Le pagelle del Gran Premio del Brasile

Le pagelle del Gran Premio del Brasile

Penultima tappa del mondiale 2014, ancora un titolo in palio che verrà aggiudicato ad Abu Dhabi in una sfida tutta in casa Mercedes. Focalizziamoci intanto sulle pagelle della gara corsasi ieri.

NICO ROSBERG
VOTO: 10
Si prende la rivincita dopo soli 7 giorni, quando si è corso il Gran Premio degli Stati Uniti: questa volta a sbagliare è il compagno di squadra. Nico si presenta al massimo della concentrazione già dalle prime fasi del venerdì, poi il sabato infligge un danno psicologico ad Hamilton con una pole position sul filo dei millesimi. La domenica corre la Sua gara: anche quando Lewis pare poterlo superare mantiene la calma e non commette neanche un errore, non si lascia schiacciare dalla pressione ed anzi fa segnare diverse volte il giro veloce. Vuole tenere ancora aperta la lotta per il mondiale e sta facendo di tutto per ottenerlo, si è visto ieri. Ad Abu Dhabi ci si gioca il tutto per tutto e non è detto che non possa farcela: la quantità di possibili combinazioni dei vari piazzamenti lascia aperta la porta del suo primo titolo mondiale. Servirà un certa dose di carattere come qui in Brasile per far sì che il diretto rivale ceda, vedremo.

LEWIS HAMILTON
VOTO: 6
La sorte sembra divertirsi con i piloti Mercedes o loro stessi amano complicarsi le cose: Lewis con quel testa coda mostra tutto e niente. Può essere un semplice e tanto grave errore in questo momento, può essere segno di cedimento mentale nei confronti della pressione “titolo mondiale”: fatto sta che l’errore di questa gara non andava commesso. Non fa buon viso a cattivo gioco sul podio, salendo con un muso molto lungo che forse denota ancora un certo infantilismo quando a sbagliare non sono altri che lui. Certamente non ne ha da farne un dramma per quanto accaduto, ha chiuso comunque secondo e riaperto un campionato che sembrava segnato, ma ora si gioca tutto nell’ultimo Gran Premio… chissà la sorte a chi sorriderà e soprattutto quanto stress mentale saprà reggere Lewis nei momenti che contano.

FELIPE MASSA
VOTO: 8
Un terzo posto che vale la vittoria per tutto ciò che gli è successo in gara: strategia “particolare” e problematiche al cambio gomme che gli costano diversi secondi, penalizzazione di 5 secondi per eccessiva velocità nella corsia box, in più sbaglia box per il pit-stop andando dai meccanici McLaren. Insomma, tutto ciò che poteva accadergli gli è successo ma Felipe ha retto bene i colpi della sorte concludendo con un bel terzo posto. Una prestazione ampiamente meritata e che ha mostrato cosa sappia ancora fare quando la situazione non è delle migliori – diversamente da Bottas: l’aria di casa ha ridato smalto a Felipe che davanti ai suoi tifosi regala emozioni e spettacolo.

JENSON BUTTON
VOTO: 9
Bellissima gara per Jenson che sta cercando di dimostrare che merita ancora un posto nel Circus della Formula 1: chiude in modo “silenzioso” con un ottimo quarto posto (a differenza del giovane compagno di squadra), rimanendo dietro solo alle due imprendibili Mercedes ed a Massa. Dimostrazione di carattere, grinta e voglia di fare unite da una silenziosa costanza ed una grande lettura della gara che al pilota inglese non sono mai mancate. In questa stagione ha dimostrato diverse volte di riuscire a portare una McLaren in difficoltà nelle posizioni che contano e lo ha sempre fatto contro ogni aspettativa – vedesi il Gp del Canada dove all’ultimo giro giunse quarto beffando Alonso – sintomo che il pilota c’è e merita un sedile anche per l’anno prossimo nella massima serie. E poi uno con il casco rosa quando ti ricapita di vederlo?

SEBASTIAN VETTEL
VOTO: 8
Chiude quinto una buona gara: tutto il weekend va abbastanza bene per il pilota tedesco. Alla partenza viene beffato da Alonso e gli rimane dietro per diversi giri sebbene abbia un ottimo passo gara, poi grazie alla girandola dei cambi riesce a sorpassarlo e per tutto il resto della gara si mantiene costante giungendo quinto e portando a punti l’unica Red Bull rimasta dopo il ritiro del compagno di squadra. Ormai però il capitolo con la casa di Milton Keynes sta per chiudersi e tutti si chiedono cosa riuscirà a fare a bordo della Ferrari. Per il momento si preoccupa di portare a casa più punti possibili e dimostrare che anche dopo quattro titoli la “fame” non gli manca, peccato per una prima parte di stagione davvero opaca.

FERNANDO ALONSO
VOTO: 7
Il pilota spagnolo si conferma in ottima forma fisica e mentale anche nel finale di stagione, lottando con gli avversari per conquistare il miglior piazzamento possibile, che si conclude con un sesto posto. Bellissimo lo scontro con il compagno di squadra negli ultimi giri, dove la scuderia pare dargli il ben servito non dando ordini via radio a Kimi per lasciarlo passare: Fernando allora gli si appiccica dietro e lo passa arrivando poi con un discreto vantaggio. La stagione dopotutto si chiude come iniziata: la sua monoposto non rende, ma lui riesce sempre a tirar fuori il meglio, mostrando grinta e voglia di vincere, per quanto possibile. Ancora una gara e vedremo quale sarà la sua strada per il 2015, anche se sembra già confermata dalle voci e dai fatti.

KIMI RAIKKONEN
VOTO: 7
Buona gara del pilota finlandese che dopo una brutta partenza dalla decima casella chiude in settima posizione dietro il suo compagno di squadra: protagonista di belle lotte soprattutto nella seconda parte di gara dimostra che, volendo, può tirar fuori qualcosa di meglio rispetto a molte altre gare di questa stagione e che la voglia di lottare non è sparita, anzi. La strategia delle due soste è parsa azzeccata e diversamente dalle altre gare il ritmo è stato costante, il che fa ben sperare per l’ultima gara e soprattutto per la stagione che verrà.

NICO HULKENBERG
VOTO: 7
Buona prestazione quella di Hülkenberg che per tutto il Gran Premio lotta con i top driver: a metà gara sprofonda un po’ nelle retrovie, ma sul finire riprende a girare fortissimo e lotta con Bottas in modo piuttosto fisico, poi nel finale passa Magnussen con agilità e chiude ottavo, poco distante da Rӓikkӧnen. Il piazzamento non è certo dei migliori ricordando le sue prestazioni della scorsa stagione, ma comunque è stata una buona gara per lui. Forse il rinnovo con Force India ha allentato la morsa psicologica che lo stringeva e ad Abu Dhabi potremo vederlo andare ancora un po’ più forte: purtroppo per quanto si sia bravi in ciò che si fa a volte ciò non basta e la paura di perdere nuovamente il sedile è sempre in agguato e Nico lo sa bene ma almeno per un altro anno potrà focalizzarsi su ciò che conta, cioè guidare al massimo.

KEVIN MAGNUSSEN
VOTO: 5
Sebbene nel mezzo della gara Magnussen abbia mostrato qualcosina, purtroppo non si può definire sufficiente la sua prestazione questo weekend. Ha un ritmo basso per tutto il Gran Premio, chiude nono e nell’anonimato una gara che invece poteva essere migliore. Forse la mancanza di esperienza soprattutto rispetto al compagno di squadra lo ha penalizzato, ma non dimostrare carattere quando è necessario è inammissibile, soprattutto quando la McLaren che guidi non ha i soliti problemi di consumo delle coperture evidenziato in altri Gran Premi ed il motore Mercedes è affidabile.

VALTTERI BOTTAS
VOTO: 5
Una gara opaca anche quella di Bottas: chiude decimo, raccogliendo un punticino e mostrando difficoltà per tutta la gara soprattutto nel degrado degli pneumatici. Che poi i meccanici Williams lo costringano ad una lunga sosta ai box è un errore non suo, ma qui sta la chiave di volta: dopo tale evento Valtteri si è perso completamente finendo nell’anonimato di questo Gran Premio e deve imparare a reagire anche quando accadono fatti imprevedibili. Si era promesso di non sbagliare più e questo va bene, ma la strada da fare per imparare a migliorarsi è ancora lunga e quanto accaduto, sebbene spiacevole, fa parte delle corse.

DANIIL KVYAT
VOTO: 6
Chiude undicesimo e  subito fuori la zona punti correndo una buona gara per la Toro Rosso in un weekend che non regala particolari soddisfazioni al team.

PASTOR MALDONADO
VOTO: 6.5
Unica Lotus che raggiunge il traguardo, in questa conclusione di stagione sembrano dare segni di miglioramento sia lui sia in particolare la sua monoposto, nonostante un’ennesima disastrosa qualifica. Speriamo che per la prossima stagione anche loro tornino a battagliare nelle prime file grazie all’adozione dei propulsori Mercedes.

JEAN-ERIC VERGNE
VOTO: 5
Sembra finita la verve d’euforia del francese che ci aveva abituati nelle ultima gare a sorpassi al limite ed entrate a fionda in curva. Vero che in questo weekend il team è parso in netta difficoltà con l’assetto delle monoposto, ma non sarà che purtroppo Vergne l’anno prossimo sarà appiedato dalla Toro Rosso? Chissà, vedremo ad Abu Dhabi cosa accadrà e come il pilota saprà reagire.

ESTEBAN GUTIERREZ
VOTO: 5.5
Per entrambe le Sauber  il Gran Premio brasiliano è stato abbastanza opaco: chiudono nelle retrovie, uno dietro l’altro. Pareva ottimistica la qualifica per il messicano, che partiva undicesimo, ma il passo gara si è rivelato poi deludente. Nulla da fare per la scuderia svizzera che nel frattempo ha già annunciato la line-up piloti per il 2015.

SERGIO PEREZ
VOTO: 5
Semplicemente un fantasma sin dalle qualifiche, in gara non trova mai un passo decente e chiude penultimo ad un abisso dal compagno di scuderia. Che non abbia ancora assimilato l’errore fatto sette giorni prima? Forse, ma a correre con il freno a mano tirato non si va molto lontani.

ADRIAN SUTIL
VOTO: 5
Ultimo posto per Sutil, in una gara senza spunti interessanti né per lui né per la scuderia che a fine stagione lo abbandonerà.

ROMAIN GROSJEAN
VOTO: 5
Partito dalla quindicesima casella si ritira senza particolari acuti dopo una gara che ha mostrato ancora qualche miglioramento da parte della sua monoposto. Come detto per Maldonado, vedremo se con la fornitura Mercedes nel 2015 la scuderia saprà essere di nuovo vincente, nel frattempo Grosjean fa quel che può.

DANIEL RICCIARDO
VOTO: 5.5
Anche per Ricciardo un ritiro a causa della rottura di un braccetto. C’è da dire che per tutto il weekend l’australiano ha mal digerito la trasferta in Brasile: mai a suo agio, non ci è parso “cattivo” come ad Austin tenendo un passo gara sottotono conclusosi poi, come detto, in un ritiro quasi salvifico per come stava procedendo.

Ylenia Griggio

 

Leggi altri articoli in News F1

Lascia un commento

5 commenti

You must be logged in to post a comment Login

Articoli correlati