Formula 1 | Bomba Ecclestone: “Ferrari ha avviato i discorsi per una categoria alternativa”

"Molti organizzatori sono arrabbiati con Liberty Media" ha aggiunto

Formula 1 | Bomba Ecclestone: “Ferrari ha avviato i discorsi per una categoria alternativa”

In un’intervista rilasciata al The Guardian, Bernie Ecclestone ha rilanciato l’idea di una Formula alternativa, evidenziando come Sergio Marchionne stia portando avanti dei discorsi con determinate persone per la creazione di una serie parallela alla Formula Uno. Secondo l’ottantasettenne inglese, la minaccia del Presidente della Ferrari è assolutamente fondata e Liberty Media dovrebbe prenderla con estrema serietà, cercando in tutti i modi di trovare un punto d’incontro tra le due parti.

Secondo Ecclestone, infatti, un Circus senza la Ferrari sarebbe qualcosa di vuoto o di per lo meno non completo. L’ex super Boss della FOM ha inoltre rivelato come tanti organizzatori siano arrabbiati per i costi di gestione e organizzazione degli eventi, ragion per cui Ferrari se riuscisse a creare una piattaforma solida, magari meno economica, molti circuiti lascerebbero Liberty Media per questo nuovo progetto.

Ecco le parole di Bernie Ecclestone: Alcune persone hanno in mente una nuova serie e proprio in tal senso Sergio (Marchionne.ndr) ha avuto delle discussioni nelle ultime settimane. Se Marchionne si alza una mattina e decide di andare via, la posizione diventerebbe difficile per tutti, ma dal suo punto di vista non può sottostare a dei regolamenti non giusti. Blueff? Non credo. Penso di conoscerlo abbastanza bene e vi assicuro che non è un tipo che chiacchiera. Se decide di far qualcosa, va avanti per la propria strada.

“Il nodo della questione è abbastanza semplice”, ha proseguito.La Formula 1 è la Ferrari e la Ferrari è la Formula Uno. Se vai a parlare con qualcuno nel mondo, grande o piccolo che sia, a loro non importa delle auto stradali della Scuderia. Sarebbe brutto vedere una griglia senza di loro e personalmente odierei la cosa

Se la serie avesse gli stessi elementi di quella di adesso e fosse meno costosa per i promotori, direi certamente di si. Ferrari avrebbe un gran seguito e molte persone si unirebbero in questo progetto. Il fattore economico è fondamentale in uno scenario di questo tipo: alcuni organizzatori, ad esempio, sono arrabbiati per la quantità di denaro che pagano per confermare il proprio posto nel mondiale. Nel caso di un progetto parallelo meno dispendioso, state certi che cambierebbero posizione abbastanza rapidamente ha concluso.

Roberto Valenti

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7 commenti
  1. cpJack

    25 febbraio 2018 at 12:17

    fare una formula 1 con costi nettamente inferiori sarebbe molto semplice , ma evidentemente sky paga troppo bene per le dirette , vorrei sapere quanta gente vedra’ in gp e quanta no…….redazione e’ possibile sapere l’odiens ?

  2. morriss

    morriss

    25 febbraio 2018 at 12:48

    La F1 sta attraversando un periodo di involuzione, questi nuovi regolamenti non favoriscono lo spettacolo e le scelte fatte sin ora non portano a nulla. Da qui il malcontento degli appassionati sempre piu sconcertati. Per quanto riguarda la Ferrari ed il possibile abbandono della scena, riguarda il super bonus di tanti milioni di euro che liberty vorrebbe spartire a tutti i partecipanti, ed ovviamente Marchionne non ci stà e minaccia di andare via. Giusto pensare che la F1 non avrebbe senso semza Ferrari. Situazione complessa da sbrogliare!!!

    • Daytona

      25 febbraio 2018 at 15:09

      Le minacce di abbandono da parte di Ferrari sono reali,e se anche Mercedes che viaggia sulla stessa lunghezza d’onda,decidesse per un’altro campionato,questi di L.M potrebbero chiudere la baracca.
      Finora hanno scontentato tutti,e con le modifiche attuate da quest’anno sarà ancora peggio,forse non si rendono cnto che esistono categorie che sono tutt’ora più spettacolari e che costano meno come Indycar o WEC,se i top team si spostassero su uno di questi campionati per loro sarebbe la fine.

  3. Raphael

    25 febbraio 2018 at 15:14

    Nessuno lascia nessuno, è tutto una commedia per completare la cancellazione dello sport nella manifestazione di spettacolo denominata F1.
    Leggetevi il regolamento tecnico.
    Se vogliono abbattere i costi devono far una sola cosa, riportare il regolamento alle origini (non anni ’70 ma anni ’50), ma i costruttori non ci stanno, vogliono guadagnare soldi, subito, con sponsor e diritti TV, nessuno è disposto a investire denaro in ricerca e sviluppo, questa si fa oggi con i PC e nei laboratori, lo sport non serve più, serve chi tira fuori i soldi, sponsor, TV e spettatori e massimizzare i ricavi trasformando le monoposto in attrezzi sportivi omologati quanto più economici possibile. Non a caso Ecclestone parlando di questa fantomatica categoria alternativa non parla di un rinnovato spirito sportivo, di un ritorno della F1 e della sua filosofia, di una ricostruzione, parla solo dello stesso argomento, soldi.

  4. Randy

    25 febbraio 2018 at 15:53

    La realtà dell’odierna F1 è seconda alcuni il problema dei costi. essi sono si elevati ma nessuno si è mai posto il problema dei ricavi. Negli anni 70 i team avevano dalle sponsorizzazioni la maggior parte dei ricavi. oggi invece la maggior parte dei ricavi derivano dai soldi ricavati dai diritti televisivi e dagli organizzatori che pagano la FIA che a sua volta gira gli introiti ai Team secondo il punteggio mondiale. Con questo sistema più i costi aumentano organizzare un GP costerà sempre di più e i ritorni economici degli organizzatori si restringono costrigendoli a mollare. Se si ritornasse alle sponsorizzazioni adesso vietate (i tabaccai) i team avrebbero sufficienti risorse e non avrebbero bisogno di strangolare gli organizzatori dei GP. Solo alla F1 dovrebbe essere concesso di pubblicizzare i tabacchi,

  5. Randy

    25 febbraio 2018 at 15:59

    Ricordo che negli anni 70 addirittura nemmeno tutti i gran premi del mondiale venivano trasmessi in televisione (uno su tutti che mi fece arrabbiare molto fu il GP di svezia ad anderstorp nel mondiale 78) Ancora non ricordo il motivo dela sua mancata trasmissione!!

  6. Randy

    25 febbraio 2018 at 16:05

    vinse Niki Lauda su brabham-alfa romeo con ventilatore (una genialata di Gordon Murray subito vietata dal regolamento) ma chi l’ha visto il GP?

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