Ecclestone: “Punteggi differenziati per le gare”

Il boss della F1 vorrebbe attribuire più punti alle gare storiche

L'ultima trovata del patron della F1 è una sorta di Grande Slam, imitando il Tennis: il GP più prestigiosi potrebbero avere un punteggio maggiorato per i piloti
Ecclestone: “Punteggi differenziati per le gare”

Bernie Ecclestone è sempre alla ricerca di nuove idee per vivacizzare la F1 e renderla interessante per pubblico e sponsor. L’ultima trovata dell’inglese patron del circus è mutuata dal Tennis: quella che le più importanti gare di F1 diventino una specie di “Grande Slam”.

Poiché sarà impossibile che il calendario possa espandersi oltre alle 20 gare stagionali, un limite fisico ed economico per team e piloti, Ecclestone ha avuto l’idea di valorizzare alcuni circuiti storici, attribuendo a essi un punteggio superiore rispetto a gare più recenti come tradizione. “Le circostanze cambiano e se fosse il caso, le gare più importanti potrebbero essere viste come i tornei di tennis internazionale, lo Slam”, ha detto Ecclestone alla rivista tedesca Auto Motor und Sport. “Ne sono assolutamente convinto e sto lavorando su questo progetto. E se si realizzerà, allora potremmo assegnare più punti per le gare del Grande Slam”.

Tra le gare più prestigiose non ci sarà però il GP del New Jersey, che dovrebbe esordire nel calendario nel 2013 ma che è stato messo in dubbio dallo stesso Ecclestone in un’intervista alla BBC. Il capo della F1 ha infatti affermato che la prima gara si sarebbe avuta “nel 2013 o nel 2014” in un circuito cittadino di fronte a Manhattan. Il portavoce degli organizzatori ha però smentito il ritardo, affermando che la gara si terrà regolarmente nel 2013, come previsto in precedenza.

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72 commenti
  1. stefano

    19 Aprile 2012 at 12:30

    La cosa strana e’ che c’e’ gente che e’ d’accordo con queste proposte assurde.A volte mi sembra che Ecclestone spari delle stupidate per vedere il livello del grande pubblico.Un po come la storia delle medaglie.E poi le gare storiche di cui parla Ecclestone non esistono piu.Silverstone fa schifo,a Spa hanno piallato il Radillon ed ormai lo fanno tutti in pieno,a Monza hanno tolto Lesmo 2 che era un punto da pelo del mondiale.Hockenheim ed iul Nurburgring sono lontane parenti delle piste anni 80..quindi e’ una proposta senza senso.E poi gia la gente fa fatica a capire certe regole cervellotiche della F1 attuale.Perche’ aggiungerne altre?

    • Sundance76

      19 Aprile 2012 at 14:18

      Le “medaglie” non le ha capite nessuno. Non contava un caz.zo dare una medaglia. Contava il tipo di piazzamento.

      Nel senso che se tu e io abbiamo lo stesso numero di vittorie, secondi, terzi, quarti posti, il titolo lo vince chi ha il maggior numero di quinti posti.

      Il concetto di “medaglia” significa solo che la posizione nel Mondiale va a chi ottiene il maggior numero di piazzamenti qualitativamente migliori.

      Ovviamente, per sintetizzare approssimativamente, si dice che tale proposta vuole che il titolo venga assegnato a chi vince il maggior numero di Gran Premi.

      Come proponeva Jacky Ickx nel 1973-75.

      E Ickx, a livello di intelligenza e cultura, è probabilmente il più intelligente e colto di tutti i piloti della storia.

      Giusto per dire che la proposta non è “stupida”.

      • stefano

        19 Aprile 2012 at 18:41

        La proposta di Ecclestone riguardo alle medaglie era l’abolizione dei punti ed una classifica basata esclusivamente sui piazzamenti,vittorie o altre posizioni che siano..Chi ha piu vittorie vince il mondiale.Ma perche’ invece di lavorare su queste cose non lavorano su piste diverse,macchine diverse e regolamenti tecnici diversi?

  2. Giovanni

    19 Aprile 2012 at 12:39

    L’idea non è male, ma se si vuole attirare più gente la cosa principale da fare è togliere quei circuiti in cui senza drs non si sorpassa.

  3. Federico Barone

    19 Aprile 2012 at 12:58

    Visto che siamo in vena di idee geniali, si potrebbe pure inserire la possibilità, per i teams, di sfruttare uno o 2 jolly, da utilizzare nel (o nei) GP che si pensa(no) più favorevole(i) alle caratteristiche della propria vettura, per cui i propri punteggi verrebbero raddoppiati in queste gare…

    Come nei “Giochi senza frontiere”. 😀

    • Raffaele

      19 Aprile 2012 at 13:00

      Sob… e poi ci lamentiamo di Ecclestone?

      • Federico Barone

        19 Aprile 2012 at 13:10

        Ma tu il sarcasmo non lo sai riconoscere?

    • Maria

      19 Aprile 2012 at 13:11

      Federico ma sei parente di Ecclestone? 😉
      Se no fatti assumere come superconsulente ahahahahaah

    • Frenk

      19 Aprile 2012 at 22:37

      Eh,Federì,questi non ci arrivano!(Maria poi…)

  4. Raffaele

    19 Aprile 2012 at 12:59

    Ma se invece dessimo meno importanza a questo benedetto mondiale? Se invece dessimo più importanza ai singoli Gran Premi come un tempo? L’unica idea interessante, a mio parere, partorita da Ecclestone è stata quella del medagliere.
    Chi vince per esempio a SPA è campione del Belgio, chi vince a Monza è campione d’Italia, ecc. (come ora mi sembra anche se lo si è dimenticato) con relativa medaglia.
    Chi vince più medaglie d’oro è il campione dei campioni.
    Semplice come l’acqua, ma troppo distante dai luoghi comuni della gente probabilmente.

  5. Gianluca RB

    19 Aprile 2012 at 13:20

    che idea di m**da!
    sono d’accordo con bob gray.. non potevi trovare frase migliore

    io sono per le piste storiche.. è ovvio.. però è ingiusto che ci sia disuguaglianza di punteggio
    ogni gara deve essere considerata uguale ai fini dei punteggi

    ma poi stiamo parlando di uno che si crede zeus, che fino a qualche anno fa voleva bagnare le piste durante i gp…

  6. F1&Rally

    19 Aprile 2012 at 13:44

    Io sono pienamente daccordo, i grandi circuiti, con difficoltà tecniche particolari, con bellezza e con storia alle spalle, MONZA, SILVERSTONE, MONTECARLO, io li valuterei di più, sarebbe una doppia sfida, ci sarebbe preparazione apposita ed un atmosfera differente, bello…

  7. zanardi84

    19 Aprile 2012 at 14:32

    Allora il Gran Premio d’Italia che si corre a Monza, ultimo balurardo storico della F1 dove si è sempre corso tranne che in un’occasione dovrebbe valere da solo il titolo mondiale: chi vince a Monza è automaticamente campione a prescindere da tutto il resto del campionato.

    Assurdo dai. Piuttosto ripristinino il baricentro del mondiale in europa e non nei tilkodromi asiatici dove non ci va manco un gatto morto.
    Spa, Silverstone prima della distruzione di Tilke, Hockenheim pre 2002, Imola, Magni Cours, ZANDVOORT, Zeltweg e via dicendo. Basta con le piste insulse e le porcate cittadine… c’è già Montecarlo che ha senso solo per la cornice e per la tradizione.

    • F1&Rally

      19 Aprile 2012 at 14:46

      Daccordo con te nel far rivivere tutte le vecchie piste europee, anzi dando più punti a tali piste, risalta di più la differenza da tali piste ed i nuovi Tilkodromi, anche nei Rally funziona così, alle gare più antiche e le più difficili tecnicamente, vengono assegnati coefficenti maggiori di punteggio e forse anche ad Indianapolis è così per la formula Indy…

  8. lucazena

    19 Aprile 2012 at 15:13

    rivogliamo il vecchio punteggio 9 6 ect!!!!! non sa più cosa inventarsi! prima fanno la rotazione dei GP e poi sta belinata!!!
    Secondo me i circuiti storici(monaco monza spa e silverstone dovrebbero essere sempre in campionato) e come se la davis di tennis si giocasse o alternasse con un torneo in cina.
    Credo che in tutti gli sport i tifosi (veri) siano molto legati ai posti che hanno fatto la storia della disciplina.

  9. Michael

    19 Aprile 2012 at 15:43

    Senza offesa, ma quand’e’ che lo rinchiudono a questo? …
    Dopo i punti in qualifica, le medaglie ai vincitori, sta andando in escalation…

  10. Stefano C

    19 Aprile 2012 at 15:45

    Moser in Germania, al Nurbrur arrivò secondo nel mondiale. Fu una bella corsa, persa allo sprint. Per tale motivo la pista in questione andrebbe valorizzata di più delle altre.

  11. michele

    19 Aprile 2012 at 16:13

    1. Ci devi dire Quali…caro Bernie!!!

    2. se fossero…Monza, Spa, Nurbur, Hickenheim,Interlagos…etc…. allora ho capito…

    è una pensata per non farle sparire dal calendario!!!!

  12. figatomare

    19 Aprile 2012 at 16:45

    nessuno ha capito un cazzo qua… probabilmente il vecchietto malefico vuole dare più punti alle gare europee perchè in futuro vuole continuare ad eliminarle e quindi vorrebbe avvalorizzare le poche che rimarranno

  13. alberto

    19 Aprile 2012 at 16:46

    Ecclestone vuole tornare all’antico, iscrizione ad ogni gara e non a tutto il campionato? 30 40 gare come nel ciclismo? e partecipi solo a quelle che ti convengono? Hamilton corre in alcune, Alonso in altre e Schumacher in altre ancora? se è questa la formula 1 che ha in mente, Dio me ne scampi!

    • michele

      19 Aprile 2012 at 16:52

      Non lo sottovalutare mai!
      Secondo me i piloti dovranno correre tutte le gare,
      ma se sta parlando dei circuiti storici vuol dire che ci tiene… no?

      Se no dirbbe di abolirli…invece gli vuole dare più punti…
      allora…

      bravo Bernie!!!!!!!!!!!!!!!

      • alberto

        19 Aprile 2012 at 19:38

        che senso avrebbe il differente punteggio? in alcuni circuiti i piloti si riposerebbero e in altri si impegnerebbero? non ha nessun senso

  14. marco

    19 Aprile 2012 at 16:54

    piuttosto che dire stupidaggini Ecclestone potrebbe proporre questa mia idea: 1) far provare a fine stagione la macchina campione del mondo in carica a parita’ di gomme su un circuito sicuro a tutti i piloti a rotazione per vedere chi riesce ad effettuare una “pole position” e dimostrare chi e’ il pilota piu’ veloce a parita’ di vettura.Sarebbe un evento mediatico enorme!
    2)Obbligare alcuni piloti di F1 a confrontarsi ad armi pari con macchine di serie o quasi come han fatto massa,Alonso e raikkonen sulla neve

    • alberto

      19 Aprile 2012 at 19:36

      Certo mettiamo tutti i piloti sulla red bull e vediamo sul giro chi è più veloce, non saranno per caso i piloti Red Bull che ci hanno già macinato migliaia di chilometri sopra? e il confrontarsi su macchine di serie che senso ha?

      • Maria

        20 Aprile 2012 at 10:33

        visto che la Red Bull non é più la macchina da battere, io metterei tutti i piloti sulla macchina di Alonso per vedere se vanno meglio o peggio di lui XD

  15. Paolo93

    19 Aprile 2012 at 17:44

    Vuoi vedere che ha inserito tutte quelle gare insignificanti per mettere questa cavolata?

  16. DavideAlex

    19 Aprile 2012 at 18:22

    Non è semplicemente più facile togliere dal calendario le corse meno importanti senza inventarsi questi innovativi sistemi di punteggio?

  17. Mister_Willy

    19 Aprile 2012 at 18:50

    Sono curioso di capire con quali criteri verranno stabiliti i cosiddetti “circuiti storici” visto che avanti di questo passo di corse sui circuiti che hanno veramente fatto la storia della Formula 1 non ce ne sarà più nemmeno uno…invece di far pagare centomila milioni di euro per ospitare un Gran Premio provi il Sig.Ecclestone invece di sparare minchiate ad abbassare la sua fame di quattrini che tanto la sua misera pensioncina se l’è già assicurata da un pezzo…e poi come per magia vedremo tornare tutti i bei circuiti storici della Formula 1!

  18. Mario

    19 Aprile 2012 at 20:18

    Non so, secondo me il problema è che la Formula Uno è troppo ingessata. Poco importa quale sistema di punteggi si utilizza (tra l’altro quello attuale mi sembra molto più logico di quello con sei o otto piloti a punti), poco importa come si organizza il mondiale: l’importante è trovare una formula capace di dare spettacolo e allo stesso tempo di mettere un po’ di umanità in uno sport sempre più governato dai freddi calcoli, dove per il gesto atletico e il coraggio c’è poco spazio. Anche per questo bisognerebbe guardare ad altre serie, dalla Indy, che in un modo o nell’altro ha sempre saputo mettersi in discussione, agli altri campionati a ruote scoperte (guardate l’AutoGp, la F. Renault o la GP2!), o a ruote coperte (le gare del Superstars, del WTCC o del DTM) ad esempio. Alcune di queste competizioni prevedono molte delle cose di cui si parla: punteggi differenziati, punti per poleman o giro veloce, doppia gara con inversione della griglia di partenza in gara 2 o addirittura zavorre a seconda del piazzamento nella gara 1.
    Basta pensare al Mondiale Endurance, che comprende gare da 6, 12 o 24 ore, che permette ai team di partecipare solo ad alcune gare e che mette in palio premi ben diversi per la 6 ore di Imola o per la 24 ore di Le Mans.
    E non è corretto dire che si squilibrerebbe il campionato con qualcuna di queste modifiche: non stiamo parlando di un Tour de France fatto solo di cronometro, dove gli scalatori non hanno possibilità: gli ingegneri, se sono bravi e hanno ben chiare le regole del campionato, si possono adeguare e in ogni caso vincerebbe il migliore.
    Tutti sembrano nostalgici degli anni ’50, ma allora le cose stavano proprio così: gare molto diverse tra loro, organizzazione non centralizzata, team che partecipavano solo ad alcune gare: i piloti correvano in maglietta, ma le gare non annoiavano di sicuro!
    Fosse per me prenderei tutti quanti e li rimetterei a correre sul vecchio Nurburgring, quello da 27 kilometri. Ma siccome non si può fare, c’è da arrangiarsi con quel che si può; e guardando tutto il resto del mondo delle corse di idee se ne trovano, c’è solo da usare un po’ di quel buon senso che la Fia sembra aver perso negli ultimi 15 anni…

  19. Rincitrullito

    19 Aprile 2012 at 20:42

    Io sono contrario alla cosa, al massimo proporrei:

    1) I 3 che accumulano più punti nelle gare “storiche” accederebbero a dei test extra fruibili immediatamente dopo la fase Europea.

    2) Inserire un mezzo GP il Sabato con metà dei punti rispetto alla gara intera della Domenica, magari iniziando il Giovedì.

  20. Gibo

    19 Aprile 2012 at 21:28

    “Berni”,fa un favore a tutti i tifosi di F1, va in pensione,che è ora, l’arteriosclerosi spinge sempre più forte e stai rendendo questo sport ridicolo.

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