Max Verstappen oggi alla 24 Ore del Nürburgring, la sua Mercedes scatterà in seconda fila
"Esperienza molto particolare alla quale bisogna abituarsi", ha detto il quattro volte iridato olandese
Nel panorama della Formula 1 moderna, è raro vedere un campione del mondo in carica avventurarsi al di fuori del recinto dorato dei Gran Premi per misurarsi con le insidie delle corse di durata. Eppure, nel 2026, Max Verstappen ha deciso di rompere gli schemi, portando il suo talento e l’attenzione globale sul tracciato del Nordschleife per la 24 Ore del Nürburgring. Il fuoriclasse olandese, già quattro volte iridato, si appresta a vivere il suo debutto in questa classica dell’endurance partendo dalla quarta posizione in griglia, al termine di una sessione di qualifica che ha confermato l’altissimo livello della competizione GT3.
La Mercedes-AMG GT3 numero 3, schierata dal Team Verstappen, ha lottato fino all’ultimo secondo per la pole position. Dopo che Lucas Auer e lo stesso Verstappen avevano completato le prime fasi della Top Qualifying, il compito di siglare il tempo decisivo nell’ultimo shootout è passato nelle mani di Dani Juncadella. Il pilota spagnolo ha vissuto una sessione in crescendo: dopo un primo tentativo cauto, che lo aveva visto scivolare temporaneamente al nono posto con un tempo di 8’18”, è riuscito a tirare fuori il massimo dalla vettura nel secondo giro lanciato. Nonostante un miglioramento cronometrico sensibile, la pole è sfuggita per soli otto decimi di secondo.
La griglia di partenza: Lamborghini detta il passo
Il dominio nelle qualifiche del venerdì è stato firmato dalle Lamborghini. La vettura #84 del Red Bull Team ABT ha conquistato la partenza al palo, seguita a breve distanza dalla #130. Davanti alla Mercedes di Verstappen partirà anche l’Audi #16 dello Scherer Sport PHX, completando un podio virtuale di costruttori che promette battaglia sin dallo start, previsto per le 15:00 (live sui canali YouTube di Sky Sport F1 e Red Bull).

Ecco il dettaglio delle prime due file:
La partecipazione di Verstappen non è passata ovviamente inosservata. António Félix da Costa, pilota Jaguar in Formula E e amico stretto dell’olandese, ha voluto sottolineare quanto sia significativo vedere un pilota di F1 impegnarsi così seriamente nelle corse GT, un tempo pratica comune tra i grandi campioni del passato ma oggi diventata un’eccezione.
Intervistato da RacingNews365, il portoghese ha espresso tutto il suo apprezzamento per l’operazione: “Apprezzo moltissimo questa sua scelta. Molti anni fa era del tutto normale che i piloti di Formula 1 saltassero da una categoria all’altra nel corso della stessa stagione, poi purtroppo questa abitudine si è persa. Ricordo ancora quanto fu splendido vedere Nico Hülkenberg andare a Le Mans e trionfare al primo tentativo. Adesso è il turno di Max, che pur essendo impegnatissimo è sempre rimasto legato al mondo GT, gestendo la sua squadra e supportando i ragazzi del sim racing. Quello che ha costruito insieme a Chris Lulham è eccezionale”.

“Mi piace il fatto che Max non abbia scelto necessariamente la categoria più prestigiosa, come potevano essere le Hypercar o la IndyCar, ma si sia diretto verso ciò che lo rende davvero felice, ovvero la GT3. Per questo motivo merita il massimo rispetto, anche perché ha deciso di sfidare i migliori specialisti al mondo di questa categoria e i risultati dicono che è già lì con loro. Sarà affascinante seguirlo durante il weekend. Avendo corso la 24 Ore del Nürburgring so quanto sia folle e imprevedibile; il passo gara conta, ma si è sempre in balia di troppi elementi esterni. Riuscire a vincere in un posto simile deve regalare sensazioni uniche”.
La notte e la nebbia: il battesimo di Max sul Nordschleife
Le prove libere del giovedì hanno offerto a Verstappen un assaggio brutale di ciò che lo attende. Guidare una GT3 sul Nordschleife è già complesso di giorno, ma farlo sotto la pioggia e nell’oscurità totale trasforma l’esperienza in una prova di sopravvivenza. Il pilota della Red Bull ha affrontato le sessioni notturne per calibrare i sensi e abituarsi a una visibilità ridotta ai minimi termini.
Raccontando le sue prime impressioni a Viaplay, Max ha descritto così la sfida: “Le circostanze che ho trovato in pista erano davvero insidiose, specialmente durante i giri che ho percorso al buio. C’era una pioggia battente e la visibilità era quasi nulla, complicata dalla nebbia e dal vapore che saliva dall’asfalto. In quelle zone dove l’accumulo d’acqua è maggiore non vedi assolutamente niente, quindi sei costretto a rallentare il ritmo. Per quanto mi riguarda era fondamentale macinare chilometri di notte per abituarmi a queste condizioni e adattare la vista”.

“Un altro aspetto strano riguarda gli spettatori a bordo pista: con tutte quelle luci verdi e gialle che accendono, è facile confondersi e scambiarle per le segnalazioni luminose dei commissari di gara. Devi prestare molta attenzione a non scambiare una luce del pubblico per una bandiera gialla o verde. È un’esperienza particolare a cui serve fare l’abitudine, così come è necessario memorizzare con precisione la posizione di tutti i paletti che delimitano il tracciato, dato che nell’oscurità è tutto più difficile. Fare questi giri di prova mi è servito molto.”
La sfida del Nürburgring per Verstappen non è solo una questione di trofei, ma un ritorno alle origini delle corse, dove il talento deve scontrarsi con la natura e l’imprevedibilità di un tracciato che non perdona.
Tutte le foto grazie a www.verstappen.com
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