F1 GP Austria | Mercedes, Antonelli: “Avere Hamilton alle spalle rende tutto più difficile”

"La Ferrari è fortissima e Lewis è in gran forma, non sarà una passeggiata con lui", ha detto Kimi

Il leader del mondiale analizza il weekend d'Austria dopo lo stop di Barcellona. Mercedes introduce modifiche per risolvere i guasti strutturali e gestire la pressione della Ferrari e di Lewis Hamilton
F1 GP Austria | Mercedes, Antonelli: “Avere Hamilton alle spalle rende tutto più difficile”

Per Kimi Antonelli il Gran Premio d’Austria rappresenta l’occasione per riscattare il finale della gara in Spagna. In classifica mondiale il pilota della Mercedes mantiene 41 punti di vantaggio su Lewis Hamilton, ma l’obiettivo a Zeltweg è finire la corsa senza problemi tecnici. A Barcellona, infatti, il leader del campionato aveva superato il compagno di squadra George Russell con una manovra superba, prima di dover parcheggiare la vettura sull’erba. La causa è stata l’ennesimo cedimento della power unit costruita a Brixworth, dovuto a un guasto della batteria.

Questo fattore sarà centrale sul circuito di Spielberg. La pista austriaca si trova a quasi 700 metri d’altezza e le condizioni ambientali mettono sotto sforzo i propulsori. Inoltre, il ritorno ai vertici di Lewis Hamilton, favorito da una Ferrari finalmente competitiva, apre la prospettiva di un duello generazionale per le prossime settimane di questa stagione che sembra farsi molto più interessante del previsto.

Gli aggiornamenti per la batteria e il duello con Russell

La Mercedes ha subito due interruzioni per problemi alla batteria nelle ultime gare, sempre in fasi di forte sollecitazione della monoposto. Antonelli ha chiarito la situazione legata all’affidabilità e ai correttivi portati dal team in Austria: “Non credo sia sempre stato un problema di temperature d’esercizio. In ogni caso, questo fine settimana abbiamo un pacchetto aggiornato per migliorare la durata e l’affidabilità generale. Il team ha lavorato duramente a Brackley e Brixworth, perché abbiamo sofferto troppo spesso di questo tipo di inconvenienti nelle ultime tappe”.

“Questo non è un aggiornamento focalizzato sulla performance pura, ma serve alla risoluzione definitiva di questi problemi meccanici. Sono certo che la squadra abbia trovato la soluzione giusta per la vettura”.

Il pilota italiano ha poi analizzato la dinamica del sorpasso effettuato su George Russell in Spagna, poco prima che il motore si spegnesse: “Non penso costantemente a quel sorpasso in ottica di vantaggio psicologico. Stavo solo cercando di fare la mia corsa e di ottenere la miglior posizione possibile in pista. In quel momento specifico avevo un passo migliore rispetto a George, anche se non è stato facile superarlo perché la macchina era molto potente sui rettilinei”.

“A Barcellona il caldo era intenso e il degrado delle gomme elevato, quindi non è stato semplice restare in scia per molti giri. È stato bello riuscire a passare, ma purtroppo ho vanificato tutto con il problema tecnico finale. Nonostante la delusione per il ritiro, ero comunque felice di come stesse andando la mia domenica e di come avessi gestito la situazione interna”.

Il confronto con la stagione da rookie

Il Gran Premio d’Austria dello scorso anno aveva rappresentato un momento complesso della stagione, ma Antonelli esclude che Spielberg sia stato il suo punto più basso, evidenziando una crescita netta nella gestione delle pressioni: “Mi sento decisamente più forte rispetto a dodici mesi fa. Come ho detto molte volte, il mio punto più basso della scorsa stagione è stato Spa, non questa gara. In Belgio ho avuto il mio primo vero incidente in Formula 1 e ho coinvolto Max Verstappen, che è probabilmente l’ultimo pilota della griglia con cui vorrei scontrarmi in pista”.

“Quella è stata una lezione importante, specialmente su come gestire una partenza difficile in mezzo al gruppo. Certo, quella corsa non è finita bene, ma oggi mi sento una persona completamente diversa rispetto all’anno scorso, sotto ogni aspetto. Per quanto sia stata dura, la stagione europea dell’anno scorso mi ha insegnato tantissimo. Ripensandoci, sono contento che sia successo perché mi ha reso un pilota molto più solido”.

La rimonta della Ferrari e l’effetto Hamilton

La progressione della Ferrari e il rendimento di Lewis Hamilton modificano la gestione delle corse per la Mercedes. Antonelli riconosce il valore dei concorrenti e la necessità di non commettere passi falsi: “Ho piena fiducia nel team, stiamo spingendo al massimo e c’è un’ottima dinamica nel box. La Ferrari è stata la nostra principale rivale fin dall’inizio del campionato, ma anche la Red Bull sarà veloce questo weekend con il suo nuovo pacchetto di sviluppi. La McLaren si sta avvicinando e la Ferrari è fortissima, con una grande coppia di piloti”.

“Lewis è in gran forma, quindi non sarà una passeggiata confermarsi davanti. Dobbiamo dare il massimo e ottimizzare ogni occasione in pista. Ci saranno circuiti dove altri potrebbero essere più veloci, come abbiamo visto a Barcellona o a Miami, quindi dobbiamo rimanere concentrati perché i rivali sono vicini”.

Il confronto diretto con un sette volte campione del mondo sposta l’asticella della competizione rispetto ai duelli con i coetanei: “Avere Lewis alle spalle cambia le cose. È in ottima forma e sente di poter lottare per il campionato, il che rende tutto più difficile per noi. Ma credo che se fosse Max o Lando sarebbe lo stesso: quando hai a che fare con piloti di grande esperienza, che hanno vissuto queste situazioni molte volte, è sempre una sfida complessa. Lewis sta guidando benissimo e la sua gestione a Barcellona è stata impressionante”.

“Insieme ai progressi della Ferrari, sarà una battaglia dura fino alla fine. Non escludo nessuno per il titolo: mancano ancora tante gare e tutto può succedere, basta guardare la rimonta di Max l’anno scorso. Io devo essere pronto a tutto, a lottare e dare il massimo, perché sono opportunità che non capitano ogni anno. Ho ancora molto da imparare, ma farò in modo di essere pronto qualora l’opportunità diventasse concreta verso la fine della stagione”.

Le regole d’ingaggio di Toto Wolff e il fattore meteo

La competitività degli avversari ha spinto la dirigenza Mercedes a ridiscutere l’etichetta di pista nei duelli interni tra Antonelli e Russell per evitare di favorire la Ferrari: “Non sarà facile gestire le emozioni in gara, perché l’adrenalina è alta e pensi solo a vincere la corsa. D’ora in poi sarà fondamentale correre in modo più intelligente, perché non siamo più soli io e George a giocarci le posizioni di vertice. Questo weekend vedo tutti i top quattro team molto vicini: la Ferrari porta un nuovo motore più potente, la Red Bull ha grandi aggiornamenti e la McLaren è solida da Miami. Il mio modo di correre cambierà in base allo scenario: se ci sono altri avversari vicini in classifica, lotterò in modo diverso rispetto a un duello solitario con George. Tutto dipenderà dal passo gara e da dove ci troveremo in griglia”.

Un ultimo aspetto riguarda le temperature elevate previste sul circuito austriaco, che Antonelli affronterà senza l’ausilio di sistemi refrigeranti artificiali nell’abitacolo: “Sono italiano e sono abituato a questo clima caldo, anche se si suderà molto in macchina. A dire il vero, le volte in cui ho usato il gilet refrigerante non è andata bene. Ricordo Austin l’anno scorso: il sistema ha avuto un problema tecnico e ho rischiato di bollire in abitacolo, ero esausto dopo la sessione. Il sistema ora è più evoluto, ma voglio essere sicuro che funzioni perfettamente prima di utilizzarlo di nuovo. Mi sto allenando duramente per adattare il corpo alle temperature elevate, tipiche di questa fase della stagione estiva, in modo da soffrire il meno possibile il calore in auto”.

Motorionline.com è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News,
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui
Leggi altri articoli in News F1

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti potrebbe interessare