F1 GP Bahrain Malesia | Vasseur: “La Ferrari ha bisogno di una stampa più amichevole”
"Il rapporto con Vigna ed Elkann è ottimo, ci sentiamo quotidianamente", ha detto il francese

La Ferrari ha chiuso al comando la seconda sessione di prove libere del Gran Premio del Bahrain in Malesia. Charles Leclerc ha portato la SF-26 davanti a tutti nella simulazione qualifica, con un ritmo gara in linea con i diretti rivali. È solo venerdì, ma è un primo timido segnale per un team reduce da settimane turbolente, con il team principal Frederic Vasseur nell’occhio del ciclone per un futuro apparso incerto, salvo poi essere difeso sia dalla squadra con una comunicazione ufficiale ai media, sia dai piloti Leclerc e Hamilton nel corso del giovedì.
Il manager francese è stato protagonista della conferenza stampa di oggi, tra le due sessioni di libere, ricevendo il sostegno di James Vowles e Flavio Briatore, presenti con lui all’incontro con i giornalisti.
Vasseur: “Il comunicato era un atto dovuto”
Interpellato sui motivi del comunicato di fiducia diffuso dalla Ferrari in settimana, Vasseur ha risposto senza giri di parole: “Penso che questo dovreste chiederlo ai vostri colleghi. Quando vedi tutto questo clamore e le indiscrezioni sulla stampa per tutta la settimana, capisci che come squadra abbiamo bisogno di lavorare in serenità, e non era assolutamente questo il caso. Credo che il comunicato fosse un atto dovuto per dare un segnale, altrimenti sarebbe stata la stessa cosa anche questo weekend. Ma onestamente la priorità oggi è la stabilità, la serenità all’interno del team, il focus che dobbiamo mantenere senza dover rispondere a questo tipo di domande tutto il giorno”.
A rincarare la dose in difesa del collega è intervenuto Vowles: “Di solito ce le diamo di santa ragione e ci mettiamo i coltelli alla schiena, ma la Ferrari si trova nella miglior posizione in campionato da diversi anni a questa parte. Quest’anno hanno portato innovazioni sulla vettura con l’ala posteriore e il soffiaggio degli scarichi che alla fine tutti noi abbiamo copiato. È un team che sta facendo un lavoro straordinario, e dal mio punto di vista personale non c’è alcun dubbio sul fatto che Fred sia la persona giusta per questo ruolo”.
La struttura Ferrari e il rapporto con Elkann
Sul tema sollevato da Hamilton riguardo a un’eventuale revisione della struttura di leadership, Vasseur ha chiarito la propria posizione, spostando l’attenzione sul gruppo piuttosto che sul singolo: “Riguardo alla struttura del team, per quanto concerne l’apparato tecnico si tratta di una storia senza fine, bisogna sempre migliorare. Credo sia nel nostro DNA non considerare un successo come un punto d’arrivo, ma cercare di migliorare sia nei momenti positivi sia in quelli difficili. Sul commento di Lewis, penso che sarebbe un errore puntare il dito contro qualcuno”.
“Nei momenti felici vinciamo come squadra, nei momenti difficili soffriamo come squadra, e non voglio parlare di un singolo individuo. Sarebbe un errore enorme smettere di essere uniti. Abbiamo avuto un buon inizio di stagione, non sufficiente, vogliamo vincere di più, vogliamo vincere il campionato, ma tirando le somme l’avvio è stato positivo. Stiamo faticando nelle ultime gare, ma speriamo di tornare presto competitivi grazie agli sviluppi”.

Sul rapporto con i vertici del gruppo, Vasseur ha escluso qualsiasi problema organizzativo: “Il rapporto che ho con i miei superiori, Benedetto Vigna e John Elkann, è ottimo. Siamo in contatto quotidiano e non posso assolutamente lamentarmi dell’organizzazione. È chiaro che vuoi sempre ottenere di più, vuoi anche ingaggiare più personale, ma questo vale per me come per chiunque altro sulla griglia. In tutta franchezza, non ha nulla a che vedere con problemi di organizzazione”.
Vowles difende Vasseur: “Per Fred è più dura che per noi”
Sul confronto tra la pressione mediatica vissuta da Vasseur e quella sperimentata da altri team principal, Vowles ha offerto una lettura da osservatore esterno: “Non mi sono mai trovato del tutto in quella posizione, ma da quello che si legge sì, c’è una differenza. I nostri posti di lavoro sono sempre a rischio, lo accetti nel momento in cui assumi questo ruolo, ma c’è una differenza tra come vieni celebrato nei successi e come vieni punito nelle sconfitte. Per Fred le cose vengono esagerate di più, così come accadeva ai suoi predecessori: ci sono picchi molto più alti nei momenti positivi e abissi molto più profondi in quelli negativi”.
Briatore ha condiviso la stessa lettura, con un affondo sull’episodio di Baku: “I media sembrano felicissimi ogni volta che commetti un errore, quando le cose vanno bene sono tranquilli, quando vanno male si svegliano. Per Fred è molto più dura che per noi, per la quantità di articoli e per l’attenzione mediatica altissima verso la Ferrari. Su Baku c’è una cosa che non capisco: siamo stati penalizzati e meritavamo di esserlo, ma non capisco perché la Racing Bulls non sia stata penalizzata, visto che Lindblad ha fatto esattamente la stessa cosa a Lawson. Alla fine abbiamo bisogno dei media perché fanno parte del nostro lavoro, ma a volte servirebbe una stampa più amica”.
Vasseur ha chiuso il tema senza nascondere un pizzico di ironia, ma ribadendo la propria linea di difesa del gruppo: “Quando accetti questo ruolo conosci sia i lati positivi che quelli negativi del lavoro, mi aspettavo qualcosa del genere e non sono affatto sorpreso. Ciò che a volte è un po’ ingiusto è quando si scarica la colpa su qualcuno, e io sono lì anche per difendere la mia squadra. Quando vinciamo vinciamo come squadra, quando siamo in difficoltà io sono lì per difenderli tutti. Avremmo proprio bisogno di media più amichevoli”.
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