Hembery: “A Monaco abbiamo visto il grado di usura che ci aspettavamo”

"Congratulazioni a Nico Rosberg e alla Mercedes"

Hembery: “A Monaco abbiamo visto il grado di usura che ci aspettavamo”

Nico Rosberg ha conquistato la prima vittoria Mercedes di quest’anno, davanti a Sebastian Vettel, Red Bull, che accresce così il suo vantaggio in Campionato. Rosberg è stato in testa dall’inizio alla fine: partito con gli pneumatici P Zero Red supersoft è poi passato ai P Zero Yellow soft durante il periodo di safety car. Un incidente al 45° giro ha fatto uscire la bandiera rossa e, grazie alle attuali regole, i piloti hanno potuto cambiare le gomme durante il periodo di sospensione della gara. Rosberg ha completato il Gran premio con gomme supersoft, dopo un ulteriore periodo di safety car a 15 giri dalla fine.

Dopo la prima partenza, Mark Webber, Red Bull, è stato il primo ad effettuare il pit stop, rientrando ai box al 25° giro per passare dalle supersoft alle soft.

La gara si è complicata con l’ingresso della safety car al 29° giro – che ha dato il via ad una sequenza di pit stop. Entrambe le Mercedes sono rientrate ai box due giri dopo per montare gomme morbide, con Lewis Hamilton scivolato dal secondo al quarto posto a seguito dell’intervento della safety car.

Al rientro in pista, 25 minuti dopo l’incidente che ha provocato lo stop, le squadre hanno potuto scegliere con quale gomma ripartire. La gran parte dei piloti ha preferito scendere in pista con un set usato di supersoft: Kimi Raikkonen, Lotus, è stato il pilota più alto in classifica a ripartire con gomme soft, dalla quinta posizione. Il finlandese è stato costretto ad un pit stop finale, nel quale ha montato la supersoft, a seguito di una collisione, ha poi sorpassato sei vetture negli ultimi cinque giri ottenendo così un punto.

Il pilota della Force India, Paul di Resta, partito dalla 17ª posizione, ha optato per una strategia di due soste. E’ passato dalla supersoft alla soft al nono giro, risalendo all’ 11° posto con la bandiera rossa. Questo gli ha permesso un pit stop ‘libero’ e alla fine ha concluso la gara nono, in zona punti.

Il direttore Motorsport Pirelli, Paul Hembery: “Ancora una volta la safety car e la bandiera rossa hanno giocato un ruolo predominante nel gran premio di Monaco, ed hanno influenzato la strategia, nel senso che hanno stravolto tutto quello che era stato pianificato nel pre-gara. Nonostante questo, abbiamo visto i bassi livelli di usura e di degrado degli pneumatici che ci aspettavamo: infatti, il leader della corsa con le supersoft ha fatto un giro in più nel suo primo stint rispetto allo scorso anno, anche se le mescole di questa stagione sono generalmente più morbide rispetto a quelle del 2012. Dopo che la gara è stata interrotta, la maggior parte dei piloti ha deciso di ripartire con gomme supersoft usate – il che significava che le gomme dovevano durare 32 giri per concludere la gara – anche se sono stati sicuramente aiutati da un secondo ingresso in pista della safety car. Congratulazioni a Nico Rosberg e alla Mercedes, che hanno dominato tutte le sessioni e hanno guidato un gran premio ricco di azione dall’inizio alla fine. Abbiamo assistito anche a performance eccezionali da parte di piloti che partivano da dietro ma che hanno utilizzato molto bene le gomme e le strategie, nonostante le circostante imprevedibili del gran premio di Montecarlo”.

La strategia vincente

Abbiamo previsto una gara a un pit stop, con passaggio dalle supersoft alle soft attorno al 36° giro. Gli ingressi della safety car e la bandiera rossa hanno sbaragliato le previsioni; in ogni caso la maggior parte dei piloti nelle prime posizioni era determinata a raggiungere l’obiettivo di un’unica sosta, altri piloti invece mantenevano aperta l’opzione a due stop. Ufficialmente, gli pneumatici montati per il re-start non contano come un pit stop, quindi la maggior parte dei piloti ha fatto una gara a uno stop come è accaduto nel Gran Premio di Monaco del 2012.

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9 commenti
  1. mauroo

    26 Maggio 2013 at 22:28

    “Nel contratto in essere con la FIA e le squadre c’è scritto chiaramente che la Pirelli ha diritto di sviluppare le gomme se ce n’è il bisogno, per cui per quanto ci riguarda non abbiamo fatto niente di illegale. Nei nostri piani di sviluppo c’era l’esigenza di effettuare una sessione di collaudo con delle gomme sperimentali e l’abbiamo svolto con la collaborazione della Mercedes”.
    Negli accordi non ci sono vincoli sull’uso di quali gomme sperimentali si possono usare. Il problema riguarda le altre due parti del triangolo: le squadre e la FIA. E qui si torna al succo della questione: se avessimo avuto la disponibilità anche solo di una Marussia per il lavoro di sviluppo non sarebbe successo niente di tutto ciò. Le squadre, invece, non sono mai state collaborative da questo punto di vista, temendo che la loro tecnologia potesse diventare pubblica”
    grande Hembery sei fortissimo l’usura che ci aspettavamo ….
    dopo il commento della pirelli sopra citato 1000km di test hanno giovato…..alla mercedes , ora attendiamo conferme in canada.

    • -Leon-

      26 Maggio 2013 at 22:36

      se avessero scelto una marussia o anche una force india, la polemica non ci sarebbe stata perchè sarebbero state 2 scuderie che non possono aspirare al mondiale, come invece può fare la mercedes se gli dai le gomme giuste che gli servonono x vincere le gare, xchè in qualifica già era fortissima.

      hanno tenuto nascosto il fatto che avrebbero usato una macchina 2013, e che a fare i test non c’era un pilota pirelli, ma cerano rosberg e hamilton.

      alla fine i proverbi non si sbagliano mai: chi fa i fatti e chi porta la nomea.

      rb si è presa tutte le critiche x il cambio gomme, quando sotto sotto era la mercedes che faceva i veri fatti.

      vergogna

  2. faber

    27 Maggio 2013 at 11:51

    he! grazie al razzo!!!!

  3. Maxfunkel

    27 Maggio 2013 at 13:55

    Con questa genialata avete guadagnato almeno la fornitura di primo equipaggiamento di tutte le nuove Mercedes? spero proprio di si…

  4. Maxfunkel

    27 Maggio 2013 at 14:07

    Caro Paul Hembery, mi sei sempre stato simpatico ma adesso permettimi una piccola critica:
    chiedete ai vari team di effettuare questo benedetto test e SOLO MERCEDES accetta, OK.
    Ma benedettoiddio, quando il giorno di questi santi e benedetti test, che non capisco per quale motivo siano dovuti essere SEGRETI, la Mercedes si presenta con HAMILTON, ROSBERG, L’INTERO TEAM DI INGEGNERI E (CILIEGINA SULLA TORTA) LA VETTURA 2013, possibile che NESSUNO, TU IN TESTA, CHE CERTAMENTE ERI LI, VI SIETE FATTI UNA SEMPLICE DOMANDA:

    “STIAMO FACENDO LA COSA IN MODO CORRETTO E GIUSTO PER TUTTI GLI ALTRI OLTRE CHE PER NOI”???

    Possibile che a nessuno della Pirelli sia passato per l’anticamera del cervello il seppur minimo pensiero che qualcosa era sbagliato, che quel test era “scorretto”, che la Mercedes stava usando materiale sia tecnico che “umano” illegale per quel test e che se qualcuno degli altri team lo fosse venuto a sapere sarebbero usciti tanti problemi…???

    A nessuno in Pirelli è uscita dalla bocca la frase “non dovevate usare la vettura vecchia?” o “come mai avete portato i piloti titolari e non un test driver?” o ” come mai tutti quegli ingegneri che non c’entrano con le gomme?”…

    INGENUITA’ O CONNIVENZA???

    AVETE PROPRIO COMBINATO UN GRAN BRUTTO PASTICCIACCIO…

  5. Maxfunkel

    27 Maggio 2013 at 14:10

    Fessi quelli della Ferrari che in occasione di passati test del genere (fatti per gomme dell’anno seguente, quindi ininfluenti per la stagione in corso), portò la vettura dell’anno precedente, un pilota non titolare ma un giovane, e soprattutto NESSUN INGEGNERE DI PISTA DEL TEAM. FESSI O ONESTI? QUESTO DIPENDE DAL PUNTO DI VISTA CHE OGNUNO HA DELL’ONESTA’ E DELLO SPORT.

    • Ric

      27 Maggio 2013 at 18:58

      Sull’onestà della ferrari prego leggere il blog di Turrini

  6. pippo

    28 Maggio 2013 at 09:54

    Mi allontano sempre da questo sport.. questa mossa è stata studiata a tavolivo per far risalire la Mercedes per vincere il mondiale dopo 4 stagioni che brucia le gomme e nn trova nessuna soluzione. La loro soluzione è il ritiro dalla F1, come BMW e Toyota, quindi grave perdita da parte del nonno Bernie e company. Non aveva alcun motivo di fare test in segreto dopo aver comunicato alla Fia e team alla luce del sole? Alla faccia della sportività….
    Semplicemente dei gran buffoni… Adesso se la Fia vuole riprendere credibilità, come minimo deve sospendere la Mercedes per tutto il resto dell’anno, con multa salatissima sia per il team che Pirelli…

    • ing. Cosimo

      28 Maggio 2013 at 15:27

      non lo faranno la fia è un manipolo di pagliacci, sono sicuro che alvaro vitali avrebbe fatto meglio di jean todd

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