F1 GP Monaco | La frustrazione di Russell: “Il mondiale per me è finito”

"Non ci credo più: dormirei meglio se questa situazione dipendesse da errori miei", ha detto l'inglese

F1 GP Monaco | La frustrazione di Russell: “Il mondiale per me è finito”

da Monte Carlo, Monaco

George Russell ha concluso il Gran Premio di Monaco al tredicesimo posto, rimanendo fuori dalla zona punti per la seconda gara consecutiva dopo il ritiro in Canada. Il pilota britannico della Mercedes partiva dalla sesta posizione sulla griglia di partenza, e durante la corsa ha sfruttato gli incidenti, gli ingressi della Safety Car e l’esposizione della bandiera rossa per risalire fino alla terza posizione virtuale. Nei giri finali della gara, i commissari sportivi gli hanno comminato una penalità di drive-through che lo ha fatto retrocedere in classifica, azzerando il risultato del fine settimana.

La sanzione è stata causata dall’errato sconto di una precedente penalità di cinque secondi. Russell era stato beccato per eccesso di velocità nella corsia dei box (non è stato il solo, e questo fa sorgere dei dubbi sulla reale efficacia dei sistemi di misurazione, ndr). Durante la successiva sosta ai box per il cambio pneumatici, i meccanici della Mercedes hanno iniziato a lavorare sulla monoposto prima che fossero trascorsi i cinque secondi di attesa obbligatori previsti dal regolamento. Questo errore procedurale ha annullato la validità della sosta, costringendo la direzione gara a imporre il drive-through nei giri conclusivi del Gran Premio.

Mercedes: penalità e gestione superficiale

I dati telemetrici del team hanno evidenziato che l’infrazione di velocità in pit lane è derivata da un’anomalia del software di gestione della vettura. Russell ha inserito il limitatore di velocità prima della linea bianca di ingresso e lo ha disattivato solo dopo il superamento della linea di uscita. Il sistema elettronico non ha risposto tempestivamente ai comandi manuali sul volante, registrando una velocità superiore al limite consentito.

L’errore dei meccanici ha poi compromesso la corsa del pilota: il regolamento sportivo vieta qualsiasi intervento sulla vettura durante il conteggio dei secondi della penalità. Il mancato coordinamento tra il sistema di cronometraggio del muretto box e i tecnici addetti al sollevamento della monoposto ha generato l’intervento anticipato sulla W17 #63. Di conseguenza, Russell è dovuto rientrare una seconda volta nella corsia dei box solo per transitare senza fermarsi, perdendo oltre venti secondi rispetto alle altre vetture.

Conseguenze sulla classifica del campionato mondiale

Questo risultato influisce negativamente sulla classifica del mondiale piloti 2026. Kimi Antonelli, vincitore del Gran Premio di Monaco, ha aumentato il suo vantaggio in campionato nei confronti di Russell, portando il distacco da 43 a 68 punti. Il fine settimana monegasco segue la delusione di Montreal, dove Russell si era ritirato per un problema tecnico mentre si trovava in lotta per le posizioni di vertice.

La stagione del pilota inglese aveva mostrato segnali positivi nelle prime fasi dell’anno, grazie alla vittoria nel Gran Premio d’Australia e ai successi ottenuti in due delle tre Sprint Race disputate. In Giappone il pilota britannico si era trovato al comando della corsa prima che l’ingresso della Safety Car ne danneggiasse la strategia. Il fine settimana di Monaco ha confermato le difficoltà di Russell nel trovare il ritmo sul giro singolo rispetto ad Antonelli già durante la sessione di qualifica del sabato.

Le dichiarazioni di George Russell

“Sono completamente svuotato e la mia situazione va oltre la semplice frustrazione, poiché faccio molta fatica a comprendere quello che sta succedendo in questo periodo – ha detto l’inglese. La squadra mi ha assicurato che non ho commesso alcun errore all’interno della corsia dei box; ho premuto il pulsante del limitatore prima della linea di ingresso e l’ho disattivato solo dopo l’uscita, ma abbiamo riscontrato un problema al software. Una penalità di cinque secondi non è lo scenario ideale ma non rappresentava una catastrofe per la mia gara; purtroppo durante il pit stop i meccanici non l’hanno scontata correttamente e ho ricevuto un drive-through”.

“Ritengo che l’entità della punizione non sia adeguata all’errore commesso, e sono passato dal giocarmi il terzo posto a zero punti complessivi. So perfettamente che quando le cose procedono senza intoppi non ho problemi a ottenere risultati in pista. Abbiamo conquistato la vittoria in due delle tre gare Sprint e abbiamo vinto l’appuntamento di Melbourne; inoltre mi trovavo in testa in Canada prima del guasto meccanico e occupavo la prima posizione anche in Giappone, dove siamo stati sfortunati con il tempismo della Safety Car, quindi oggi avrei potuto tranquillamente salire sul podio qui a Monaco. Sono consapevole che tutto questo sia alla nostra portata e non ho perso la fiducia nelle mie capacità di guida”.

“Sabato ho vissuto una pessima giornata in qualifica, ma oggi avrei comunque potuto concludere la corsa sul podio. Di fronte a tutti questi fattori esterni, vorrei poter avere una colpa per quanto accaduto; dormirei molto meglio la notte sapendo che il ritiro in Canada è dipeso da un mio impatto errato contro un cordolo o che oggi sono entrato troppo velocemente per colpa mia rispetto al limite della pit lane. Quando gli eventi sono totalmente fuori dal tuo controllo la situazione diventa davvero difficile da accettare. Mi trovo al di là della frustrazione perché sono episodi che mi stanno capitando con troppa frequenza in questa stagione”.

“Le mie speranze in ottica di classifica mondiale sono ormai svanite e me le sono messe definitivamente alle spalle; adesso cercherò semplicemente di affrontare una gara alla volta e di godermele il più possibile. Non è un momento piacevole e le esperienze vissute nelle ultime due corse mi fanno pensare che tutto stia girando contro di me. Le corse automobilistiche a volte presentano queste dinamiche e il mio obiettivo immediato è lavorare per ribaltare questa situazione”.

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