F1 GP Monaco | Antonelli: “Squadra straordinaria, ho potuto spingere per tutta la gara”

Quinta vittoria consecutiva per Kimi, che ora allunga sensibilmente nel mondiale piloti

F1 GP Monaco | Antonelli: “Squadra straordinaria, ho potuto spingere per tutta la gara”

da Monte Carlo, Monaco

Il Gran Premio di Monaco 2026 ha decretato la quinta vittoria consecutiva di Kimi Antonelli. Il pilota italiano della Mercedes ha mantenuto la testa della corsa allo spegnimento dei semafori, inserendosi per primo nella curva della Santa Devota. La prima fase della gara è stata segnata dal ritiro immediato di Max Verstappen. L’olandese della Red Bull, posizionato sulla seconda casella della griglia, ha riscontrato un’avaria al motore durante lo stacco della frizione, interrompendo la sua corsa un giro dopo, rientrando definitivamente ai box. L’assenza della RB22 ha tolto un potenziale ostacolo ad Antonelli, che ha potuto impostare la propria corsa senza subire attacchi sin dai primi metri tra la salita del Massenet e la curva del Casino. Il ritmo imposto dal leader ha subito creato un margine molto importante su Lewis Hamilton, salito in seconda posizione dopo lo stop di Verstappen.

L’uscita di scena dell’avversario più diretto ha permesso alla Mercedes numero 12 di gestire la trazione e le frenate senza la necessità di difendere la scia. Nei primi quindici giri della corsa, Antonelli ha stabilito una sequenza di passaggi cronometrici importanti, distanziando progressivamente il gruppo degli inseguitori. La stabilità della vettura tedesca sui dossi e sugli avvallamenti del tracciato cittadino di Monte Carlo ha permesso al giovane bolognese di tirare al massimo praticamente per tutta la durata della gara.

Il ritmo di gara e la crisi di Russell

La corsa ha evidenziato una differenza netta di rendimento tra le due Mercedes W17. Antonelli ha mantenuto un passo costante, insostenibile per la concorrenza. Dietro di lui, le Ferrari di Lewis Hamilton e Charles Leclerc si sono stabilizzate in seconda e terza posizione, impossibilitati a ridurre il distacco dal vertice. La Scuderia di Maranello ha scelto di gestire le posizioni una volta capito, praticamente subito, di non poter competere con Kimi.

Nel frattempo, George Russell è rimasto impantanato nelle retrovie. Il britannico ha disputato una gara difficile, e non è mai stato in grado di girare sui tempi dei primi, subendo il doppiaggio da parte del compagno di squadra prima della neutralizzazione della corsa. Al traguardo il pilota inglese è rimasto escluso dalla zona punti a seguito di molteplici penalità, a chiudere un weekend assolutamente da dimenticare dall’altro lato del garage della Mercedes.

La bandiera rossa e la ripartenza finale

A causa degli incidenti di Stroll e Leclerc alla Antony Noghes, la direzione gara ha esposto la bandiera rossa, interrompendo il Gran Premio per ripristinare le condizioni di sicurezza del circuito. Questo provvedimento ha azzerato i distacchi e ha permesso ai piloti di sostituire gli pneumatici prima del nuovo via. Alla ripartenza restavano da completare solo nove giri. Hamilton si è schierato in seconda posizione, con la possibilità di sfruttare la scia di Antonelli verso la Santa Devota. Le temperature dell’asfalto, leggermente calate durante la sosta forzata in pit lane, rappresentavano un’ulteriore incognita per la tenuta delle mescole.

Al via, comunque, Antonelli ha protetto la traiettoria interna, impedendo alla Ferrari numero 44 di tentare l’attacco. Hamilton si è accodato, rinunciando a manovre rischiose e chiudendo la corsa al secondo posto davanti ad Hadjar, ora sotto investigazione e anche a rischio squalifica. Nelle ultime tornate il degrado nullo delle gomme soft e la larghezza ridotta della pista hanno congelato di fatto le posizioni fino alla bandiera a scacchi.

Gli equilibri della classifica mondiale

Il risultato di Monaco modifica in modo significativo la classifica del mondiale piloti. Antonelli allunga nel campionato grazie al bottino pieno di punti. Russell subisce una battuta d’arresto pesante: il suo distacco dal leader sale a 68 lunghezze. Questo zero permette inoltre a Hamilton di scavalcare l’ex compagno di squadra in graduatoria, inserendosi al secondo posto del mondiale. Per il pilota della Ferrari si tratta del secondo podio consecutivo, nonché del terzo piazzamento nella top 3 dall’inizio di questa stagione. La Scuderia di Maranello consolida la seconda posizione nel mondiale costruttori, guadagnando terreno sulla McLaren, fuori dai punti con Norris per i soliti problemi alla power unit, e con un quarto posto di Piastri tutt’altro che soddisfacente (al netto di una eventuale squalifica di Hadjar).

Nel post-gara, Kimi ha analizzato la gestione della corsa e i momenti cruciali della ripartenza: “Vi ringrazio molto, è stato un fine settimana perfetto concluso con una gara lineare. Oggi il nostro passo era eccellente e ogni fase della guida è risultata fluida. La monoposto offriva riscontri ottimali e mi ha consentito di spingere costantemente lungo tutto il tracciato, rendendo la corsa perfetta. Il campionato è ancora lungo, mancano molte gare e dobbiamo continuare a lavorare per innalzare il nostro livello prestazionale, poiché l’obiettivo fisso rimane confermare questo rendimento”.

“Il team sta eseguendo un lavoro straordinario, fornendoci una vettura competitiva; sento il supporto costante sia della scuderia che della mia famiglia in questa fase del mondiale. Ho avvertito della preoccupazione durante il regime di bandiera rossa e avrei preferito che la gara non riprendesse. Però, dopo la comunicazione ufficiale della direzione gara, ho recuperato la massima concentrazione analizzando i dati telemetrici prima del via. Diventava fondamentale portare le coperture alla temperatura corretta nel giro di formazione; sapevo che mantenendo la testa alla prima curva avrei gestito al meglio gli ultimi passaggi fino al traguardo”.

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