Williams F1: I fondatori intascano 70 milioni di euro dalla quotazione del team

Williams F1: I fondatori intascano 70 milioni di euro dalla quotazione del team

Sir Frank Williams e Patrick Head intascano i proventi della quotazione a Francoforte del team Williams F1 invece di investire di nuovo nella loro famosa squadra inglese.

La scuderia con sede nell’ Oxfordshire ha annunciato mercoledì che i prezzi delle azioni offerti al pubblico valutano la Williams a circa 265 milioni di euro. Ciò renderebbe il 27 per cento delle azioni in offerta ad un valore di oltre 70 milioni di euro. In un articolo del Daily Mail si afferma che i potenziali investitori “potrebbero essere preoccupati che la maggior parte dei proventi della quotazione vadano a Patrick Head, piuttosto che essere reinvestiti nella società”. Nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Londra mercoledì, è emerso che Head sta per vendere il 17,7 per cento della sua quota attuale, mentre la quota di Sir Frank Williams, boss dello storico team, scenderà dal 56,7 per cento al 50,3.

“Non ho mai preso denaro prima,” ha affermato Williams, 68 anni. Invece che raccogliere fondi per la squadra, quindi, gli investitori che comprano più dell’ 1% delle azioni Williams potrebbero essere attirati dalla creazione di “club dei proprietari”, che riceverebbero gli inviti per assistere ai Gran Premi.

“Ci vorrebbero circa 2.650.000 di euro per acquistare l’ 1 per cento, e mi rendo conto essere un sacco di soldi per la maggior parte di noi. Ma ci sono molte persone là fuori per cui sarebbe una proposta interessante”, ha detto Adam Parr, presidente della squadra. “Abbiamo due azionisti di maggioranza dalla fine degli anni ’60, che sono ora di mezza età: stanno entrambi bene di salute, ma tutti e due vorrebbero uscire dagli affari, ad un certo punto,” ha continuato.

“La quotazione crea liquidità per loro e, più importante, crea stabilità per la squadra – per non diventare di proprietà di un oligarca russo o di una casa automobilistica che un giorno potrebbe staccare la spina “, ha aggiunto Parr, che ha anche spiegato che la Williams è quotata in Germania perché la Borsa di Londra avrebbe richiesto la rottura delle regole di massima riservatezza commerciale della Formula 1.

Christian Citton

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