F1 GP Bahrain Malesia | Hamilton: “Le slick scelta condivisa col team, spero non ci siano commenti negativi”
"Appena ho visto Kimi e Max con le intermedie ho detto 'Ok, sono spacciato'. Non andrò sicuramente al Casinò con il mio team"

Lewis Hamilton è tornato sul podio nel Gran Premio del Bahrain in Malesia. Per la Ferrari si tratta del primo risultato in top tre dopo cinque gare consecutive senza una coppa, ottenuto grazie a una grande prestazione del sette volte campione del mondo. Il britannico era scivolato in fondo al gruppo insieme a Leclerc per aver montato le gomme da asciutto in partenza, con la pista ancora bagnata, scommettendo su un’asciugatura rapida dell’asfalto che però non c’è stata.
La progressione di Hamilton, una volta che tutti erano tornati sulle slick, è stata impressionante, e per questo resta un forte rammarico: la possibilità di giocarsi qualcosa in più del terzo posto è sfumata. Il podio è stato accolto comunque con soddisfazione dopo settimane difficili, nonostante scelte strategiche più che discutibili.
Dalla pole mancata alla scelta delle soft
Hamilton era arrivato alla gara con un weekend solido alle spalle e con la convinzione di potersela giocare con Verstappen: “Complimenti a Max, hanno fatto un ottimo lavoro nel migliorare lungo l’arco della stagione. Per quanto ci riguarda, stavamo disputando un bel weekend: la macchina era fantastica in qualifica, il secondo posto ieri è stato incredibile e io e i miei ingegneri siamo rimasti fino alle 11:30 di sera a rivedere ogni dettaglio. Sentivo che oggi ci fosse l’opportunità di avere quantomeno una bella battaglia con Max”.
Poi sono arrivate la pioggia e il problema alle power unit, che ha coinvolto tantissime vetture e riacceso la polemica su questo regolamento tecnico: “È scattato il panico per tutti quando abbiamo perso potenza, la mia non tornava e ho dovuto fermarmi in pista e riavviare la vettura. Siamo finiti tutti in pit lane, per fortuna siamo tornati nelle nostre posizioni, ma c’è stata un’attesa lunghissima e abbiamo discusso su quale gomma montare. Io avevo notato un sacco di spray nei giri di schieramento”.
“In pit lane ho guardato a terra, era ancora bagnato, e l’ho detto anche al muretto. La risposta è stata che, dato il tempo passato, la pista si sarebbe asciugata molto in fretta e forse eravamo già nella finestra di passaggio. Come squadra abbiamo scelto la soft, pensavo che anche Max sarebbe stato sulle slick, ma quando in fondo alla pit lane lui e Antonelli hanno tolto le termocoperte ed erano sulle intermedie ho capito che eravamo nei guai”.
Il minuto di ritardo e la rimonta
Il primo giro ha confermato i timori del campione britannico: “Appena siamo ripartiti è venuto fuori tutto lo spray dal retro della macchina di Max e ho pensato di essere spacciato, la mia gara era compromessa. Ma ormai la decisione era presa e dovevamo conviverci”.
Hamilton è arrivato a occupare la diciassettesima posizione con un minuto di ritardo, e anche la scelta di restare in pista mentre gli altri rientravano a montare le intermedie è stata ragionata: “Al muretto hanno proposto di rientrare per fermarci, ma gli altri avevano già accumulato altri 26 secondi di vantaggio. Che differenza c’era tra quello e il minuto e 40 che avevo già? Ho detto di aspettare semplicemente che la pista si asciugasse”.
La scommessa ha pagato: 29 giri sulle soft hanno di fatto risparmiato un pit stop, e quando l’asfalto si è asciugato Hamilton ha ripreso gli avversari uno dopo l’altro. “La macchina andava benissimo da quel momento in poi, con ottimi pit stop da parte dei miei ragazzi e una strategia buona dopo quell’errore iniziale. Risalire fino al podio non l’avrei mai pensato, ero un minuto indietro dal terzo posto e sono molto grato di esserci riuscito”.
Il rammarico di Hamilton: “Potevamo lottare per la vittoria”
Accanto alla gratitudine c’è il dolore per quanto lasciato per strada: “È stata un’esperienza dolorosa. Dall’altro lato del mio cuore sento il dolore, perché penso che avessimo il potenziale per lottare per la vittoria. La macchina mi ha dato ottime sensazioni: se avessimo scelto le intermedie all’inizio saremmo potuti restare a lottare con Max davanti, e con quei pit stop e quella strategia avremmo dovuto arrivare quantomeno secondi. Spero non ci siano troppe chiacchiere negative dopo questa gara, perché abbiamo comunque portato a casa buoni punti con il terzo e il quarto posto”.
Sul dialogo interno al team, Hamilton ha usato anche un tocco di ironia dopo il “rischiamo” sentito via radio: “Di certo non andrò al casinò con questi ragazzi! Avremo un confronto aperto e costruttivo: sono davvero orgoglioso della mia squadra, dei meccanici, degli ingegneri, del catering, tutti danno il massimo e hanno il cuore al posto giusto. Abbiamo aree in cui dobbiamo migliorare, lo sappiamo e non lo neghiamo, ma terremo gli aspetti positivi di questo weekend, ovvero che la macchina andava davvero bene, e torneremo a lottare la prossima settimana. Oggi pensavo ci fosse la possibilità concreta di giocarci la vittoria con Max, magari potremo farlo la settimana prossima”.
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui














