F1 GP Belgio | Ferrari, Leclerc: “Mercedes favorita, a Silverstone ho avuto un po’ di fortuna”

"La vittoria in Gran Bretagna dimostra che il lavoro paga", ha detto Charles

Charles Leclerc si presenta al Gran Premio del Belgio rigenerato dalla vittoria di Silverstone, un successo che interrompe un digiuno di quasi due anni e cancella un periodo di forte crisi d'identità con la SF-26. Nonostante l'euforia, il monegasco mantiene i piedi per terra: le caratteristiche di Spa-Francorchamps rischiano di esaltare la power unit Mercedes a scapito della Ferrari, in attesa del decisivo step di motore deliberato per dopo la sosta estiva
F1 GP Belgio | Ferrari, Leclerc: “Mercedes favorita, a Silverstone ho avuto un po’ di fortuna”

Charles Leclerc arriva a Spa-Francorchamps forte della bella vittoria ottenuta a Silverstone. Il pilota della Ferrari mette così alle spalle un periodo molto complicato, nel quale ha dovuto fare i conti con una vettura che non sentiva sua e che non assecondava il suo stile di guida. Una crisi d’identità tecnica resa ancora più evidente dal rendimento dell’altro lato del box, dove Lewis Hamilton è riuscito a ottenere ottimi risultati, compresi diversi podi e una vittoria leggendaria davanti al pubblico di Barcellona.

Il monegasco ha dimostrato di avere un ottimo passo gara in Gran Bretagna, ma è altrettanto onesto da ammettere che il guasto meccanico al wheel shield sulla Mercedes di Kimi Antonelli ha spianato la strada al successo del ferrarista, il primo dopo un’astinenza durata quasi due anni.

Ferrari: il fattore power unit e l’attesa degli aggiornamenti

Nella prima parte della conferenza stampa in Belgio, Leclerc si è soffermato sulle caratteristiche dello storico tracciato situato in mezzo alle Ardenne, concordando con i tecnici sul fatto che la Ferrari rischia di soffrire parecchio nei confronti dei rivali diretti in campionato lungo i rettilinei da percorrere a pieno gas. Si tratta di una situazione ampiamente prevista a Maranello, dove si attende con impazienza il prossimo pacchetto di aggiornamento al motore.

Questo step evolutivo, programmato per il rientro dalla sosta estiva, dovrebbe allineare le prestazioni della power unit della SF-26 a quelle del propulsore Mercedes, attualmente il punto di riferimento della griglia 2026.

Leclerc ha commentato così il momento della squadra e le prospettive per il weekend belga: “È una bella sensazione arrivare qui dopo la vittoria a Silverstone. In precedenza abbiamo vissuto gare molto difficili, e questo successo è la dimostrazione che il lavoro paga sempre. Negli ultimi giorni ho cercato di analizzare a fondo i dati per capire cosa ci abbia permesso di andare così forte in Inghilterra e cosa mi abbia fatto sentire finalmente a mio agio con la vettura. Ci sono ancora aspetti da comprendere, ma il risultato di Silverstone è stato sorprendente”.

“Qui a Spa la Mercedes parte favorita; in Gran Bretagna siamo stati anche fortunati se guardiamo alle prestazioni pure mostrate da Kimi Antonelli prima del suo problema tecnico. C’è ancora tanto lavoro da fare per spingere in termini di produzione e di creatività per portare aggiornamenti efficienti sulla monoposto, ma confido pienamente nell’operato di Fred Vasseur”.

Il legame emotivo con Spa-Francorchamps

Per il pilota della Ferrari, la pista belga non rappresenta un appuntamento come gli altri. Il tracciato delle Ardenne evoca i ricordi più contrastanti della sua carriera, unendo il momento sportivo più alto a una delle tragedie personali più dolorose della sua vita.

“Spa è un posto speciale per me. Su questa pista ho conquistato la mia prima vittoria in Formula 1 nel 2019, ma è anche il luogo in cui ho perso il mio amico Anthoine Hubert nello stesso fine settimana. Per questa ragione, le sensazioni che provo quando corro qui sono sempre molto particolari e profonde”.

Il test sul “Madring” e la sfida della curva Monumental

Oltre ai temi legati al weekend di gara, Leclerc è stato interpellato in merito al circuito di Madrid (ribattezzato “Madring”), il nuovo tracciato cittadino su cui la Ferrari ha recentemente svolto una sessione di filming day. Questo test ha permesso alla scuderia italiana di raccogliere i primi dati reali su una pista inedita che la Formula 1 affronterà ufficialmente a settembre, subito dopo l’appuntamento di Monza.

Il monegasco ha espresso pareri molto interessanti sulle caratteristiche del circuito spagnolo, soffermandosi in particolare sul disegno della curva sopraelevata “Monumental”: “La pista provata a Madrid è bella, anche se durante il filming day era molto sporca ed è difficile dare un giudizio collettivo e definitivo. La curva Monumental ha le caratteristiche giuste per diventare un tratto speciale del mondiale. Penso che in qualifica si debba essere estremamente coraggiosi per affrontarla al limite; sarà una vera figata e potrebbe diventare una delle curve più iconiche del campionato”.

“In generale il circuito cittadino mi piace, anche se non so ancora se si adatterà al meglio alle mie caratteristiche di guida. Rispetto all’ultima curva di Zandvoort c’è una grande differenza: in Olanda il banking si percorre completamente in pieno, mentre a Madrid l’idea progettuale è che non si possa fare a tutta birra, il che renderà il passaggio molto più tecnico e impegnativo”.

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