Pagelle GP Toscana: Hamilton incanta, Verstappen a stento “party”, Kimi davvero super

I due ferraristi a punti facendo una fatica bestiale, bene Albon e Ricciardo

Pagelle GP Toscana: Hamilton incanta, Verstappen a stento “party”, Kimi davvero super

Lewis Hamilton 10 Un fine settimana perfetto, incantevole, in cui fa il bello e il cattivo tempo, pennellando dolcemente le curve del Mugello come un pittore rinascimentale. Una sola macchia: la prima partenza, ma si riprende tutto con gli interessi, facendo ammattire il povero Bottas.

Valtteri Bottas 7,5 Bene al semaforo verde, ma si fa letteralmente beffare al restart da uno scaltrissimo Hamilton. Da lì non può davvero nulla contro Lewis, va anche in difficoltà contro la Renault, riuscendo comunque a spuntarla per la “solita” piazza d’onore. Condannato al destino di gregario.

Alex Albon 8 La Red Bull aveva bisogno di una reazione, Albon stavolta risponde presente, riuscendo a gestire la pressione di un sedile bollente. Il sorpasso all’esterno alla San Donato che gli vale il podio è di rara bellezza. Bravo.

Daniel Ricciardo 7,5 A pochi GP dall’addio ha trovato un grande feeling con la Renault e per poco non regala a Enstone un podio che manca dai tempi Lotus di Raikkonen e Grosjean. Aggressivo e concentrato, da tre gare è tornato su livelli altissimi.

Sergio Perez 7 Silurato di giovedì dal team e sbadato venerdì su Kimi all’uscita dai box. Rimette i cocci a posto di un fine settimana che sembra nefasto e bissa il suo miglior risultato stagionale (quinto come a Barcellona).

Kimi Raikkonen 8,5 Qui siamo davvero oltre. Vederlo guidare al Mugello è uno spettacolo. Non conta l’età, quando il talento è tanto cristallino da vedere superati con disarmante naturalezza – ma come fa? – i limiti di una monoposto obiettivamente non competitiva. Tredicesimo in qualifica, ottavo al traguardo (nono a causa della penalità), martella giro dopo giro come ai vecchi tempi, infila due, tre, avversari come se fossimo tornati a Suzuka nel 2005, legge una gara impossibile senza commettere mezzo errore. Da tre gare è il miglior pilota in pista dei motorizzati Ferrari. Non tramonta mai.

Charles Leclerc  6,5 Tira fuori un gran giro in Q3 che – complice la bandiera gialla causata da Ocon – lo mette in quinta piazza. Ma questa impresentabile Ferrari formato gambero soffre di vertigini; in pista Sciarl è il più sorpassato, fermo sul rettilineo, e l’ottavo posto finale è frutto di congiunzioni astrali favorevoli tra ritiri, incidenti, penalità a chi è davanti. Una fatica disumana.

Sebastian Vettel 6 Non brilla in qualifica come Leclerc, in gara è sfortunato in partenza, ma in seguito è intelligente a tenersi fuori dai guai. Porta a casa un punticino, e il fatto che si rammarichi di averlo sottratto ad un giovane prospetto come Russel – ancora a zero punti in carriera – la dice lunga sullo spirito con cui guidi ancora per la sua ormai ex squadra.

George Russell 6,5 Guida sopra le potenzialità della propria monoposto, ma il colpo gli resta in canna. Meriterebbe di fare punti.

Romain Grosjean 6 Passeggia, ma almeno lo fa in totale sicurezza.

Lance Stroll 7 Sbatte fortissimo a causa di una foratura mentre inseguiva il secondo podio consecutivo. Sta correndo bene.

Pierre Gasly 4,5 Il francese, splendido vincitore a Monza, non supera il taglio in Q1 e non supera la tagliola di Raikkonen e Grosjean dopo la prima curva. Resta imbottigliato tra Alfa e Haas e rompe l’auto. Maluccio.

Max Verstappen 5 Dopo aver suonato la famigerata campana (cit.) in FP3 a Monza, Max è sparito dai radar. Vittima di problemi di prestazione e affidabilità del motore Honda. Proprio loro della Red Bull, che con l’abolizione del c.d. Party Mode erano convinti di contendere il mondiale alla Mercedes. E invece al Mugello Verstappen a stento parte, si pianta dopo pochi metri con la PU che non spinge, viene tamponato e addio gara.

Nicholas Latifi 3 Quando andavano tutti ancora piano prende e accelera deliberatamente, forse voleva fare lui l’andatura?

Antonio Giovinazzi 4 A cannone. Su Magnussen. Ma è ingannato dal gesto di Latifi.

Carlos Sainz 5 Fine settimana negativo. Alla prima partenza si gira, commettendo un errore. Poi vede la morte con gli occhi. Per fortuna tutto bene, ma che spavento.

Kevin Magnussen 5 Seguiva l’andatura a rilento dei primi, per questo è mezzo fermo dietro la safety sul rettilineo. Non è responsabile della maxi carambola.

Altri: Lando Norris (7), Daniil Kvyat (7); Esteban Ocon (5,5).

 

Antonino Rendina


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