Gran Premio del Brasile 2015, San Paolo: Anteprima e Orari del Weekend

Diciottesimo appuntamento del Mondiale

Gran Premio del Brasile 2015, San Paolo: Anteprima e Orari del Weekend

Orari

Venerdì 13 Novembre

Libere 1: 13:00-14:30 (Sky Sport F1 HD – RaiSport 1)

Libere 2: 17:00-18:30 (Sky Sport F1 HD – RaiSport 1)

Sabato 14 Novembre

Libere 3: 14:00-15:00 (Sky Sport F1 HD – RaiSport 1)

Qualifiche: 17:00-18:00 (Sky Sport F1 HD – Rai 2)

Domenica 15 Novembre

Gara: 17:00  ̶  71 giri  ̶  305,909km (Sky Sport F1 HD – Rai 1)

* tutti gli orari indicati si riferiscono all’Italia: tra Italia e Brasile ci sono tre ore di differenza.

Gara Precedente

“La gara del Messico ci ha riservato ben poche sorprese, decretando Nico Rosberg vincitore dopo più di venti anni che non si correva a Città del Messico. È stata una gara facile per le Mercedes, quanto difficile e nera per le Ferrari, che si sono viste costrette ad un clamoroso doppio ritiro. Bene le RedBull, che in mancanza delle rosse hanno saputo cogliere due importanti piazzamenti in zona punti. Lo stesso vale per le due Williams, una sul podio, l’altra solamente in sesta posizione. In grande risalto anche i piloti della Tororosso, e quando non lo sono, che come sempre hanno dato spettacolo a modo loro. Il penultimo appuntamento del mondiale si gioca in Brasile, patria di ben due piloti sulla griglia di partenza, e non abbiamo dubbi che il tifo a San Paolo sarà di certo tutto per loro. Con ancora due vittorie da designare ci aspettiamo senz’altro una Ferrari desiderosa di trovare il quarto sigillo in questa stagione.” [M.B.]

Pronostico

“Come ha detto il buon Daniel Ricciardo a Davide Valsecchi dopo una lunga domanda (nel GP degli USA) “Aaah, non ho capito niente!”. Utilizzo tale affermazione nel contesto post-Messico, dove Rosberg ha dominato il Gran Premio davanti al di nuovo iridato Hamilton, dimostrando di voler lottare, seppur in ritardo per il titolo. Dati i precedenti è quindi il tedesco il favorito per il GP del Brasile davanti al suo compagno di squadra, mentre dietro sia la Ferrari che la Williams potranno giocarsela ad armi pari, date le caratteristiche del circuito. Un occhio di riguardo anche a Red Bull, che dovrebbe portare la Power Unit aggiornata al 100%, salvo ripensamenti”. [A.V.]

Circuito

Nome: Autodromo Josè Carlos Pace.

Luogo: Interlagos, San Paolo, Brasile.

Costruzione: la zona sulla quale sorge oggi il tracciato di San Paolo venne inizialmente destinato ad uso edilizio. Dopo poco tempo fu subito chiaro che per la conformazione del luogo non si sarebbero potute costruire case in quella zona, e così si decise di edificare un autodromo. La Formula 1 ha fatto per la prima volta tappa su questa pista grazie ai successi internazionali dell’idolo brasiliano Emerson Fittipaldi. Nel 1973 si tenne la prima edizione ufficiale del Gran Premio del Brasile dopo due edizioni non ufficiali negli anni precedenti. Dopo alcuni anni di alternanza con Rio de Janeiro, con l’avvento dell’idolo locale di San Paolo Ayrton Senna, il Gran premio del brasile si è sempre tenuto ad Interlagos fino ai giorni nostri. Inizialmente, quando venne inaugurato, nel 1940, il circuito era lungo otto kilometri. Modificato nel 1990, ora misura circa quattro kilometri. Il tracciato si trova molto vicino a due laghi artificiali, che determinano un terreno molto sconnesso e causano le tante irregolarità dell’asfalto del tracciato.

Distanza a giro: 4,309.

Numero di curve: 15, 8 a sinistra e 7 a destra.

Senso di marcia: antiorario.

3 Migliori Parti: Curva 1 e 2, la S di Senna: trattasi delle prime due curve del tracciato, sono forse le più spettacolari. Si affrontano in terza marcia a circa 100 km/h accelerando progressivamente in uscita. Non sono rari i tentativi di sorpasso, molto spesso spettacolari. È un punto molto critico in caso di pioggia, in quanto si affronta il punto più alto in piena frenata e ciò implica una netta diminuzione dell’aderenza della vettura, e non è raro vedere dei dritti o dei testacoda in questa parte della pista. Curva 4, Descida do Lago: dopo un lungo rettilineo si trova questa ampia curva a 90 gradi da affrontare in quarta marcia. La staccata è abbastanza violenta da permettere ai piloti di poter battagliare grazie anche alla zona DRS posta proprio pria di questa frenata. Curva 12, Junçao: è l’ultima vera curva del tracciato, immette sul lunghissimo rettilineo di Interlagos: qui una buona uscita è fondamentale per potersi difendere o attaccare al meglio. Tutta questa parte del tracciato è costeggiata da tribune dove ogni giorno del weekend di gara sono presenti numerosissimi tifosi: è uno spettacolo per chi guarda il gran premio ma con buona probabilità lo è anche per i piloti.

Stress Meccanico: Interlagos è una pista che affatica pesantemente le coperture, a causa dei curvoni da percorrere in pieno, i quali determinano sia sollecitazioni trasversali che longitudinali sullo pneumatico. Viene richiesta anche molta aderenza nelle curve lente, dove l’aerodinamica non può fare più di tanto. Il tracciato di San Paolo non è tra quelli critici per i freni, infatti è considerato di classe media. Il pedale del freno viene usato per il 14% del giro in sette punti diversi. Tra i più impegnativi ci sono la frenata della S di Senna, dove si ha una staccata di 115 metri in cui il pilota è sottoposto ad una decelerazione di 5,33 g e spinge sul pedale del freno con 126 kg, la frenata della Descida do Lago, con 97 metri, 5,26 g e 125 kg sul pedale del freno e la staccata della curva 7. La decelerazione media al giro alla quale è sottoposto il pilota è di 3.85 g e n un intero Gp una vettura produce una potenza frenante di 134 kWh.

Scelta Gomme: PZERO YELLOW SOFT e PZERO WHITE MEDIUM.

Zona DRS: sul rettilineo principale, tra la curva 14 e la curva 1, con detection point appena dopo la curva 13, e sul rettilineo opposto tra la curva 3 e la curva 4, con detection point tra la curva 1 e la curva 2.

Edizioni Precedenti

Ultime 3 Edizioni:

Edizione 2012:  lotta al titolo tra Fernando Alonso (Ferrari) e Sebastian Vettel (RBR – Renault), con il tedesco in vantaggio sull’asturiano di ben tredici punti.  Al termine delle qualifiche, dominate dalle due McLaren – Mercedes di Hamilton e Button, Vettel è quarto, mentre Alonso soltanto ottavo. Gara: tutte le vetture scattano bene in una partenza condizionata da una leggera pioggia, ma alla Subida do lago i tifosi della Red Bull hanno un sussulto quando Vettel viene speronato e finisce in testacoda nel mezzo del gruppo, riuscendo però ad essere evitato da tutti ed a ripartire senza riportare particolari danni alle parti meccaniche della sua vettura. Tre giri più tardi anche il diretto rivale è autore di un testacoda che gli costa tre posizioni; per la pioggia ed i detriti causati da contatti vari viene chiamata in causa la Safety Car, che annulla di fatto il distacco tra i piloti. Dopo la ripartenza vi è un valzer di soste ai box per scegliere la strategia migliore, la quale viene colta dal team Ferrari che monta gomme intermedie; in breve tempo i due piloti saranno rispettivamente 2° e 3° e manterranno tali posizioni sino al termine della corsa, vinta da Jenson Button. Da dietro Vettel rimonta fino alla sesta posizione, superando Schumacher, all’ultima sua gara in carriera; un posto che gli vale il terzo titolo mondiale alla fine dei 71 giri previsti con sole tre lunghezze di vantaggio su Fernando Alonso.

Edizione 2013: ultima gara in Formula Uno per Mark Webber ed ultima per Felipe Massa con la Scuderia Ferrari. Nelle FP del venerdì è Nico Rosberg con la Mercedes a far registrare i migliori crono, mentre il sabato mattina è Webber con la Red Bull il più veloce. Nelle qualifiche invece è il suo compagno di scuderia Sebastian Vettel ad ottenere la pole position affiancato da Nico Rosberg, seconda fila per Fernando Alonso su Ferrari e per Webber. Gara: al via Rosberg ha uno spunto migliore e si porta in testa, ma solo per un giro. Anche l’altra Mercedes di Hamilton si porta temporaneamente in terza posizione, salvo cedere poi agli attacchi di Alonso e Webber. Al terzo giro spavento per Grosjean (Lotus) che vede il propulsore Renault esplodere alla Subida do Boxes, mentre Alonso riesce a strappare la seconda posizione ai danni di Rosberg, con il tedesco che poco dopo vedrà sfilare anche Webber. Da dietro si fa spazio Button che con assetto da asciutto rispetto al resto della concorrenza sta rimontando velocemente: partito 14° è 8° dopo otto giri. Si accende nel frattempo il duello per il secondo gradino del podio ed al 13° passaggio Webber riesce ad avere la meglio al termine del rettilineo d’arrivo. Si ritrova però nuovamente dietro al ferrarista dopo un lungo cambio gomme e lo risupererà qualche tornata più tardi. Dietro intanto Felipe Massa è colpito da un drive-through mentre è quarto e scenderà in settima posizione. Al quarantesimo giro entra la safety car per permettere la rimozione della Williams di Bottas, venuto a  contatto con Hamilton in un tentativo di sdoppiamento. Si attende così l’imminente arrivo della pioggia sul campo gara, ma così non è. Dopo un confusionario cambio gomme le due Red Bull partono mantenendo comunque un certo vantaggio: Sebastian Vettel va a vincere per la nona volta consecutiva, dietro di lui giungono Mark Webber e Fernando Alonso.

Edizione 2014: in tutte e tre le fasi di prove libere Nico Rosberg (Mercedes) è risultato il più veloce, seguito a ruota dal compagno di scuderia Lewis Hamilton che non intende lasciare la testa per il titolo. Qualifiche: Nico ottiene il miglior crono in Q1 e Q2, mentre in Q3 si vede superato da Hamilton per ben due volte nei 12 minuti che decreteranno il poleman, salvo poi riuscire a conquistare la partenza al palo con il tempo di 1’10’’023, ossia con un vantaggio di soli 33 millesimi da Lewis. Al terzo posto la Williams del corridore di casa, Felipe Massa, affiancata dalla monoposto gemella di Bottas. Quinta fila per Jenson Button (McLaren – Mercedes) e Sebastian Vettel (RBR – Renault), quarta fila per Kevin Magnussen (McLaren) e Fernando Alonso (Ferrari), a chiudere la top ten ci sono Daniel Ricciardo (RBR) e Kimi Rӓikkӧnen. Gara:  alla partenza  Rosberg mantiene la testa della corsa seguito da Lewis Hamilton, le due Williams, le McLaren, Fernando Alonso e le Red Bull. Al quinto giro va al cambio gomme Massa, seguito un giro dopo da Bottas, Button e Vettel. Al settimo passaggio tocca a Rosberg, che mantiene comunque il comando sui diretti inseguitori. Tra 25º e 27º giro seconda fase di pit-stop, per tutti i piloti di testa. Hamilton, nel corso dell’ultimo giro prima del cambio gomme, va lungo al termine della Reta Oposta, perdendo così l’opportunità di superare Nico Rosberg ai box.  Bottas va fuori dalla zona dei punti per un piccolo contrattempo ai box e Daniel Ricciardo si ritira per il cedimento di una sospensione quando siamo alla 39a tornata. Nel frattempo Hamilton si riavvicina a Rosberg, recuperando facilmente il gap. Ma anche dopo il terzo cambio gomme lì davanti le cose non variano. Al giro 54 Felipe Massa conquista il terzo posto, passando Hülkenberg. Così dopo 71 giri Rosberg vince per l’ottava volta nel mondiale e col secondo posto di Hamilton la Mercedes conquista il record di 11 doppiette nel corso della stessa stagione, che apparteneva alla McLaren nella stagione 1988. Terzo l’idolo locale Massa.

Migliore Edizione Per Gli Autori:

Edizione 1991: storica vittoria per Ayrton Senna, mai vincitore nel Gran Premio di casa sino a quel momento.  Il brasiliano parte bene dalla pole position e guadagna tre secondi di vantaggio in otto giri su Mansell (Williams – Renault), dopodiché comincia la rimonta del Leone d’Inghilterra. L’inglese perde però tempo ai box al 26° passaggio (ben 14 secondi), arretrando di fatto in classifica; recupera lo svantaggio nei ancora una volta e sembra poter raggiungere la McLaren di Senna e superarlo agilmente ma al 59° giro è costretto al ritiro per problemi al cambio. Negli stessi giri anche Senna accusa problemi al cambio, tanto da rimanere con la sola sesta marcia: compirà gli ultimi giri in questo modo, riuscendo in un’impresa titanica tanto che verrà estratto dalla vettura dai commissari in mezzo alla pista, impossibilitato a muoversi per i troppi crampi e con un principio di svenimento. Dietro lui giunge Patrese (Williams – Renault) che negli ultimi giri stava rimontando sul brasiliano sinché problemi al cambio gli hanno impedito di diminuire il gap, terzo è Gerhard Berger, compagno di squadra del brasiliano nel team McLaren.

Migliore Edizione Per I Lettori:

Edizione 2007: non accadeva dal 1986 che tre piloti si giocassero il titolo all’ultima gara di campionato. I contendenti al titolo sono Kimi Räikkönen (Ferrari, 100 punti), Lewis Hamilton (McLaren – Mercedes, 107 punti) e Fernando Alonso (McLaren – Mercedes, 104 punti). Il sabato a conquistare la pole è però Felipe Massa, seguito subito da Hamilton, Räikkönen ed Alonso. Gara: alla partenza Hamilton parte male e si fa sfilare dai due diretti rivali, perdendo successivamente altre posizioni a causa del cambio – forse per un errore dell’inglese stesso dato dalla fretta di rimontare lo svantaggio accumulato. Le due Ferrari con Massa, idolo locale, saldamente al comando vanno via con Alonso che tenta invano di tenere il passo della coppia di testa;  dopo il primo pit-stop Massa consegna la leadership al compagno di scuderia per far sì che possa assicurarsi il titolo. Da dietro si rifà vivo Hamilton, che rimonta sino alla settima piazza al termine dei 71 giri previsti. Ciò però non basta perché il finlandese giungendo primo guadagna dieci punti e si porta in testa al mondiale di un solo punto sull’inglese, è festa per il pubblico in Rosso e per Kimi è il primo iride.

Pronostici di F1GrandPrix.it

RECORD

Giro prova: 1:09.822 – R Barrichello – Ferrari – 2004
Giro gara: 1:11.473 – J Montoya – Williams BMW – 2004
Distanza: 1h28:01.451 – J Montoya – Williams BMW – 2004
Vittorie pilota: 6 – A Prost
Vittorie team: 12 – McLaren
Pole pilota: 6 – A Senna
Pole team: 11 – McLaren
Migliori giri pilota: 5 – M Schumacher
Migliori giri team: 10 – Williams, McLaren
Podi pilota: 10 – M Schumacher
Podi team: 31 – McLaren

Albo d’oro

  1. 1972 C Reutemann – Brabham Ford
  2. 1973 E Fittipaldi – Lotus Ford
  3. 1974 E Fittipaldi – McLaren Ford
  4. 1975 C Pace – Brabham Ford
  5. 1976 N Lauda – Ferrari
  6. 1977 C Reutemann – Ferrari
  7. 1978 C Reutemann – Ferrari
  8. 1979 J Lafitte – Ligier Ford
  9. 1980 R Arnoux – Renault
  10. 1981 C Reutemann – Williams Ford
  11. 1982 A Prost – Renault
  12. 1983 N Piquet – Brabham BMW
  13. 1984 A Prost – McLaren TAG
  14. 1985 A Prost – McLaren TAG
  15. 1986 N Piquet – Williams Honda
  16. 1987 A Prost – McLaren TAG
  17. 1988 A Prost – McLaren Honda
  18. 1989 N Mansell – Ferrari
  19. 1990 A Prost – Ferrari
  20. 1991 A Senna – McLaren Honda
  21. 1992 N Mansell – Williams Renault
  22. 1993 A Senna – McLaren Ford
  23. 1994 M Schumacher – Benetton Ford
  24. 1995 M Schumacher – Benetton Renault
  25. 1996 D Hill – Williams Renault
  26. 1997 J Villeneuve – Williams Renault
  27. 1998 M Hakkinen – McLaren Mercedes
  28. 1999 M Hakkinen – McLaren Mercedes
  29. 2000 M Schumacher – Ferrari
  30. 2001 D Coulthard – McLaren Mercedes
  31. 2002 M Schumacher – Ferrari
  32. 2003 G Fisichella – Jordan Ford
  33. 2004 J Montoya – Williams BMW
  34. 2005 J Montoya – McLaren Mercedes
  35. 2006 F Massa – Ferrari
  36. 2007 K Raikkonen – Ferrari
  37. 2008 F Massa – Ferrari
  38. 2009 M Webber – Red Bull Renault
  39. 2010 S Vettel – Red Bull Renault
  40. 2011 M Webber – Red Bull Renaul
  41. 2012 J Button – McLaren Mercedes
  42. 2013 S Vettel – Red Bull Renault
  43. 2014 N Rosberg – Mercedes

Andrea Villa, Matteo Bramati.

Fonti: Brembo, Pirelli.

 

 

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1 commento
  1. pirotab

    11 Novembre 2015 at 04:35

    Nooo!, la migliore edizione senza dubbio fu quella del novembre 2008, anche perchè la vidi per miracolo in un piccolo hotel (Le Mandarin) di Papeete a Tahiti!!! Fu qualcosa di strepitoso vedere la faccia del papà di Massa convinto della vittoria mondiale di Felipe, quando gli hanno detto che Hamilton aveva passato Glock!!! Ahahahah da piegarsi in due dalle risa!!!

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