punto debole dei leader del mondiale, come confermato dallo stesso Wolff: “Il nostro tallone d’Achille finora è stata l’affidabilità. Abbiamo perso molti punti con entrambe le vetture nelle ultime gare; se non riusciamo a disputare weekend senza intoppi, i nostri avversari se ne approfitteranno”.

Il direttore tecnico della Mercedes, James Allison, aveva già confermato la gravità della situazione strutturale e la necessità di avviare un’indagine approfondita per correggere il difetto del sistema di raffreddamento dell’ibrido: “Le verifiche successive al Gran Premio del Canada hanno evidenziato una netta anomalia nei parametri della batteria, che mostrava deterioramenti evidenti causati dalle temperature eccessive. Nel corso dei prossimi giorni e delle prossime settimane saremo impegnati a individuare l’origine precisa di questa criticità per risolverla definitivamente”.

Questa debolezza strutturale destava enormi preoccupazioni in vista del fitto calendario europeo, con il circuito di Barcellona indicato dai tecnici come il vero e proprio banco di prova termico, e lo abbiamo visto. La rottura subita dalla monoposto di Kimi Antonelli sul tracciato catalano è arrivata in modo puntuale e spietato, esponendo i limiti della W17 davanti alla rincorsa della Ferrari.

La frustrazione di Toto Wolff e l’insidia di Zeltweg

Nel post-gara della corsa spagnola, il team principal ha espresso tutta la sua frustrazione senza usare inutili giri di parole: “È deludente aver subito un altro problema di affidabilità che ci è costato molti punti. Sappiamo che dovremo migliorare sotto questo aspetto se vogliamo lottare per entrambi i Campionati del Mondo. In Canada era stato George a pagarne le conseguenze, oggi invece è toccato a Kimi. Sappiamo bene che per arrivare primi bisogna prima di tutto arrivare al traguardo, e lavoreremo senza sosta per fare in modo di migliorare la nostra affidabilità”.

L’appuntamento di Zeltweg rischia di amplificare ulteriormente questi rischi latenti. L’altura di quasi 700 metri riduce drasticamente la densità dell’aria, penalizzando l’efficienza. Questo fattore metterà a durissima prova l’architettura della power unit tedesca, un motore estremamente potente ma che soffre i picchi termici delle batterie quando viene richiesta la massima erogazione di energia. Per la Mercedes, la gestione delle temperature diventerà una questione di sopravvivenza sportiva.

Aggiornamenti a Spielberg per il riscatto

Per arginare la minaccia della Ferrari e proteggere il primato in classifica, la Mercedes ha deciso di anticipare i tempi dello sviluppo portando novità tecniche in Stiria. Wolff ha confermato la linea d’azione del team per il fine settimana austriaco: “Non ci fermiamo qui; porteremo alcuni aggiornamenti in Austria questo fine settimana, concentrandoci sul miglioramento sia delle prestazioni che dell’affidabilità. I ​​margini sono ristretti, e lo saranno ancora di più a Spielberg, vista la lunghezza del giro. Dobbiamo disputare un weekend migliore rispetto alle ultime gare, ma se riusciamo a dare il massimo, sappiamo di poter lottare per la vittoria”.

La sfida al Red Bull Ring si preannuncia infuocata: la Mercedes deve dimostrare di saper risolvere i propri problemi interni prima che la SF-26 di Hamilton riduca definitivamente il divario e riapra del tutto i giochi per il titolo mondiale.

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