F1 | ADUO, Red Bull furiosa: la FIA la considera già il punto di riferimento
La squadra non avrebbe gradito i risultati preliminari del sistema che ha preso in esame soltanto la componente endotermica della power unit
La Red Bull sarebbe finita al centro di una nuova controversia tecnica con la FIA dopo una valutazione preliminare delle power unit 2026 che avrebbe identificato il motorista di Milton Keynes come il punto di riferimento della categoria. Una conclusione che, secondo diverse indiscrezioni provenienti dal paddock, non sarebbe stata accolta con particolare entusiasmo dalla squadra anglo-austriaca.
La questione riguarda il nuovo sistema ADUO introdotto dalla Federazione, pensato per concedere ulteriori opportunità di sviluppo ai costruttori che dovessero trovarsi in ritardo rispetto alla concorrenza. Secondo quanto riportato dal giornalista del “De Telegraaf”, Erik van Haren, durante il weekend di Monaco i motoristi avrebbero ricevuto un documento FIA contenente le prime valutazioni comparative sulle nuove unità motrici.
L’aspetto più controverso riguarderebbe però la metodologia utilizzata. La Federazione ha infatti preso in esame esclusivamente il motore a combustione interna, escludendo la componente elettrica della power unit, che nel nuovo regolamento rappresenta circa la metà della potenza complessiva.
“Circa la metà della potenza proviene dal motore elettrico, ma questa componente è esclusa dalla misurazione”, ha spiegato Van Haren.
In base alle indiscrezioni emerse, Mercedes si troverebbe oltre il 2% al di sotto del riferimento individuato dalla FIA e potrebbe quindi beneficiare di un pacchetto di aggiornamenti tra il 2026 e il 2027. Ferrari, Audi e Honda sarebbero invece distanziate di oltre il 4%, condizione che consentirebbe loro di usufruire di due pacchetti di sviluppo. Nessuna concessione, invece, per Red Bull, che sarebbe stata individuata come il benchmark della categoria.
Una conclusione che ha sorpreso molti osservatori del paddock, soprattutto alla luce del dominio mostrato da Mercedes in questo avvio di stagione. Il costruttore tedesco ha infatti conquistato tutte le vittorie disputate finora nel 2026 e numerosi addetti ai lavori ritengono che disponga della power unit complessivamente più competitiva.
ADUO: Red Bull insoddisfatta
“Le nostre fonti confermano che Red Bull è molto insoddisfatta dei risultati dell’ADUO della FIA, dato che, al suo debutto come motorista, è stata immediatamente identificata come il cosiddetto benchmark”, ha dichiarato il giornalista olandese.
La squadra sarebbe ora alla ricerca di chiarimenti da parte della Federazione, che non ha ancora confermato ufficialmente i risultati dell’analisi. Anche il team principal Laurent Mekies ha preferito non commentare la vicenda durante il fine settimana monegasco, in attesa di una comunicazione ufficiale della FIA.
Il silenzio della Federazione ha però alimentato ulteriori polemiche. Il giornalista de L’Équipe ,Frederic Ferret, ha criticato la mancanza di trasparenza del processo, sottolineando come “i dati restino poco chiari perché la Federazione continua a operare dietro le quinte”.
Tra coloro che guardano con sospetto alla vicenda c’è anche Ralf Schumacher. L’ex pilota tedesco ritiene che l’esclusione della componente elettrica dall’analisi possa aver alterato il quadro generale e non esclude che dietro la valutazione possano esserci anche considerazioni strategiche. “
“Continuo a pensare che Mercedes abbia giocato questa partita in modo molto intelligente. Toto Wolff ha continuato a sottolineare quanto sarebbe stato forte il motore Ford-Red Bull. Mi ricorda il Balance of Performance delle gare GT: bisogna muoversi con astuzia per ottenere vantaggi nel corso della stagione”.
Schumacher ha comunque voluto riconoscere il lavoro svolto da Red Bull qualora le valutazioni della FIA dovessero essere confermate.
“Dobbiamo continuare a sottolineare quanto sia speciale ciò che Red Bull è riuscita a realizzare. Alla fine resta un’azienda di bevande energetiche che oggi è in grado di costruire un motore di altissimo livello. Christian Horner merita moltissimo credito per questo”
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