GP del Canada a rischio, Ecclestone chiede interventi sulla pista

La F1 potrebbe lasciare il Canada se non verrà riammodernato il circuito

Il boss della FOM avverte gli organizzatori in merito al rinnovo delle infrastrutture della pista intitolata a Gilles Villeneuve, ma per loro è prematuro parlarne visto che il contratto scade nel 2014
GP del Canada a rischio, Ecclestone chiede interventi sulla pista

Le autorità di Montreal dovranno spendere circa 15 milioni di dollari per riqualificare il circuito Gilles Villeneuve o rischiano di perdere il Gran Premio del Canada di F1.

L’agenzia di stampa Presse riferisce che Bernie Ecclestone ha rivelato che solo una riqualificazione importante del circuito porterà a colloqui per il prolungamento dell’attuale contratto oltre il 2014. Dopo l’avvertimento del capo esecutivo della F1, il sindaco di Montreal Gerald Tremblay ha fatto appello a più alti livelli di governo per il denaro necessario. “I negoziati sono in corso tra i tre livelli di governo e gli organismi della Formula Uno”, ha spiegato Tremblay. L’organizzatore della gara, Francois Dumontier, ha aggiunto che però non c’è fretta: “E’ prematuro parlare di questo, ci sono ancora due anni per discutere del contratto in corso. Abbiamo iniziato a parlare, ma che queste voci siano venute fuori adesso lo trovo eccessivo”.

Il canadese ha comunque ammesso che lavori di ammodernamento dell’impianto sono necessari e saranno probabilmente pretesi dalla FOM, la società di ecclestone che organizza la F1: “Dato che le installazioni permanenti del circuito, compresa la torre di controllo e i box, sono vecchi di quasi 25 anni, è probabile che la loro riparazione sia un elemento importante nei negoziati per un prolungamento dell’attuale accordo. Ma mi sembra prematuro parlare somme specifiche”, ha concluso Dumontier. In verità, le parole di Ecclestone suonano come una minaccia da non sottovalutare: Montreal è una pista bella che ha sempre fornito grandi gare e grandi emozioni al pubblico, ma con la realizzazione di piste modernissime come il circuito di Buddh in India è probabile che l’unica alternativa per i circuiti storici sia quella di adeguarsi e ammodernarsi oppure sparire dal calendario.

Lorena Bianchi

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