F1 GP Bahrain Malesia | Passi gara: tutti sugli stessi tempi, il degrado sarà un fattore chiave
Sicure le due soste, ma potrebbero essercene tre: Mercedes, Ferrari, Red Bull e McLaren si marcano da vicino

Eccoci a Sepang per la consueta analisi dei passi gara del Gran Premio del Bahrain, e al termine della seconda sessione di prove libere, chiusa al comando da Charles Leclerc, la sensazione è che i quattro top team abbiano più o meno lo stesso potenziale sul passo gara. Il tracciato malese, tornato finalmente in calendario, anche se per motivi purtroppo bellici, conferma il suo storico: alto degrado delle gomme. Ci sembrava strano, infatti, che alcuni team e la Pirelli potessero pensare alla sosta singola, perché a Sepang le gomme sono sempre state un fattore determinante, e anche i tre pit-stop non sono da scartare in vista di domenica.
Nei long run di venerdì i top team hanno utilizzato solo soft e media, lasciando la hard ai box: un segnale evidente di come almeno due soste, con l’impiego della dura, restino lo scenario più probabile.
Nella simulazione qualifica, fatta ovviamente sulla mescola più morbida, la C4 in questo weekend, il tempo più veloce lo firma la Ferrari di Leclerc in 1:37.528, davanti a Isack Hadjar in 1:37.627 e Lando Norris in 1:37.665. Quarto tempo per Max Verstappen in 1:37.785, seguito da Lewis Hamilton in 1:37.833 e Oscar Piastri in 1:37.899. Chiudono il gruppo, con grande sorpresa, le due Mercedes, con George Russell in 1:38.020 e Kimi Antonelli in 1:38.060.
Fa specie di come le due W17 siano così indietro: avendo portato un corposo pacchetto di aggiornamenti e che avrebbe dovuto dare maggiore prestazione, si è visto chiaramente come la giornata di oggi non sia stata del tutto lineare per i due contendenti al titolo mondiale piloti.
GP Bahrain in Malesia, il passo gara sulla soft
Leclerc ha concluso nove giri prima del box, con una media di 1:44.582 al netto di un 1:48.296 chiaramente condizionato dal traffico: apertura fortissima a 1:43.055, poi assestamento tra 1:44.2 e 1:44.8, con una crescita contenuta, circa due decimi, nella parte finale dello stint. Antonelli, su sei giri utili, ha fatto segnare una media di 1:44.596, molto vicina a quella della Ferrari, dopo aver scartato un 1:48.455 anomalo: primi quattro giri costanti, poi un salto nei giri 6-7 più legato al traffico che a un calo fisiologico.
Norris è stato il pilota più lineare del gruppo: dieci giri filati, nessun tempo fuori scala, media di 1:44.989 con una progressione piatta tra 1:44.7 e 1:45.5, ultimo giro quasi identico al primo. Piastri ha seguito un andamento simile su otto giri, chiudendo a 1:45.110 senza segnali di calo. Hamilton ha invece fatto segnare la curva di degrado più ripida tra tutti i piloti analizzati: media di 1:45.115 su sette giri validi, scartato un 1:49.036, con una salita quasi lineare fino al picco di 1:46.225 all’ottavo giro, oltre due secondi di differenza dal miglior tempo.
Russell è l’unico ad aver portato a termine l’intero long run sulla soft, 15 giri, di cui 14 validi, escluso il vistoso 1:53.067 del giro 7. La sua media si ferma a 1:45.208, con una progressione divisa in due fasi: fino al sesto giro i tempi restano tra 1:44.3 e 1:45.0, poi parte una salita costante che si stabilizza tra 1:45.7 e 1:45.8 negli ultimi cinque passaggi. Un degrado totale di circa un secondo e mezzo su quindici giri, distribuito in modo graduale.
GP Bahrain in Malesia, il passo gara sulla media
Sulla mescola media, il riferimento più solido è quello di Verstappen, 13 giri senza soste e media di 1:44.808: andamento oscillante, con un trend di fondo in crescita di oltre due secondi dal miglior giro al peggiore, ma senza un vero crollo. Hadjar ha fatto segnare la media più alta tra gli stint prolungati, 1:45.549 su nove passaggi, condizionata da due tempi isolati ai giri 4 e 5, verosimilmente legati al traffico, visto il rientro immediato ai valori precedenti al giro successivo.
Più difficili da valutare gli stint brevi di Leclerc e Antonelli sulla media: due giri per il monegasco, media di 1:43.565, e cinque per Antonelli, fermo a 1:44.340 con un andamento oscillante più che un vero degrado. Numeri incoraggianti in ottica qualifica e inizio gara, ma troppo limitati per un confronto diretto con i long run completi di Russell e Verstappen.
Il quadro complessivo conferma quanto il passo gara a Sepang resti condizionato dal degrado: Norris e Piastri mostrano la costanza maggiore, Leclerc e Antonelli reggono bene nella prima parte dello stint con segnali di calo verso la fine, mentre Russell, nello stint più lungo in assoluto, certifica un degrado misurato ma reale sulla soft, coerente con l’ipotesi di una strategia a più soste per la gara di domenica.
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