Formula 1 | McLaren, ancora problemi con la power unit Mercedes

Stella rassicura: "La collaborazione resta ottima, lavoriamo duramente per risolvere i problemi"

Formula 1 | McLaren, ancora problemi con la power unit Mercedes

Il Gran Premio di Monaco si è concluso al di sotto delle aspettative per la McLaren, che ha chiuso la corsa cittadina al quarto posto con Oscar Piastri. Il risultato del Principato ridimensiona le ambizioni della scuderia di Woking, indicata alla vigilia come la principale favorita insieme alla Ferrari per la conquista della vittoria. Il verdetto della pista ha invece premiato Kimi Antonelli, autore di una vittoria che assegna un indirizzo preciso alla lotta per il campionato mondiale piloti. Ad aggravare il bilancio del team inglese è stato il ritiro di Lando Norris, costretto a fermarsi al 45º giro per l’ennesimo guasto alla power unit della stagione.

Il cedimento della vettura #1 conferma i problemi di affidabilità riscontrati già nelle sessioni di prove libere del venerdì e nell’appuntamento sul circuito di Montreal. Il team principal della McLaren, Andrea Stella, ha spiegato la dinamica del guasto subito dal pilota britannico: “La nostra domenica ha mostrato dinamiche opposte all’interno del garage. La corsa di Lando si è interrotta al 45º giro a causa di un’anomalia al motore non rilevata prima del via. Abbiamo provato a rimediare modificando le mappature per prolungare la sua permanenza in pista, ma il guasto si è rivelato definitivo”.

Le criticità strutturali della power unit Mercedes

La fragilità tecnica del propulsore Mercedes sta diventando un fattore critico per la McLaren. Nonostante la power unit tedesca esibisca valori di potenza elevati, le soluzioni strutturali adottate risentono di una cronica mancanza di solidità. Le stesse problematiche si sono manifestate anche sulla W17 guidata da George Russell nelle ultime settimane, a dimostrazione di come il pacchetto soffra sotto il profilo della resistenza.

Nel caso della McLaren, il deficit prestazionale è amplificato dalle difficoltà di integrazione tra il motore e il telaio della MCL40, determinando una pesante perdita di punti in ottica costruttori, una tendenza iniziata fin dal Gran Premio di Cina con il doppio ritiro prima del via. Nonostante la gravità dello stop, la dirigenza della squadra confida di non subire ripercussioni sulle scelte tecniche future, escludendo arretramenti sulla griglia di partenza per la sostituzione delle componenti.

“L’attuale generazione di propulsori impone una fisiologica fase di adattamento tecnico. La collaborazione con la divisione Mercedes-AMG High Performance Powertrains resta ottima e analizzeremo i dati con rigore per superare queste criticità. La nota positiva risiede nel fatto che questa unità era giunta al termine del suo ciclo di utilizzo, quindi non ci saranno conseguenze sulla rotazione dei motori per i primi gran premi di Lando”.

La gestione di Piastri e i limiti della MCL40

L’unico aspetto positivo per la squadra di Woking è coinciso con la condotta di gara di Oscar Piastri. Il pilota australiano ha capitalizzato al massimo le opportunità offerte dalle neutralizzazioni della corsa, mantenendo un ritmo costante che gli ha permesso di blindare il quarto posto. La condotta del muretto box è risultata determinante nel gestire i tempi della sosta durante l’ingresso della Safety Car. Questa scelta ha consentito a Piastri di effettuare il cambio gomme riducendo al minimo la perdita di tempo rispetto agli inseguitori, neutralizzando gli effetti di una penalità ricevuta in precedenza.

Stella ha sottolineato l’efficienza operativa dimostrata da Piastri e dagli ingegneri di pista nella gestione dei momenti chiave della gara: “Sull’altro lato del box, Oscar ha gestito la corsa con precisione e controllo assoluto. Ha guidato senza commettere sbavature, applicando fedelmente la strategia prestabilita. Desidero applaudire il reparto strategico per la scelta di richiamarlo ai box in regime di Safety Car, mossa che gli ha permesso di neutralizzare gli effetti della penalità”.

Al di là dell’efficacia delle scelte strategiche, il fine settimana di Monaco ha confermato che la MCL40 accusa un distacco prestazionale netto nei confronti delle scuderie di vertice. Il passo di gara espresso dalla Mercedes di Antonelli è risultato inavvicinabile per la monoposto inglese, e anche la Ferrari è andata più forte nel complesso. La configurazione della vettura soffre evidentemente su questa tipologia di circuiti. Già dal Canada si evidenzia la necessità di rivedere i parametri di assetto meccanico e il bilanciamento aerodinamico alle basse andature.

Il team principal ha ammesso la necessità di avviare un programma di interventi strutturali direttamente nella sede di Woking per recuperare il terreno perduto: “Nonostante la buona gestione strategica, dobbiamo valutare onestamente il nostro reale valore velocistico. Oggi Ferrari e Mercedes hanno espresso un passo nettamente superiore al nostro. La McLaren deve lavorare intensamente in fabbrica per migliorare la velocità di base e la solidità della monoposto. Studieremo questo fine settimana per indirizzare lo sviluppo”.

Prospettive in vista del Gran Premio di Barcellona

La scuderia inglese avrà l’opportunità di verificare le modifiche tecniche già nel prossimo fine settimana sul circuito di Barcellona. Il tracciato permanente spagnolo presenta caratteristiche opposte rispetto a quelle di Monaco e Montreal, offrendo ampi curvoni veloci e un fondo stradale regolare. Questa conformazione dovrebbe esaltare l’efficienza aerodinamica della MCL40, riducendo l’impatto dei problemi di trazione nelle curve lente.

Stella ha concluso delineando le aspettative del team in vista della imminente tappa europea, considerata un’importante occasione di riscatto: “Fortunatamente torneremo a correre già la prossima settimana a Barcellona. I dati del Canada e di Monaco dimostrano che la nostra vettura soffre su circuiti con queste precise caratteristiche geometriche. In Spagna contiamo di trovare un layout capace di esaltare le qualità della MCL40, pur mantenendo un approccio realista sul valore dei nostri avversari. Il Gran Premio di Spagna sarà una nuova sfida che affronteremo con massima determinazione”.

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