Formula 1 | Ferrari, Leclerc: “Monza sarà molto diversa rispetto al passato”
"Il cambiamento alla guida con questi motori è davvero elevato", ha detto Charles

Il Gran Premio d’Italia a Monza sarà l’occasione per la Ferrari per provare le nuove specifiche del motore grazie all’ADUO. Ci si aspetta un incremento di potenza di circa 15 cavalli, ma sul tracciato brianzolo, ma con questo regolamento tecnico non propriamente amico di piste così veloci, la chiave per andare forte sarà quello di gestire al massimo l’energia delle power unit 2026, un qualcosa che la Scuderia di Maranello non è riuscita a fare perfettamente nella maggior parte delle gare di questa stagione, eccezion fatta per tracciati come Silverstone, Barcellona o Spa.
La sfida dell’Autodromo Nazionale di Monza si preannuncia complessa per gli ingegneri del Cavallino Rampante, chiamati a trovare l’equilibrio tra la spinta del nuovo propulsore e l’efficienza della componente elettrica. Rispetto alle stagioni precedenti, la configurazione aerodinamica delle vetture non subirà lo stravolgimento classico del passato, imponendo uno stile di guida differente nell’affrontare le staccate e la percorrenza delle varianti.
Assetti aerodinamici ed erogazione elettrica nel Tempio della Velocità
L’integrazione del sistema ibrido sulle monoposto di nuova generazione rappresenta il fattore determinante nell’economia del giro di pista a Monza. Leclerc ha analizzato l’impatto tecnico delle nuove power unit, evidenziando le differenze riscontrate nei dati di simulazione rispetto alle verifiche effettuate direttamente sul tracciato.
“Il cambiamento alla guida con l’ibrido è molto grande. Guardando i dati e avendolo provato al simulatore, è vero che se penso a Spa e Silverstone erano due piste dove la telemetria e il simulatore mi avevano fatto iniziare il weekend un po’ scettico sul feeling in macchina. Poi in pista è andata molto meglio di quanto mi aspettassi, quindi spero che sarà lo stesso qui. Sulla carta sembra un tracciato molto diverso rispetto a prima”.
“C’è la power unit che fa un’evidente differenza, ma la novità maggiore è che con le precedenti generazioni di vetture eravamo abituati ad arrivare a Monza e perdere 100 punti di carico aerodinamico per scaricare al massimo le ali. Quest’anno invece arriviamo con una configurazione della macchina molto simile al resto dell’anno: penso che sarà questa la differenza principale su una pista del genere, oltre a quella della power unit”.
Sui rettilinei monzesi la disponibilità di potenza elettrica risente della struttura del tracciato, caratterizzato da poche staccate violente rispetto allo sviluppo complessivo. La capacità di recuperare energia in frenata diventa così un elemento critico per evitare cali di velocità in allungo.
“Ci sono meno curve e sappiamo che la nostra macchina è forte nei tratti guidati, quindi c’è meno margine per recuperare in curva quello che perdiamo nei rettilinei. Sulla carta sembra un po’ più difficile, ma allo stesso tempo con questa Formula 1 tutto è possibile. Se ci concentriamo su noi stessi e facciamo tutto in modo perfetto, credo ancora che possiamo giocarci la vittoria domenica”, ha aggiunto il pilota della Ferrari.
Ottimizzazione dei dettagli e strategie di scia tra Leclerc e Hamilton
Le caratteristiche delle monoposto 2026 non concedono margini di errore nell’impostazione dei parametri di mappa motore e negli assetti meccanici. La finestra di utilizzo ottimale si è ristretta notevolmente, trasformando dettagli minimi in sensibili variazioni cronometriche durante le sessioni ufficiali.
“Con queste macchine c’è tantissima prestazione nell’ottimizzazione dei dettagli. In Formula 1 si cerca sempre la perfezione, ma se l’anno scorso in qualifica non avevi i parametri motore ideali perdevi qualche millesimo, magari un decimo. Adesso, se non hai le impostazioni perfette per la qualifica o per la gara, rischi di perdere tre, quattro, cinque decimi. Lo stesso vale per la guida: basta un piccolo cambio di stile per andare in difficoltà”.
“A Silverstone e a Spa abbiamo fatto un ottimo lavoro nel mettere insieme tutti i parametri nel modo migliore possibile, vincendo a Silverstone e facendo un grande weekend a Spa. È quello a cui puntiamo anche qui, anche se è un compito complesso. Abbiamo anche pezzi nuovi sulla macchina che spero ci aiutino a ridurre il divario dai team favoriti per questo weekend”, ha sottolineato il monegasco.
Un altro snodo cruciale del fine settimana riguarda la gestione delle scie durante la qualifica di sabato. La cooperazione tra i compagni di squadra della Ferrari segue una regola interna consolidata, volta a massimizzare il rendimento cronometrico complessivo.
“Per la scia abbiamo sempre avuto la stessa filosofia negli anni: un weekend Lewis ha la priorità di scegliere da dove partire e il weekend successivo tocca a me. Questo fine settimana la priorità ce l’ha Lewis, quindi cercherò di prendere una scia. Non credo che comprometteremo una qualifica a favore dell’altra, ma se possiamo aiutarci a iniziare il giro alla distanza ottimale l’uno dall’altro lo faremo. Cercherò anche di prendere la scia di qualcun altro, sperando di mettermi nella miglior posizione possibile”.
“Per la gara ci stiamo lavorando da diversi giorni per capire come gestirla. È difficile da prevedere perché da fuori sembra tutto semplice, ma quando sei in macchina le differenze di velocità sono tali che diventa complicato reagire alla vettura davanti. Non è semplice evitare l’effetto yo-yo se ti ritrovi in quella situazione, ma cercheremo di fare il miglior lavoro possibile”, ha precisato Leclerc.
Le impressioni sul tracciato di Madrid e la gestione degli impegni a Monza
Oltre alle scadenze imminenti del Gran Premio d’Italia, l’attenzione dei piloti si proietta anche verso i nuovi appuntamenti inseriti nel calendario della Formula 1, tra cui il circuito cittadino di Madrid. I primi test effettuati hanno fornito indicazioni preliminari sulle caratteristiche del tracciato spagnolo.
“Sarà un tracciato molto impegnativo, ma è un bene: mi piacciono le piste sfidanti, soprattutto in una città come Madrid. Nei test della Formula 3 non abbiamo potuto spingere davvero perché c’era un centimetro di polvere sull’asfalto, sembrava più Rallycross, ma sembra un tracciato molto interessante. Non so per i sorpassi, non sono sicuro che ce ne saranno molti e spero di sbagliarmi, ma la qualifica e la sfida di guidare su una pista del genere la renderanno una delle tappe più belle della stagione”, ha commentato Leclerc.
La gestione del Gran Premio di casa comporta infine un dispendio significativo di energie fisiche e mentali, con impegni promozionali e media che prendono il via prima del consueto programma di gara.
“Sulla preparazione non cambia molto, perché cerchiamo sempre di preparare ogni weekend al massimo. È vero però che la settimana di Monza è sempre particolarmente stancante: abbiamo iniziato due giorni fa a Milano, ieri eravamo ancora lì, oggi in pista e domani finalmente si corre. C’è così tanta energia positiva che non mi rendo davvero conto della stanchezza fino al lunedì dopo la gara. Il lunedì sarà di sicuro una giornata di recupero, ed è importante perché siamo subito back-to-back con Madrid, ma per ora me la sto davvero godendo”, ha concluso il pilota monegasco.
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