F1 | FIA nega conflitto di interessi nella vendita del Circus

Il Parlamento Europeo ha deciso di indagare a fondo su questa vicenda

F1 | FIA nega conflitto di interessi nella vendita del Circus

Con un comunicato stampa pubblicato sul proprio sito, la FIA smentisce qualsiasi ipotesi di conflitto di interesse derivante dalla vendita della Formula Uno, ratificata nello scorso mese di gennaio, al colosso americano Liberty Media. Una questione, questa, emersa negli ultimi giorni – con il Parlamento Europeo che ha deciso di indagare a fondo su questa vicenda –  in quanto la Federazione possedeva l’1% della Delta Topco (dalla cui cessione la FIA ha guadagnato circa 80 milioni), la compagnia titolare dei diritti commerciali della classe regina del motorsport.

I premi in denaro assegnati nel Campionato di Formula Uno sono stilati in conformità agli accordi bilaterali esistenti tra ogni team e il detentore dei diritti commerciali (CRH, ndr). La FIA non è a conoscenza di questi accordi. Non vi è alcun conflitto di interesse da parte della FIA per quanto riguarda l’approvazione del cambio di controllo del CRH, che è stato approvato dal World Motor Sport Council prendendo in considerazione esclusivamente i termini degli accordi esistenti tra il CRH e la FIA e gli interessi del Campionato. Come previsto dagli accordi siglati nel 2001 per i 100 anni successivi, la FIA avrebbe potuto negato esclusivamente il proprio consenso nel caso in cui il cambio dei proprietari dei diritti commerciali avrebbe modificato i loro poteri e obblighi. È evidente che la presa di controllo della Formula One Group da Liberty non crea un tale rischio, e nessuno ha mai suggerito una visione diversa in questo senso”, questa la nota diramata dalla Federazione.

 

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