Formula 1 | GP Austria, Pirelli con le mescole più morbide: ci sarà un problema blistering?

Le due soste dovrebbero essere scontate, ma qualcuno proverà l'azzardo della singola fermata?

La Formula 1 sbarca in Stiria per la 39ª edizione del Gran Premio d'Austria. Hamilton mette pressione al leader del mondiale, tradito dalla fragilità Mercedes, mentre i tecnici Pirelli temono l'azione combinata di asfalto rugoso e alte temperature
Formula 1 | GP Austria, Pirelli con le mescole più morbide: ci sarà un problema blistering?

La Formula 1 fa tappa a Zeltweg per il Gran Premio d’Austria. Sarà un weekend molto interessante su diversi fronti: intanto bisognerà capire se la Ferrari, montando presumibilmente un nuovo motore grazie alle regole ADUO, potrà giocarsi realmente delle chance iridate dopo la vittoria straordinaria di Lewis Hamilton a Barcellona. Il sette volte campione del mondo si è portato ora a 41 punti di distacco da Kimi Antonelli, attuale leader del campionato ma reduce dal pesante ritiro in Spagna per l’ennesima noia tecnica della power unit tutt’altro che affidabile della Mercedes.

Il tracciato di proprietà della Red Bull, lungo 4,326 chilometri e caratterizzato da appena dieci curve, si presenta come un giudice spietato per le ambizioni iridate dei tre top team. In Austria i fattori determinanti per il fine settimana saranno essenzialmente tre: il rendimento di questi inediti motori 2026 in altura, con la Scuderia di Maranello dimostratasi molto affidabile finora mentre le Frecce d’Argento e i suoi clienti arrancano; l’incognita del meteo, con tanto caldo previsto ma con i temporali alpini che da quelle parti possono essere sempre dietro l’angolo, e infine la tenuta delle gomme Pirelli, che per l’occasione ha deliberato le tre mescole più morbide della gamma, su un tracciato dove storicamente si presenta anche il temuto fenomeno del blistering, ormai quasi del tutto depennato dagli altri circuiti del mondiale.

Il battesimo dell’aria rarefatta e le trappole in discesa

Il Red Bull Ring sorge a ben 660 metri sul livello del mare, una quota che introduce una variabile complessa nella gestione aerodinamica e meccanica delle monoposto di nuova generazione. A questa altitudine l’aria risulta sensibilmente più rarefatta rispetto ai circuiti tradizionali, un fattore che genera un’immediata riduzione della deportanza naturale prodotta dalle ali e dal fondo vettura. Con meno carico, le vetture accuseranno un maggiore scivolamento degli pneumatici in curva, innescando un surriscaldamento precoce della superficie della gomma che i piloti dovranno essere bravi a mitigare.

L’altimetria rappresenta una sfida anche per l’impianto frenante e per l’erogazione della potenza. L’autodromo stiriano è una pista tipicamente stop & go, dove violente frenate si alternano a repentine accelerazioni, distribuite su un dislivello complessivo di ben 63 metri, il secondo valore più alto dell’intero calendario iridato. Le nuove power unit 2026, capaci di scaricare a terra una coppia spaventosa nei tratti in salita, metteranno a durissima prova l’asse posteriore in trazione, ma la vera trappola sarà rappresentata dalle staccate in discesa. Nelle frenate più brusche, l’alleggerimento del carico e l’enorme potenza frenante rigenerativa indurranno facilmente i piloti al bloccaggio della ruota anteriore interna, un errore che sul giro corto di Spielberg può costare intere file in griglia di partenza.

L’allarme termico di Pirelli e lo spettro del blistering

Per questa ottava prova del mondiale, la Pirelli ha scelto di portare in pista le mescole C3, C4 e C5, vale a dire la configurazione più soffice della propria gamma. Se sul fronte puramente meccanico l’usura del battistrada non costituisce una preoccupazione primaria per i tecnici, l’attenzione è tutta rivolta al degrado di natura termica. L’asfalto di Zeltweg è maturo, avendo accumulato diversi anni di attività, e presenta una superficie caratterizzata da una micro e macrorugosità particolarmente elevata. Questa ruvidezza, combinata con le accentuate zone di trazione che sollecitano continuamente le coperture posteriori, genera una quantità di calore interna alla gomma difficile da smaltire.

Proprio questa combinazione tra la rugosità del fondo, lo scivolamento dovuto all’aria rarefatta e le temperature estive attese in Stiria, che potrebbero toccare i livelli torridi registrati a Barcellona, rischia di far riemergere il fenomeno del blistering. Il surriscaldamento degli strati interni della gomma può portare alla formazione di bolle d’aria capaci di distaccare pezzi di battistrada, penalizzando la stabilità della vettura. L’aderenza iniziale della pista sarà comunque buona, grazie alla gommatura lasciata dai numerosi eventi motoristici ospitati durante l’anno, e l’evoluzione del tracciato sarà significativa con il passare delle sessioni.

Strategie a confronto: azzardo sosta singola nel GP d’Austria?

I dati raccolti nella passata edizione del Gran Premio d’Austria offrono un quadro strategico interessante, sebbene le dinamiche attuali siano mutate. Nel 2025 la corsa si sviluppò principalmente su una strategia a due soste: le mescole Soft (C5) e Medium (C4) la fecero da padrone sulla griglia di partenza, con cinque piloti che preferirono rischiare la mescola più soffice e i rimanenti orientati sulla media. I piloti che riuscirono a conquistare il podio completarono lo stint centrale montando la specifica Hard (C3), per poi differenziare la parte finale della corsa in base ai treni di gomme rimasti a disposizione nei box.

Per il weekend del 2026 la maggiore consistenza e la stabilità strutturale dimostrata dalle nuove coperture Pirelli potrebbero spingere molti muretti box a tentare l’azzardo della sosta singola, accorciando la finestra di pit stop per guadagnare la posizione in pista. Ogni piano strategico dovrà però fare i conti con la collocazione geografica dell’autodromo. Trovandosi in una zona montuosa della Stiria, circondato da fitte foreste, il circuito è soggetto a improvvisi e violenti cambi meteorologici. I temporali estivi possono svilupparsi rapidamente dietro le montagne e abbattersi sulla pista nel giro di pochi minuti, stravolgendo i valori in campo.

La Ferrari cercherà di sfruttare ogni minima indecisione dei rivali per rimpinguare un albo d’oro che vede la McLaren ancora in testa con 7 successi storici sul suolo austriaco, seguita proprio dal Cavallino e dalla Mercedes a quota 6. Se il motore evoluto tramite le concessioni ADUO confermerà i dati simulati a Maranello, Lewis Hamilton avrà l’occasione d’oro per accorciare ulteriormente sul giovane compagno di marca e riaprire definitivamente i giochi per il titolo mondiale.

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