Ferrari, Vigna: “Corriamo per vincere”
Il CEO del Cavallino rilancia la strategia tra Formula 1, WEC e nuove sfide competitive
Nel corso dell’ultima assemblea degli azionisti di Ferrari, l’intervento dell’amministratore delegato Benedetto Vigna ha rappresentato un momento utile per comprendere con maggiore chiarezza la direzione intrapresa dal gruppo. Più che per annunci eclatanti, a emergere è stato il modo in cui è stata delineata la visione futura: concreta, ambiziosa e profondamente radicata nella tradizione del marchio.
A sintetizzare questo approccio è arrivata una dichiarazione netta, destinata a diventare il filo conduttore dell’intero intervento: “Nel mondo delle corse, il nostro obiettivo rimane semplice – ha dichiarato il CEO del Cavallino, citato dall’Ansa – Corriamo per vincere. Stiamo ampliando la nostra arena competitiva al mare, confermando al contempo il nostro pieno impegno nel Campionato del Mondo Endurance e in Formula 1”. Parole che, al di là della loro immediatezza, racchiudono una strategia ben definita: restare protagonisti nelle competizioni storiche, aprendo allo stesso tempo nuovi scenari.
Il bilancio sportivo recente della Ferrari riflette bene questa doppia dimensione. Il 2025, infatti, ha mostrato due volti molto diversi. Da un lato, il successo nel Mondiale Endurance dove il team ha conquistato sia il titolo costruttori — che mancava da oltre mezzo secolo — sia quello piloti, impreziosendo il tutto con la terza vittoria consecutiva alla 24 Ore di Le Mans. Un risultato di grande rilievo, ottenuto anche grazie alla competitività della 499P, protagonista assoluta nella categoria.
Dall’altro lato, però, resta il rendimento deludente in Formula 1, dove la stagione si è chiusa senza vittorie e con un quarto posto nella classifica costruttori, alle spalle di team come McLaren, Mercedes e Red Bull Racing. Un risultato che ha evidenziato le difficoltà della scuderia nel mantenere il passo dei principali concorrenti.
Nonostante questo, è proprio tra WEC e Formula 1 che Ferrari intende continuare a costruire il proprio futuro. Sono questi, infatti, i due pilastri su cui si fonda la credibilità tecnica e sportiva del marchio, oltre alla sua immagine a livello globale.
Guardando alla stagione 2026 di Formula 1, segnata dall’introduzione di un nuovo regolamento tecnico, si intravedono segnali di ripresa. La squadra ha iniziato con tre piazzamenti a podio nelle prime gare, mostrando una maggiore solidità rispetto all’anno precedente. Tuttavia, il divario con Mercedes resta evidente, con il team tedesco ancora in grado di dettare il ritmo del campionato.
Tra gli aspetti più interessanti di questo avvio c’è il contributo di Lewis Hamilton, chiamato a rilanciarsi dopo una stagione complicata. Il sette volte campione del mondo ha iniziato a dare segnali incoraggianti, conquistando in Cina il suo primo podio con la Ferrari. Un risultato simbolico, arrivato proprio su una pista che l’anno precedente lo aveva visto protagonista di uno dei suoi momenti migliori.
Nel complesso, il quadro che emerge è quello di una Ferrari in evoluzione, divisa tra risultati già consolidati e obiettivi ancora da raggiungere. Una squadra che continua a inseguire la vittoria, fedele alla propria identità, ma consapevole delle sfide che il presente e il futuro le pongono davanti.
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