F1 GP Monza | Analisi prove libere: Antonelli martella con le hard, Ferrari prova le soft

Lavoro differente tra i vari team: Leclerc e Hamilton girano forte nel finale ma la soft non sembra essere gomma da gara

Le prove libere del Gran Premio d’Italia all’Autodromo Nazionale di Monza forniscono i primi riscontri cronometrici in vista delle qualifiche e della gara. George Russell guida la classifica dei tempi precedendo Charles Leclerc e un Kimi Antonelli focalizzato sul ritmo con gomma dura per via della penalità al motore. Tra programmi di lavoro differenziati per la Ferrari, valutazioni sul degrado in casa McLaren e le prove sulla mescola media di Max Verstappen, l'analisi telemetrica mostra valori ravvicinati tra le prime forze dello schieramento
F1 GP Monza | Analisi prove libere: Antonelli martella con le hard, Ferrari prova le soft

Sono appena terminate le prove libere del Gran Premio d’Italia. A Monza, George Russell è stato il pilota più veloce seguito a poco più di un decimo da Charles Leclerc. Terza posizione per Kimi Antonelli, autore di un grandissimo stint con le gomme hard, anche perché il pilota italiano scatterà dall’ultima posizione per via della penalità per cambio power unit: il bolognese si è quindi concentrato esclusivamente sui long run, inanellando tempi interessanti. La Ferrari ha differenziato la strategia, girando solo con gomme soft nella simulazione passo gara, con tempi non propriamente entusiasmanti, ma questo fa parte di un gioco diverso da parte della Scuderia di Maranello, avendo utilizzato hard e medie nelle prime due sessioni con maggiore insistenza e fornendo una prova sulla lunga distanza con le gialle decisamente interessante.

L’attività in pista lungo i rettilinei dell’Autodromo Nazionale ha evidenziato distacchi minimi tra i top team dello schieramento. A dettare il ritmo e a strappare il tempo di riferimento più veloce in assoluto è stata la Mercedes di George Russell. Il pilota britannico ha impresso un segnale chiaro alla concorrenza piazzando la miglior prestazione sull’1:22.559 con mescola soft, prima di dedicarsi a un programma di lavoro costante con tempi stabilmente sotto il muro dell’1:26 alto.

Alle spalle del britannico della Stella si è posizionato Charles Leclerc. Il pilota monegasco della Ferrari ha chiuso con il secondo tempo assoluto della sessione in 1:22.679, fermando il cronometro a 120 millesimi dal riferimento di Russell e confermandosi la principale minaccia per la prima posizione. Nel corso della sua sequenza di giri con gomma morbida, Leclerc ha mostrato una risposta positiva della SF-26, siglando un passaggio finale in 1:25.708, ma di fatto la sua simulazione risulta essere poco indicativa rispetto alla concorrenza.

La prestazione di Antonelli tra penalità e simulazione con mescola dura

In casa Mercedes, il lavoro svolto da Kimi Antonelli si è rivelato fondamentale per la raccolta dati sul comportamento degli pneumatici a pieno carico di carburante. Il giovane pilota bolognese ha ottenuto la terza prestazione della giornata fermando il cronometro sull‘1:22.700, prima di dedicarsi interamente alla simulazione di gara.

Sapendo di dover prendere la via del via dal fondo dello schieramento a causa della sostituzione della power unit, il leader del mondiale ha focalizzato l’attenzione sulla gestione della mescola dura. Il lavoro per gli ingegneri di Brackley si è concretizzato in uno stint prolungato di 17 giri consecutivi con le hard, mantenendo una costanza di rendimento attestata sui tempi dell’1:25 alto e dell’1:26 basso. La capacità di mantenere un ritmo lineare senza accusare un decadimento della copertura garantisce alla Mercedes un’opzione tattica solida per la risalita nella gara di domenica.

Il programma della Ferrari e il lavoro di Hamilton con le mescole morbide

La gestione degli pneumatici all’interno del box della Ferrari ha risposto a una pianificazione ben precisa. Se nelle prime due sessioni di prove il team di Maranello ha concentrato la maggior parte delle verifiche sulle mescole hard e medie per comprenderne la finestra di funzionamento e la durata, nell’ultima simulazione di passo gara la scelta è caduta esclusivamente sulla gomma soft.

Lewis Hamilton si è attestato in quinta posizione siglando un tempo di 1:23.016. L’attività del sette volte campione del mondo si è tradotta in una sequenza di passaggi lineare e priva di sbavature con la gomma a banda rossa messa a disposizione dalla Pirelli, fornendo indicazioni complementari rispetto al lavoro svolto da Leclerc.

Le valutazioni McLaren sul degrado e le scelte della Red Bull

Per quanto riguarda la McLaren, Lando Norris ha messo a referto la quarta prestazione assoluta fermando il cronometro sull’1:22.943. Dopodiché ha montato la gomma hard, chiudendo il venerdì con un riscontro sul 26. Dall’altra parte del box, Oscar Piastri ha ottenuto il sesto posto in 1:23.028 per poi completare cinque giri nella sua simulazione.

Programmi di lavoro nettamente differenti si sono visti infine nel box della Red Bull. Max Verstappen ha preferito evitare l’uso della gomma soft durante l’analisi del passo gara, focalizzandosi interamente sulla mescola media; l’olandese ha staccato la nona prestazione complessiva in 1:23.377 prima di effettuare una serie di tornate con pieno carico di carburante conclusasi al sesto passaggio. Grande mole di lavoro e di dati raccolti per Liam Lawson, che ha svolto lo stint più lungo della sessione con 23 giri totali completati con gomme morbide e dure, mostrando un degrado contenuto e una costanza di rendimento nelle battute finali.

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