F1 GP Austria | Ferrari gioca a nascondino? Hamilton: “Serve più prestazione, dobbiamo lavorare”
"Non siamo competitivi quanto vorremmo", ha detto Leclerc

Il venerdì del Gran Premio d’Austria per la Ferrari è tutto da decifrare. La Scuderia di Maranello pare abbia girato molto al di sotto delle proprie potenzialità con la power unit. La SF-26 gioca a nascondino oppure si dovrà lavorare pesantemente in nottata per presentarsi al meglio in qualifica? Hamilton appare piuttosto tranquillo nonostante il quinto tempo di giornata e una simulazione qualifica e passo gara che obiettivamente non fanno ben sperare. Già da Barcellona, però, la Ferrari pare abbia cambiato un po’ metodologia di lavoro e approccio al weekend, perciò ogni valutazione fatta oggi lascerà per forza di cose il tempo che trova.
Nel complesso, la squadra ha completato il programma previsto nelle prime due sessioni di prove libere del Gran Premio d’Austria sul circuito di Zeltweg, raccogliendo dati utili sia sul giro secco che in configurazione gara. Nel corso dei due turni il lavoro si è concentrato principalmente sulla messa a punto delle SF-26, valutando il comportamento delle mescole Medium e Soft senza riscontrare inconvenienti tecnici.
FP1: Il programma di Hamilton e il ritorno di Beganovic
La prima sessione di prove libere ha visto scendere in pista Lewis Hamilton al fianco di Dino Beganovic. Il giovane svedese è salito a bordo della SF-26 per il secondo fine settimana consecutivo, in conformità con il regolamento sportivo che impone alle scuderie di cedere il volante per quattro volte in stagione a un esordiente con meno di tre gran premi all’attivo. L’inglese e lo svedese hanno iniziato la sessione utilizzando pneumatici a mescola Medium, completando una serie iniziale di 14 tornate ciascuno.
A circa 25 minuti dalla conclusione del turno, entrambe le vetture sono passate alle coperture Soft per effettuare tentativi a serbatoi scarichi. Hamilton ha fatto segnare un tempo di 1:08.461, mentre Beganovic ha concluso il proprio miglior passaggio in 1:09.054. Nelle battute finali della sessione, i programmi sono stati differenziati: l’inglese è tornato sul tracciato in configurazione gara riutilizzando il set di Medium di inizio giornata per una sequenza di giri consecutivi, mentre lo svedese ha svolto un lavoro analogo mantenendo le gomme Soft. A un minuto dalla bandiera a scacchi, una bandiera rossa ha anticipato la fine della sessione, che si è conclusa con 25 giri per Hamilton e 26 per Beganovic.
FP2: Il rientro di Leclerc e la ricerca del bilanciamento
Nel secondo turno di prove libere, Charles Leclerc è tornato nell’abitacolo della sua monoposto prendendo il posto di Beganovic. Il programma pomeridiano è scattato nuovamente con l’uso della mescola Medium, con la quale Hamilton ha completato 13 giri e Leclerc ha percorso 15 tornate.
Successivamente, il box ha deliberato il passaggio alle gomme Soft per cercare il limite sul giro secco, sessione in cui sono stati registrati i migliori riferimenti cronometrici della giornata: Hamilton ha siglato un 1:07.611 utile per la quinta posizione, mentre Leclerc ha chiuso in ottava piazza con il tempo di 1:07.855. Nel finale delle FP2, entrambe le monoposto hanno rimontato le mescole Medium per condurre i long run a pieno carico di benzina. Hamilton ha infine concluso il turno effettuando prove di partenza dalla griglia con un set di Soft usate.
Al termine delle prove, Leclerc ha sommato 35 giri e Hamilton 33, stabilendo un parziale pomeridiano di 68 tornate che porta il computo complessivo della squadra a quota 119.
Analisi dei passi gara Ferrari in Austria
Come evidenziato dai dati raccolti nell’analisi dei passi gara, la scuderia di Maranello ha scelto di non cercare la prestazione pura, preferendo concentrarsi sulla raccolta di dati legati alle temperature interne dell’unità termica aggiornata.
Lewis Hamilton (Media pulita su gomma media: 1:11.841) – La progressione iniziale del pilota inglese mostra una vettura stabile, capace di inanellare passaggi in 1:11.461, 1:11.236 e 1:11.556. Successivamente, un giro lento completato in 1:16.877 ha interrotto la linearità dello stint, che si è poi stabilizzato sull’1:12 basso prima del rientro in corsia box. Da segnalare l’ultimo giro su gomma morbida (rossa – C5) in 1:11.875, un test specifico volto a valutare il comportamento della mescola da qualifica in presenza di un alto carico di carburante.
Charles Leclerc (Media pulita: 1:12.148) – Il run condotto dal monegasco si è dimostrato più lineare nell’esecuzione rispetto a quello del compagno di squadra, ma globalmente più lento nei passaggi singoli. Leclerc ha oscillato costantemente attorno al muro dell’1:12 netto, facendo registrare in sequenza i tempi di 1:12.019, 1:11.913, 1:11.868 e 1:12.059. Il picco negativo a 1:15.652 registrato nella sesta tornata della tabella denuncia chiari problemi di bilanciamento, confermando la necessità per i tecnici di deliberare un setup differente per affrontare le curve veloci del secondo e del terzo settore.
Le voci dei piloti dal paddock
Le dichiarazioni dei protagonisti confermano che il potenziale della SF-26 è ancora in parte inespresso e che il bilanciamento della monoposto rappresenta la priorità del lavoro notturno.
Lewis Hamilton: “Direi che è stato un inizio di weekend impegnativo ma solido, con le alte temperature che hanno reso un tracciato già di per sé esigente, ancora più difficile. La macchina ha dato sensazioni positive fin da subito, ma questa pista è molto severa e anche un piccolo difetto nel bilanciamento può costare parecchio tempo sul giro. Abbiamo sicuramente del lavoro da fare per trovare il giusto assetto e riuscire a sbloccare ancora un po’ di prestazione. Dobbiamo restare concentrati, capire dove stiamo perdendo e vedere cosa possiamo fare in vista di domani”.
Charles Leclerc: “Oggi abbiamo raccolto molti dati che ci forniranno indicazioni utili sulle aree della vettura su cui potremo lavorare questa sera. Non siamo stati competitivi quanto avremmo voluto e il nostro obiettivo è fare i passi avanti necessari per migliorare la nostra prestazione e metterci nelle condizioni di poter lottare con i nostri avversari domani”.
Dino Beganovic: “È sempre una sensazione incredibile guidare una vettura di Formula 1, soprattutto se è una Ferrari. Nel complesso la sessione è andata bene e sono soddisfatto di come si è svolta. A inizio turno abbiamo effettuato alcuni test per raccogliere quanti più dati possibile a beneficio della squadra. Abbiamo avuto una buona serie di giri con le gomme Medium, prima di passare alle Soft. In generale il bilanciamento della vettura era buono e sono riuscito a ritrovare subito il ritmo dopo la mia ultima sessione disputata a Barcellona. Voglio dire ancora una volta un grande grazie alla Ferrari per la fiducia e per l’opportunità”.
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