Formula 1 | La McLaren porterà un’ala rotante nel Gran Premio d’Austria
Gestione gomme ed efficienza della power unit: le sfide per il team di Woking a Zeltweg

Con il podio di Barcellona, la McLaren prova a rimanere attaccata a Mercedes e Ferrari nella lotta per il mondiale costruttori. Un obiettivo che sembra però essere particolarmente difficile da raggiungere per la squadra campione in carica, vista l’inferiorità dimostrata rispetto ai diretti rivali, anche se il terzo posto di Lando Norris, frutto sicuramente del ritiro di Kimi Antonelli e delle difficoltà avute da Charles Leclerc in qualifica, è sembrato comunque solido in termini di passo gara.
Il fine settimana spagnolo ha regalato una boccata d’ossigeno agli uomini di Woking dopo i passaggi a vuoto di Monaco e del Canada, ma per confermare questo slancio positivo la scuderia ha dovuto trascorrere una settimana di intenso lavoro in fabbrica, analizzando la mole di dati raccolta per tentare di consolidare la comprensione della MCL40.
Il mondiale di Formula 1 2026 arriva ora al Red Bull Ring per l’ottavo round stagionale, un tracciato che storicamente ha sempre sorriso alle caratteristiche della vettura inglese. Per difendere il titolo costruttori, l’efficienza pura mostrata in Spagna non basterà: serve continuità e, soprattutto, una drastica inversione di tendenza sul fronte della resistenza dei componenti.
L’incubo power unit: il bollettino medico delle batterie Mercedes
Se la vettura ha avuto un aggiornamento importante dal punto di vista aerodinamico rispetto a inizio stagione, paga ancora pesantemente in affidabilità con la power unit Mercedes. I numeri legati alla fragilità delle componenti elettriche tedesche sono impietosi e stanno compromettendo la pianificazione del team: Norris ha già spaccato tre batterie, mentre Oscar Piastri è fermo a quota una. Questo deficit strutturale si è tradotto in una sequenza di zero in classifica pesantissimi per una squadra che punta al vertice.
Entrambi i piloti sono finiti fuori dalla zona punti in Canada, mentre nella seconda gara stagionale in Cina non sono nemmeno partiti, a dimostrazione di come il propulsore tedesco non stia aiutando la rincorsa al mantenimento del titolo da parte della scuderia di Woking. In un campionato dominato dall’estrema efficienza dei sistemi ibridi, trovarsi già al limite delle penalità regolamentari prima del giro di boa della stagione rappresenta un handicap pesante. La power unit di Brixworth, pur esprimendo picchi di potenza invidiabili, si sta rivelando un cristallo troppo delicato da gestire, costringendo i tecnici a mappare l’erogazione con estrema prudenza per evitare nuovi shock termici alle celle.
GP Austria: il debutto dell’ala rotante e i micro-aggiornamenti
Per quanto riguarda il prossimo Gran Premio d’Austria, sulla MCL40 vedremo per la prima volta l’ala rotante, una soluzione che ha già infiammato le discussioni tra gli ingegneri nel paddock. Che sia “Macarena” come quella Ferrari o più particolare come quella montata sulla Red Bull non è dato ancora saperlo, ma è una conferma di come non solo la Scuderia di Maranello, già dai test in Bahrain, avesse pensato a una soluzione simile per ottimizzare i flussi d’aria e ridurre la resistenza all’avanzamento nei lunghi rettilinei.
Il debutto di questa componente non sarà l’unica novità visibile sulla monoposto papaya. Il direttore tecnico dell’ingegneria applicata della McLaren, Neil Houldey, ha confermato che la squadra introdurrà piccoli ritocchi di dettaglio agli angoli posteriori della vettura per migliorare la pulizia dei flussi e la gestione del fondo. Si tratta di un pacchetto di sviluppo complessivamente più leggero rispetto alle evoluzioni macroscopiche dei mesi scorsi, ma che rientra perfettamente nel programma di micro-aggiornamenti costanti pianificato per limare i centesimi decisivi in qualifica.
“Cerchiamo sempre di apportare miglioramenti che aumentino le prestazioni e i tempi sul giro della vettura – ha detto Houldey. Per questo weekend ci siamo concentrati su piccoli aggiornamenti relativi agli angoli posteriori della MCL40, oltre a un alettone posteriore sperimentale che verrà utilizzato durante le sessioni di venerdì. Sebbene il pacchetto complessivo sia più leggero rispetto ad alcuni dei nostri aggiornamenti più recenti, questi sviluppi fanno tutti parte del nostro percorso di crescita e continuiamo a cercare ogni opportunità per migliorare i tempi sul giro”.
L’incognita bagnato e la gestione dell’energia
A complicare i piani dei team a Zeltweg potrebbe intervenire il meteo, con previsioni che indicano un’alta probabilità di pioggia per il fine settimana. Una condizione che Houldey preferisce interpretare come un’opportunità di crescita piuttosto che come una minaccia, nonostante le poche sessioni sul bagnato disputate finora nel 2026 abbiano limitato i test comparativi. Le condizioni di scarsa aderenza costringeranno i tecnici a una curva di apprendimento estremamente ripida, specialmente per quanto riguarda i software di gestione dell’energia e l’erogazione della potenza della power unit sulle ruote posteriori.
Trovare la giusta trazione senza surriscaldare le mescole Pirelli più morbide della gamma (C3, C4 e C5) sarà la chiave per sopravvivere alla domenica.
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