Formula 1 | Ferrari cerca riscatto in Olanda, Vasseur: “Dobbiamo pensare una gara alla volta”
"La competizione sarà molto serrata", ha detto il francese

La Formula 1 torna in pista dopo la pausa estiva tra fine luglio e queste prime tre settimane di agosto. Per la Ferrari, il Gran Premio d’Olanda è un’occasione di riscatto dopo la brutta prestazione in Ungheria prima del break: la SF-26 avrebbe dovuto fare bene all’Hungaroring, ma tra una qualifica pasticciata dagli errori del muretto e di Hamilton e una partenza disastrosa di Leclerc, la Scuderia di Maranello ha raccolto molto meno di quello che le potenzialità della macchina consentivano.
Serve un reset dopo comunque una buona prima parte di stagione e che ha visto il Cavallino trionfare a Barcellona con Hamilton e a Silverstone con Leclerc, su due tracciati nei quali la SF-26 avrebbe dovuto soffrire, a dimostrazione di come questo regolamento tecnico sia un grosso punto interrogativo sotto ogni punto di vista, e fare previsioni diventa ogni volta sempre più difficile. In teoria, infatti, a Zandvoort la Ferrari potrebbe tornare protagonista visto il mix di curve veloci e lente, e sulla monoposto dovrebbe anche debuttare una nuova specifica del fondo prima dell’aggiornamento ADUO al motore previsto per il fine settimana di Monza.
I numeri del mondiale e il banco di prova di Zandvoort
La Ferrari si ripresenta al via della seconda parte del mondiale occupando la seconda posizione nella classifica costruttori. Nella graduatoria piloti, Lewis Hamilton si trova al secondo posto precedendo Charles Leclerc, quarto, con una vittoria a testa conquistata prima della sosta. Il dodicesimo appuntamento della stagione apre la seconda parte del campionato, una fase decisiva in cui la regolarità di rendimento peserà quanto la velocità pura.
La pista di Zandvoort rappresenta un banco di prova severo sia per i piloti che per i tecnici. Il tracciato misura 4.259 metri, si sviluppa tra le dune affacciate sul Mare del Nord ed è caratterizzato da una sequenza di curve veloci, continui cambi di direzione e tratti sopraelevati unici nel calendario. La carreggiata stretta e il disegno tortuoso rendono i sorpassi estremamente complessi, trasformando la qualifica nel fattore determinante del weekend. La presenza della ghiaia a ridosso dell’asfalto richiede una precisione chirurgica alla guida, mentre il vento e le variazioni meteo lungo la costa rappresentano variabili costanti.
La gestione del weekend con il formato Sprint
Il Gran Premio d’Olanda è il quinto appuntamento stagionale a svolgersi con il formato Sprint, condizionando la pianificazione del lavoro nei box. Il programma entra in vivo venerdì alle 12:30 con l’unica sessione di prove libere da 60 minuti, seguita alle 16:30 dalla Sprint Qualifying per definire la griglia della gara breve.
Sabato alle 12:00 si disputerà la Sprint Race sulla distanza di 24 giri. Alle 16:00 i piloti torneranno in pista per le qualifiche che stabiliranno lo schieramento di partenza per la domenica. La gara principale scatterà domenica alle 15:00 e si snoderà sulla distanza di 72 tornate complessive.
Le parole di Fred Vasseur alla ripresa della stagione
In vista del primo impegno dopo la sosta estiva, il team principal della Scuderia, Fred Vasseur, ha analizzato l’approccio con cui la squadra affronta il fine settimana olandese: “Zandvoort segna l’inizio della seconda parte della stagione: il nostro approccio resta lo stesso, affrontare una gara alla volta e concentrarci su noi stessi. Abbiamo ricaricato le batterie e siamo pronti per quella che ci aspettiamo essere una competizione molto serrata”.
Il manager francese ha poi evidenziato la necessità di una precisione totale nell’esecuzione del programma tecnico durante le poche ore di prove a disposizione: “Come sempre con il formato Sprint, avremo a disposizione una sola sessione di prove libere prima della Sprint Qualifying, il che rende ancora più importante la preparazione e il fatto di riuscire a fare tutto nel modo giusto fin dai primi giri. Zandvoort è una pista impegnativa sia per i piloti che per le vetture e il nostro obiettivo sarà metterci nelle migliori condizioni possibili per sfruttare al massimo le opportunità che si presenteranno”.
Massimizzare il pacchetto prima della gara di Monza
L’introduzione della nuova specifica del fondo sulla SF-26 a Zandvoort punta a dare stabilità aerodinamica nelle percorrenze veloci e nei cambi di direzione. Raccogliere punti pesanti in Olanda e azzerare le imprecisioni viste a Budapest è l’unico modo per confermare la seconda piazza nel costruttori e preparare il terreno in vista dell’introduzione del nuovo motore ADUO previsto per la gara casalinga di Monza.
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