F1 GP Olanda | Ferrari, Hamilton in terza fila: “Sono ottimista per la gara di domani”

"La macchina è in una situazione migliore, dobbiamo rimanere concentrati e spingere", ha detto Lewis

Lewis Hamilton prenderà il via dalla quinta posizione nel Gran Premio d'Olanda sul tracciato di Zandvoort. Il pilota della Ferrari, dopo un avvio di qualifica sofferto che lo ha costretto a un tentativo extra in Q1, ha chiuso in terza fila precedendo il compagno di squadra Charles Leclerc. La SF-26 conferma di essere attualmente la terza forza del lotto dietro a McLaren e Mercedes, pagando una cronica difficoltà nel portare le gomme in temperatura sul giro secco. Il sette volte campione del mondo si mostra però più ottimista rispetto al venerdì, confidando nel buon passo gara evidenziato nella Sprint da Leclerc
F1 GP Olanda | Ferrari, Hamilton in terza fila: “Sono ottimista per la gara di domani”

Lewis Hamilton partirà dalla quinta posizione nel Gran Premio d’Olanda. Sul circuito di Zandvoort, il pilota della Ferrari ha chiuso le qualifiche in terza fila, riuscendo a piazzarsi immediatamente davanti alla vettura gemella di Charles Leclerc. La giornata del sette volte campione del mondo era iniziata con una gara Sprint opaca e priva di spunti, seguita da una sessione di qualifica complessa fin dal primo taglio della Q1.

In quella fase, Hamilton si è trovato costretto a rientrare in pista per un secondo tentativo lanciato utilizzando un set di gomma soft già usata, così da garantirsi la certezza dell’accesso alla Q2 senza correre rischi sui tempi di taglio. Successivamente, il rendimento mostrato nel corso del secondo segmento aveva fatto ipotizzare la concreta possibilità di agguantare un posizionamento quantomeno in seconda fila.

Il potenziale espresso nel Q3 ha però fermato il britannico al quinto posto finale. Il responso della pista conferma i limiti attuali della SF-26 sul giro secco, assestando la Scuderia di Maranello come terza forza del lotto in qualifica, staccata dai tempi fatti registrare da McLaren e Mercedes.

Il problema del riscaldamento gomme e le parole di Hamilton

A limitare la prestazione della SF-26 sul giro singolo è stata la difficoltà nel portare le gomme nella corretta finestra di temperatura fin dal primo settore del tracciato. A differenza dei rivali diretti, capaci di estrarre il massimo potenziale dalle coperture al primo tentativo, la vettura di Maranello ha mostrato un riscaldamento troppo lento della mescola soft, costringendo i piloti a gestire una carenza di aderenza nei primi cambi di direzione.

Hamilton ha comunque rilevato un netto miglioramento nel comportamento della monoposto rispetto alla giornata di venerdì, analizzando i problemi riscontrati nel trovare la prestazione immediata: “Siamo arrivati a questo fine settimana con l’intenzione di progredire. Eravamo veloci nelle prime prove libere e Charles ha fatto una buona Sprint Race, ma in queste condizioni con le gomme ci è mancato qualcosa. La mia macchina oggi è andata sicuramente meglio, ma la preparazione degli pneumatici è il punto su cui gli altri hanno fatto un lavoro superiore al nostro”.

“Diversi avversari riuscivano a fare il tempo al primo giro lanciato, mentre noi non ci riuscivamo perché le gomme non si riscaldavano a sufficienza. Dobbiamo analizzare a fondo questo aspetto con la squadra. Sono comunque ottimista per domani: la macchina è in una situazione migliore, abbiamo un buon pacchetto per la gara e dobbiamo solo rimanere concentrati e spingere”.

Gerarchia dei team e potenziale della SF-26

Il verdetto delle qualifiche di Zandvoort delinea una precisa scala di valori tra i top team. La McLaren si attesta come la struttura di riferimento del momento, confermando la bontà dei continui sviluppi portati sulla MCL40. Lando Norris, autore della pole position, dimostra di essere in piena corsa per le posizioni di vertice in ogni appuntamento del calendario. Alle spalle del team di Woking si posiziona la Mercedes, seconda forza di giornata sia con George Russell che con Kimi Antonelli.

La Ferrari si assesta subito dietro, distanziando a sua volta la Red Bull di Max Verstappen e Liam Lawson, confinata in quarta fila a causa di evidenti problemi con la monoposto. La SF-26 paga dazio nei tratti ad alta velocità e nell’efficienza sul giro secco, ma la prestazione offerta sulla distanza da Leclerc nella gara breve, corsa con gomma soft a differenza della mescola media scelta dai rivali, conferma che la vettura possiede un passo gara consistente e una gestione degli pneumatici più lineare rispetto alla qualifica.

Strategie, passo gara e incognita pioggia

La gara di domani si disputerà sulla distanza di 72 giri, un arco temporale tre volte superiore a quello della Sprint Race che aprirà diverse opzioni tattiche per i muretti box. Su una pista stretta e tortuosa come Zandvoort, dove superare in pista risulta estremamente complesso, l’esecuzione della strategia e la scelta del momento per il cambio gomme saranno determinanti per recuperare posizioni.

A questo si aggiunge la variabile del meteo, con un concreto rischio di pioggia che potrebbe interessare la costa olandese durante lo svolgimento della corsa. Hamilton affronta l’appuntamento con una fiducia superiore rispetto al venerdì, consapevole di disporre di un assetto gara in grado di esprimere valori migliori rispetto al quinto posto sulla griglia. La chiave per la Ferrari sarà evitare perdite di tempo nelle battute iniziali e sfruttare il ritmo della SF-26 sulla lunga distanza.

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