F1 GP Austria | Ferrari, Vasseur: “La moneta gira spesso in favore della Mercedes”
"È un dato di fatto: ottenere una pole position sotto bandiera gialla è un po' strano", ha detto Fred

La Ferrari recrimina per quella che poteva essere una clamorosa prima fila tutta rossa nel Gran Premio d’Austria. Sullo storico e cortissimo tracciato del Red Bull Ring, Charles Leclerc e Lewis Hamilton avevano accarezzato un traguardo straordinario, segnando rispettivamente il primo e il secondo tempo provvisorio nelle fasi finali e decisive della Q3. Il quadro sembrava ormai blindato in favore delle due monoposto di Maranello, prima del violento colpo di scena che ha rimescolato l’esito della sessione: Max Verstappen, impegnato nel suo ultimo tentativo lanciato, è andato a sbattere violentemente contro le barriere di protezione situate nelle ultime due curve del circuito.
L’impatto della Red Bull è stato pesante, lasciando la vettura in una posizione pericolosa. La gestione di quanto accaduto da parte della direzione gara ha sollevato forti perplessità: i commissari della FIA hanno scelto di esporre soltanto una singola bandiera gialla, un provvedimento giudicato decisamente insufficiente a fronte dell’entità dell’incidente che ha visto coinvolto il quattro volte campione del mondo olandese.
Il contropiede di Russell e i paradossi del regolamento
A quel punto, con la pista parzialmente compromessa e i ferraristi già convinti del risultato, la prima fila tutta rossa sembrava ormai cosa fatta per i due Cavallini. La minaccia si è materializzata però dall’ultima Mercedes superstite in pista: George Russell ha tagliato il traguardo sotto la bandiera a scacchi facendo registrare il miglior tempo assoluto della sessione, nonostante la RB22 di Max ancora ferma con il pilota dentro l’abitacolo nelle barriere. L’inglese si è preso la prima piazzola malgrado abbia effettivamente alzato il piede in quel micro-settore specifico dove la Red Bull si trovava ancora ferma contro il muro di gomme.
Nonostante il comprensibile disappunto della Ferrari e dell’altro pilota Mercedes Kimi Antonelli, la direzione gara ha confermato la validità della pole del britannico. Stando alle analisi della telemetria, il regolamento sotto questo punto di vista è stato rispettato alla lettera dal pilota della Mercedes, che ha rallentato nei metri richiesti dal regime di bandiera gialla singola. Il vero problema, di conseguenza, ricade interamente nella decisione del direttore di gara, che non ha pensato all’incolumità dello stesso Verstappen in un frangente così concitato.
La situazione era particolarmente pericolosa e, in un periodo storico in cui la FIA e la Formula 1 ribadiscono continuamente di mettere la sicurezza dei piloti sempre al primo posto, talvolta persino abusandone in totale buona fede, la scelta di mantenere la pista aperta permettendo a chi sopraggiungeva di migliorarsi nel complesso del giro e del terzo settore è sembrata una scelta del tutto priva di logica sportiva e di buon senso.
La posizione di Vasseur: la sicurezza non si negozia
Sulla questione è intervenuto in modo diretto e senza giri di parole il team principal della Ferrari, Frederic Vasseur, il quale ha espresso seri dubbi sulla condotta dei commissari, pur cercando di proiettare la squadra verso la gara domenicale.
“Era una sola bandiera gialla e si può discutere se sia stata la scelta giusta – ha detto il francese. È chiaro che devi ridurre la velocità di un 5% in ogni settore e noi non abbiamo accesso a quei dati di telemetria; se hanno deciso così, evidentemente per loro era la decisione giusta. Resta il fatto che ottenere una pole position sotto la bandiera gialla è un po’ strano, ma ormai è andata così e non voglio certamente diventare uno steward. Il primo punto della discussione è un altro: ci voleva la doppia bandiera gialla? Ho una mia idea precisa a riguardo”.
“Non puoi continuare a lamentarti e fare discorsi sulla sicurezza, comminando magari una penalità severa in una sessione di prova libera, per poi permettere ai piloti di spingere al massimo in una situazione d’emergenza come questa. Quest’anno le cose stanno andando nella direzione sbagliata per noi e in quella giusta per la Mercedes. Non voglio spendere ulteriori energie in queste discussioni perché voglio pensare esclusivamente alla gara di domani, però è un dato di fatto che la moneta stia girando sempre nella loro direzione”.
Il ribaltone tecnico della SF-26 dopo un venerdì buio
Nonostante la beffa finale e l’amarezza per la mancata prima fila, la Ferrari deve ora leccarsi le ferite e concentrarsi su una griglia di partenza che la vede comunque occupare la seconda e la terza posizione con Leclerc e Hamilton. Questo risultato rappresenta una dimostrazione di forza e una crescita tecnica importantissima se paragonata alla difficile giornata di venerdì.
Nelle prime sessioni di prove libere, infatti, le due SF-26 avevano riscontrato evidenti limiti di bilanciamento, girando deliberatamente più basse di mappature di motore e accusando un assetto del tutto inappropriato per le curve veloci del Red Bull Ring. La situazione è stata ribaltata drasticamente grazie a un lavoro tempestivo svolto dai piloti e dagli ingegneri.
Vasseur ha elogiato lo sforzo congiunto tra la pista e la sede centrale: “Abbiamo avuto un venerdì difficile ma è stato fatto un ottimo lavoro in pista e in fabbrica a Maranello per recuperare. Il passo della vettura era molto migliore sin da questa mattina. Charles da inizio weekend ha avuto un buon passo complessivo e sono molto meno preoccupato quando commettiamo piccoli errori di esecuzione rispetto a quando si riscontra una totale mancanza di passo fin dall’inizio delle libere. Ieri, dal punto di vista del potenziale puro, eravamo già a posto”.
Strategia e meteo: le chiavi per la gara
Lo sguardo della Ferrari è ora rivolto interamente alla gara di domani, dove la gestione degli pneumatici e i fattori ambientali giocheranno un ruolo cruciale nella sfida diretta contro le Mercedes di Russell e Antonelli (quarto). Le previsioni meteo indicano temperature dell’asfalto molto elevate, un elemento che modificherà le strategie di gestione termica rispetto alle passate corse europee.
“In gara sarà molto difficile prevedere con esattezza come andrà l’evoluzione dei valori in campo – ha concluso Vasseur guardando alla sfida dei 71 giri di Zeltweg. Farà decisamente più caldo rispetto a quanto visto a Barcellona. Per scavalcare Russell e puntare alla vittoria dovremo essere bravi ad avere tanta aria pulita e pista sgombra davanti a noi, facendo funzionare correttamente le gomme fin dai primi giri. Dopodiché la gara verrà bene, ma siamo perfettamente consapevoli che ci aspetta una dura battaglia in pista”.
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