F1 GP Baku | Ferrari ancora giù dal podio, Vasseur: “Sapevamo che avremmo sofferto col motore”
"Non avevamo la possibilità di attaccare, siamo sempre stati sulla difensiva", ha detto il manager francese

La Ferrari torna dalla trasferta di Baku con un quarto e un sesto posto finali, conquistati rispettivamente da Charles Leclerc e Lewis Hamilton. La gara dei due alfieri della Scuderia di Maranello è stata fortemente condizionata dal palese deficit di potenza del motore presente su entrambe le SF-26, un limite tecnico che su un tracciato cittadino caratterizzato da due rettilinei estremamente lunghi, di cui uno superiore ai due chilometri, ha compromesso ogni ambizione di vertice.
L’emblema della sofferenza rossa si è visto nelle battute iniziali: il pilota monegasco, scattato dalla seconda casella della griglia di partenza, è scivolato in quinta posizione nel giro di poche tornate, evidenziando la netta inferiorità sul dritto rispetto alle vetture motorizzate Mercedes e Red Bull-Ford, specialmente nelle prime fasi di gara in cui la vettura fatica maggiormente a trovare il ritmo e a scaldare le gomme, un problema cronico e denunciato da Hamilton soprattutto per tutto il fine settimana.
Il massimo risultato possibile della Ferrari e il crollo della McLaren
Alla vigilia del weekend di Baku era evidente che la Ferrari avrebbe affrontato sfide particolarmente complesse sul fronte motoristico. Le simulazioni e le prime sessioni di prove libere avevano già messo in luce limiti di prestazione nelle velocità di punta e nella gestione della potenza, soprattutto nei tratti più rapidi del circuito cittadino azero. Per questo motivo, il bottino raccolto sotto la bandiera a scacchi rappresenta con tutta probabilità il massimo risultato realisticamente raggiungibile in queste condizioni.
La Scuderia ha comunque saputo capitalizzare sulla debacle della McLaren, che ha lasciato il tracciato con zero punti a causa del ritiro di Lando Norris per un problema tecnico e dell’errore di Oscar Piastri, il quale, mentre si trovava in piena zona podio, ha compromesso la sua gara alla ripartenza dalla Safety Car.
Questo doppio zero degli avversari offre a Maranello un’importante boccata d’ossigeno, permettendo di consolidare la seconda posizione nel campionato costruttori e di estendere il vantaggio a 72 punti sulla squadra di Woking. Lo scenario è ancor più significativo considerando che la Ferrari arriva da cinque Gran Premi consecutivi senza podi, segno di una fase complessa che richiede un’importante inversione di tendenza in Malesia e a Singapore e la massima capacità di sfruttare ogni occasione favorevole per difendere i propri interessi in classifica.
L’analisi di Vasseur e la condotta di gara difensiva della Ferrari
Il bilancio complessivo della trasferta è stato analizzato direttamente dal team principal della Rossa, Frederic Vasseur, che ha ammesso come le debolezze strutturali della monoposto fossero ampiamente previste già prima di scendere in pista.
“Sapevamo prima ancora di arrivare a Baku che la gara sarebbe stata complessa a causa della velocità sul dritto e della situazione generale con la power unit – ha spiegato il manager francese valutando la prestazione delle due monoposto -. Partire dalla prima fila con Leclerc ci faceva sperare in qualcosa di meglio, anche perché sul giro secco in qualifica potevamo lottare alla pari con la Red Bull. Però in gara perdevamo una posizione a ogni giro nella fase iniziale, e questo è un prezzo troppo alto da pagare”.
“Nonostante un passo gara discreto ci siamo trovati nell’impossibilità di attaccare o effettuare sorpassi, rimanendo costantemente ripiegati sulla difensiva. È stato un weekend difficile nel quale dobbiamo capire cosa avremmo potuto gestire in modo migliore”.
La classifica costruttori e il riscatto atteso in Malesia e Singapore
Nonostante il digiuno di podi registrato negli ultimi due mesi, la gestione accorta e strategica del punteggio in ottica campionato costruttori permette alla squadra di mantenere la rotta e continuare a competere per le posizioni di vertice. All’interno del team è chiara e condivisa la consapevolezza che il livello prestazionale complessivo della monoposto debba necessariamente alzarsi per difendere l’attuale posizione in classifica, contrastando la pressione crescente degli avversari diretti.
“Raccogliere più punti della McLaren rappresenta un fattore positivo per la classifica costruttori, anche se l’obiettivo prioritario della Ferrari rimane vincere le gare e lottare per il titolo – ha concluso Vasseur proiettandosi verso le prossime tappe della stagione -. Nelle prossime gare in Malesia e a Singapore il deficit di velocità nei rettilinei inciderà in maniera nettamente inferiore rispetto a Baku. Troveremo piste con caratteristiche diverse e con un layout più favorevole, che rappresenteranno per noi un’opportunità decisamente migliore per tornare a giocarci le posizioni di vertice”.
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui















