F1 GP Monza | Vasseur: “Wolff non ha idea del nostro budget, non mi piace quando parla così”
Sul motore: "È solo un piccolo passo avanti, non abbiamo colmato il distacco dalla Mercedes"

Il Gran Premio d’Italia è entrato nel vivo con le prime due sessioni di prove libere del venerdì e che hanno visto Mercedes e Ferrari assolute protagoniste. La Scuderia di Maranello ha portato a Monza una nuova versione della power unit che, grazie all’ADUO, dovrebbe consentire alle SF-26 guidate da Hamilton e Leclerc di avere una quindicina di cavalli in più.
Su questo e altri argomenti è stato interpellato Frederic Vasseur, team principal della Scuderia di Maranello, che in conferenza stampa è stato anche messo in mezzo sull’accesissima discussione tra Andrea Stella e Flavio Briatore in merito alla decisione della FIA di rimodificare il risultato di Monaco, dopo il ricorso di McLaren e Red Bull, restituendo di fatto il podio ad Hadjar e dando una penalità di 10 secondi in totale a Gasly.
Inquadrando la complessa vertenza relativa al Gran Premio del Principato, il team principal del Cavallino Rampante ha preferito mantenere una posizione di distacco formale, pur riconoscendo le difficoltà valutative legate a una decisione giunta a distanza di tempo dalla bandiera a scacchi. La rivalutazione del verdetto di Monaco ha acceso le tensioni all’interno del paddock tra la McLaren e i vertici di Alpine, chiamando la Federazione a un lavoro di revisione che ha sollevato malumori diffusi.
“Prima di tutto penso che non fosse un caso facile da giudicare, posso capire la frustrazione di tutti. Per il resto della discussione, lascerò che se la sbrighino Andrea Stella e Flavio Briatore. Abbiamo scontato la penalità a Monaco con Lewis e in parte con Charles, ma capisco il disappunto perché non si aveva la sensazione di eccedere la velocità nella corsia dei box. Resta comunque una questione tra di loro”, ha sottolineato Vasseur.
Il motore ADUO, la prestazione del venerdì e la rincorsa Mercedes
L’attenzione all’interno del garage di Maranello rimane concentrata sui riscontri del nuovo propulsore accreditato dell’incremento di potenza garantito dalle specifiche ADUO. I primi dati cronometrici emersi dalle sessioni del venerdì hanno offerto segnali incoraggianti per la squadra di Maranello, pur imponendo una valutazione pragmatica rispetto al potenziale espresso dalla Mercedes.
Nonostante i tempi emersi nelle prime fasi del lavoro di messa a punto, la dirigenza della Ferrari invita a mantenere la calma, ricordando come i riferimenti del venerdì richiedano verifiche continue nelle sessioni decisive del fine settimana.
“La prima sessione di prove libere è andata bene, ma eravamo primi e secondi anche lo scorso anno e sappiamo come sia finita – ha specificato Fred -. Significa che dobbiamo mantenere la calma. Non abbiamo affatto colmato il divario con il motore Mercedes, sul fronte del propulsore la strada è ancora lunga. Sullo sviluppo c’è molta più inerzia, significa che si procede passo dopo passo e sarà un processo lungo. Però, un piccolo passo resta pur sempre un passo avanti, ed è fondamentale se si osserva la battaglia in pista e quanto sia compatta la griglia. A volte anche solo un centesimo di secondo fa una differenza enorme”.
Le specificità di Monza e la strategia scie tra Leclerc e Hamilton
Il Gran Premio d’Italia rappresenta un banco di prova peculiare anche alla luce delle normative tecniche introdotte nel 2026. L’impostazione aerodinamica delle attuali monoposto modifica l’approccio al tracciato lombardo rispetto alle stagioni precedenti, riducendo la necessità di variazioni estreme al carico aerodinamico e imponendo una gestione differente dei flussi e del recupero energetico.
Pianificare la gara con una visione globale del campionato rimane il principio cardine della Scuderia, evitando di considerare il tracciato brianzolo come un punto di non ritorno per la classifica iridata.
“Penso che Monza sia una gara speciale, un appuntamento diverso anche rispetto alle edizioni passate perché eravamo abituati ad arrivare qui con magari cento punti di carico aerodinamico in meno rispetto agli altri tracciati, mentre questa stagione non è così. Ciò comporta un approccio differente, un esercizio diverso per la squadra e per i piloti. Ma non è la resa dei conti del campionato. Dopo questa gara avremo ancora cinquecento punti in palio da qui alla fine. È chiaro che chiunque preferirebbe vincere a Monza, io in primis, ma in ogni caso non si decide qui il mondiale”, ha affermato Vasseur.
Un nodo centrale per le qualifiche del sabato riguarda l’organizzazione dei giri lanciati per sfruttare il traino aerodinamico sui lunghi rettilinei dell’Autodromo Nazionale. La gestione interna della Ferrari prevede l’alternanza della priorità tra i due piloti, con il pilota britannico chiamato a scegliere l’ordine di uscita dal box.
“Non chiederemo a Charles di sacrificarsi per aiutare Lewis nelle qualifiche di domani. Lewis deciderà quale vettura scenderà in pista per prima, ma non è così che si lavora sulle scie. Puoi dare una scia totale quando hai un solo pilota che lotta per la qualifica, come accade in Mercedes con Kimi e Russell, oppure con la Red Bull se scontano una penalità, come fatto da Hadjar a Spa. Nel nostro caso avremo semplicemente una vettura davanti all’altra e sarà Charles a stare davanti”, ha chiarito il manager francese.
Esecuzione dei pit stop, sviluppo tecnico e la gestione del Budget Cap
Oltre alla ricerca delle prestazioni pure in qualifica e sul passo gara, il rendimento operativo del team nei box costituisce una variabile fondamentale per concretizzare il potenziale della SF-26. Le novità regolamentari, le dimensioni riviste delle piazzole e l’elevata densità di piloti nella corsia dei box hanno aumentato il margine di errore durante le soste per il cambio gomme.
L’autocritica sull’efficienza operativa rimane un punto fermo della gestione Vasseur, orientata a ridurre i punti persi nel corso della stagione per imprecisioni procedurali o strategiche.
“Sull’esecuzione sono piuttosto severo con noi stessi – ha sottolineato il francese -. Abbiamo lasciato per strada diversi punti in questa stagione sull’esecuzione, ma probabilmente meno rispetto ai nostri concorrenti. È una stagione nuova, è tutto nuovo. Le gomme sono nuove e per la strategia è più complicato, mentre l’affidabilità è certamente un tema per tutti. Anche i pit stop sono risultati in alcune occasioni più complessi: ci sono undici squadre, le piazzole box sono leggermente più strette e dobbiamo tenere conto di questo fattore. Il mio compito è concentrarmi su me stesso e sto spingendo la mia squadra a fare un lavoro migliore. Stiamo perdendo punti su noi stessi e dobbiamo migliorare in ogni dettaglio”.
Infine, il dibattito si sposta sulla capacità finanziaria delle squadre nel proseguire lo sviluppo delle monoposto fino alla fine della stagione, in risposta alle speculazioni avanzate da altri team principali sullo stato delle risorse residue in casa Mercedes.
“Non intendo commentare la gestione del budget cap di Toto Wolff. Non gradisco quando qualcuno parla del mio budget senza averne idea, quindi non farò commenti sugli altri. Ciò che so è che noi continueremo a sviluppare con lo stesso ritmo fino all’ultima gara, mantenendo un margine di sicurezza rispetto al tetto di spesa”, ha concluso Vasseur.
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