F1 GP Monaco | Hamilton è secondo nel mondiale: “Venire in Ferrari è stata la scelta giusta”

Secondo podio consecutivo per Lewis, il terzo su sei gare disputate

F1 GP Monaco | Hamilton è secondo nel mondiale: “Venire in Ferrari è stata la scelta giusta”

da Monte Carlo, Monaco

Kimi Antonelli ha vinto il Gran Premio di Monaco, conquistando la quinta vittoria consecutiva in campionato. Il pilota della Mercedes è partito dalla pole position e ha mantenuto la testa della corsa alla curva della Santa Devota. Max Verstappen, che scattava dalla seconda posizione con la Red Bull, si è ritirato subito a causa di un guasto al motore. Questo ritiro ha permesso al giovane pilota italiano di gestire la prima posizione con pista libera, imponendo un ritmo superiore agli inseguitori. Dietro al leader si sono posizionate le due Ferrari di Lewis Hamilton e Charles Leclerc.

Due incidenti ravvicinati alla Antony Noghes di Lance Stroll e Charles Leclerc, terminati entrambi contro le barriere, hanno costretto la FIA a interrompere la sessione con la bandiera rossa. La gara è ripartita per disputare gli ultimi nove giri. Hamilton si è schierato in seconda posizione al fianco di Antonelli, tentando l’attacco allo spegnimento dei semafori. Il pilota della Mercedes ha difeso la traiettoria interna alla prima curva, mantenendo il comando fino al traguardo, mentre Lewis ha chiuso al secondo posto davanti ad Hadjar.

Con questo risultato, il britannico ha conquistato il secondo podio consecutivo, il terzo della stagione, eguagliando Ayrton Senna con otto podi totali a Monaco. In classifica mondiale, il sette volte iridato sale al secondo posto superando Leclerc e Russell. Antonelli guida il campionato con 66 punti di vantaggio proprio su Lewis, mentre il suo compagno di squadra scivola a 68 lunghezze dalla vetta.

Le parole di Lewis Hamilton al termine del GP di Monaco

Il confronto in pista ha confermato come la Ferrari SF-26 paghi un distacco nei confronti della Mercedes W17 anche su questo tipo di tracciato. Nelle curve lente del Principato la vettura tedesca ha mostrato una maggiore capacità di scaricare la potenza a terra in uscita dai punti di corda. Hamilton ha dovuto correggere il bilanciamento della propria monoposto già a partire dalle qualifiche del sabato. In Q1 il britannico accusava un ritardo di sette decimi di secondo prima di ridurre drasticamente l’incidenza dell’ala anteriore per limitare il sovrasterzo.

Al termine del Gran Premio, Hamilton ha analizzato il rendimento della Ferrari, le critiche ricevute e i problemi riscontrati in pista: “Sono molto felice di essere sul podio insieme a questi giovani piloti. Qualcuno mi ha appena fatto notare che la somma delle loro età non supera la mia, ma non avverto questo peso e mi sento in ottima forma. È un privilegio correre ancora in Formula 1 e guidare per la Ferrari davanti a questo pubblico, un’esperienza che amo. Sono partito terzo e ho chiuso al secondo posto, un ottimo traguardo dopo la prestazione di Montreal”.

“Sento di trovarmi in un periodo in cui devo dimostrare nuovamente le mie capacità; l’anno scorso i miei sostenitori mi chiedevano di ricordare il mio valore e ora il mio compito è confermare questo rendimento ogni fine settimana. Questo risultato ha rigenerato l’entusiasmo nella squadra e ha confermato la validità della mia scelta professionale. Alla ripartenza dopo la bandiera rossa il mio unico obiettivo era vincere e superare la Mercedes. Abbiamo avuto uno stacco della frizione quasi identico; ho guadagnato poco terreno arrivando vicino alla sua ruota posteriore, ma non è stato abbastanza per passare in testa prima della curva. Successivamente l’ho visto allontanarsi, poiché le loro prestazioni attuali sono superiori”.

“Questa corsa è stata utile per comprendere su quali aree il team debba concentrare lo sviluppo. Il deficit rispetto alla Mercedes non risiede nella potenza pura, ma nella fase di trazione in uscita dalle curve lente, dove i nostri rivali hanno un chiaro vantaggio. A Maranello stanno lavorando intensamente e spero che questo piazzamento sia uno stimolo per la fabbrica. Non potrei essere più vicino alla prima vittoria in rosso. Trovarmi al secondo posto in classifica piloti è un risultato positivo che ho ottenuto grazie all’affidabilità della vettura e al supporto di Fred Vasseur. La scorsa stagione è stata complessa per entrambi, ma lui ha implementato le modifiche tecniche che gli avevo chiesto e ora raccogliamo i frutti di quel lavoro”.

“Siamo a inizio stagione e dobbiamo continuare a inseguire, il che è più facile rispetto a dover difendere il primato. Continueremo a fare pressione sulla Mercedes e ridurremo il divario. Kimi sta svolgendo un lavoro eccellente all’interno di una struttura solida. Vedere la Mercedes esprimersi al massimo e vederlo correre a questo livello è fantastico, questo spinge sia me che gli altri piloti a elevare gli standard della competizione. Ha 19 anni e un grande futuro, ma cercherò di dargli la caccia per il resto dell’anno. Condividere il podio con colleghi così giovani mi ricorda i miei esordi nella stagione 2007”.

“Per quanto riguarda la sanzione per eccesso di velocità in pit lane, sono rimasto sorpreso perché non stavo spingendo oltre il limite e il limitatore era inserito correttamente. Credo che il problema dipenda dalla conformazione della corsia dei box e dalla traiettoria che tutti i piloti utilizzano da anni, tagliando la linea bianca in discesa. Questa sanzione va verificata, dato che molti piloti sono stati penalizzati oggi senza una reale infrazione intenzionale. Uno stop and go su un tracciato così breve compromette la gara, quindi sono sollevato che questo episodio non abbia rovinato il mio secondo posto. Infine, eguagliare il primato di Ayrton Senna con otto podi a Monaco è splendido: resta il mio pilota preferito fin da quando ero bambino, anche se lui conserva un record di sei vittorie che cercherò di inseguire”.

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