F1 GP Monza | Antonelli: “Non devo dimostrare nulla, sono maturato e so di essere competitivo”

"Un anno di esperienza in Formula 1 fa una differenza enorme", ha detto Kimi

Kimi Antonelli si presenta al Gran Premio d'Italia a Monza da leader del mondiale di Formula 1. Il pilota bolognese della Mercedes, forte di un margine di 59 punti sulla coppia inseguitrice composta da George Russell e Lewis Hamilton, deve affrontare una penalità in griglia per la sostituzione della power unit. Tra la consapevolezza di dover risalire dal fondo, la maturità rispetto alla passata stagione e la gestione delle dinamiche interne al team, Antonelli analizza le prospettive per il fine settimana brianzolo
F1 GP Monza | Antonelli: “Non devo dimostrare nulla, sono maturato e so di essere competitivo”

Kimi Antonelli arriva a Monza da leader del mondiale piloti. Un risultato fino a questo momento straordinario sia per il neo 20enne che per il movimento motoristico del nostro paese: chiaramente, affrontare questo appuntamento con la certezza di andare in penalità per il cambio di power unit, da un lato fa storcere il naso, ma dall’altro toglie probabilmente un po’ di pressione al bolognese, che con un vantaggio di 59 in campionato sulla coppia Russell-Hamilton può gestire il tutto al meglio, seguito da una squadra come la Mercedes che saprà sicuramente consigliarlo nel miglior modo possibile. Il dato storico è rilevante: un pilota italiano non si presentava alla gara di casa al comando della classifica iridata dal 1953, dai tempi di Alberto Ascari.

Inquadrando l’imminente fine settimana sulle curve dell’Autodromo di Monza, il leader della classifica sottolinea il valore dell’appuntamento lombardo: “È una sensazione speciale e diversa rispetto al passato. Non vedo l’ora che inizi il weekend, nonostante la partenza dal fondo. Rappresenta un’altra grande opportunità e sono pronto a godermela. Per certi versi, scattare indietro toglie pressione: anche se preferirei lottare per la pole position, mi fa sentire più libero prima di iniziare e permette di approcciare le prove libere con differenti metodi di lavoro”, ha spiegato Antonelli.

Il cambio di passo mentale e la lezione di Federer

Rispetto all’esordio sulla pista di Monza due anni fa, segnato dall’uscita di strada nei primi minuti delle prove libere alla curva Parabolica, la crescita del pilota risulta evidente. La maturità passa attraverso una gestione differente delle aspettative e del carico psicologico legato al ruolo.

“Rispetto alla passata stagione non sento di dover dimostrare tutto a ogni costo. L’anno scorso arrivavo da un periodo complesso e questo mi portava a guidare teso, senza godermi il tempo trascorso sulla vettura. Oggi mi sento maturo, in controllo e con la consapevolezza di aver già dimostrato di saper vincere e di essere competitivo. Un anno di esperienza in Formula 1 fa una differenza enorme. In questo percorso mi è stato di grande aiuto il consiglio che mi ha dato Roger Federer a Wimbledon, ovvero quello di rimanere sempre nel momento e concentrarmi solo sul passo successivo. Non ha senso occuparsi di ciò che non si può controllare, l’unica cosa su cui incidere è il presente”.

La sfida di Monza tra gestione energetica e strategia di scia

La scelta di scontare la penalità al motore sulla pista di Monza risponde a una precisa logica tecnica. Questo è un circuito ad alto consumo energetico che offre molteplici punti di sorpasso e opzioni tattiche per recuperare posizioni nel corso della gara domenicale.

“Abbiamo scelto questo circuito per la penalità proprio perché la gestione energetica e le caratteristiche del layout offrono le migliori opportunità per risalire la classifica. Al simulatore il comportamento della vettura si è rivelato migliore del previsto. C’è meno superclip grazie alle modifiche sui limiti di recupero energetico e la perdita di velocità sul dritto risulta più lineare. Restano comunque tratti molto impegnativi come la variante Ascari, le curve di Lesmo e le staccate più decisive. Un piazzamento nei primi cinque rappresenterebbe un ottimo risultato, ma molto dipenderà dal passo gara e dai distacchi tra i vertici”.

Sul piano tattico delle qualifiche del sabato, la Mercedes ha concordato le modalità operative tra i propri piloti. Nonostante la retrocessione sulla griglia di partenza, il pilota italiano ha confermato la propria disponibilità a collaborare con il compagno di squadra. “Ne abbiamo parlato all’interno del team. Se mi chiederanno di sacrificare la qualifica fornendo la scia a George Russell per aiutarlo nell’ottenimento della pole position, lo farò volentieri per la squadra”, ha confermato il leader della classifica iridata.

Il confronto con i rivali e il legame solido con la Mercedes

Il quadro competitivo del Gran Premio d’Italia vede una lotta serrata tra le prime forze dello schieramento. Nonostante la W17 non presenti pacchetti di sviluppo recenti da Montreal, la monoposto garantisce una solida base prestazionale, sebbene la concorrenza diretta si mostri agguerrita sui rettilinei brianzoli.

“La McLaren ha mostrato una grande forza negli ultimi appuntamenti e la Ferrari sarà al vertice, specialmente con il debutto della nuova unità motrice, senza trascurare la competitività della Red Bull. Per quanto riguarda le voci sul pubblico italiano e il legame con la Ferrari, conosco la passione del nostro Paese. Tuttavia, sono felicissimo in Mercedes. È la squadra che ha creduto in me fin da quando ero bambino e sento di avere ancora molto da dare a questo gruppo. Se il rapporto proseguirà con questa soddisfazione reciproca, non vedo motivi per cambiare strada nel corso della carriera”, ha concluso Antonelli.

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