F1 | Veloce e affidabile, Kimi Raikkonen merita il rinnovo e…le scuse!

Per Leclerc ci sarà tempo, questo Kimi bisogna tenerselo stretto

F1 | Veloce e affidabile, Kimi Raikkonen merita il rinnovo e…le scuse!

Probabilmente inossidabile, sicuramente longevo. Come il vino più buono, anche a Kimi Raikkonen invecchiare sembra fare piuttosto bene. Ancora una volta, l’ennesima nella sua lunga carriera, Iceman ha zittito critici e scettici, ribaltando in poche gare un destino che pareva segnato.

Un cambio di rotta improvviso, un’impennata quasi inaspettata di orgoglio e di prestazioni, con Kimi passato in due mesi da pilota sulla graticola a punto fermo della Ferrari, passista affidabile e concreto, senza gli spunti, ma nemmeno le imprecisioni, di Vettel.

I cinque podi di fila danno la dimensione della grande costanza e la terza posizione nel mondiale (davanti a Bottas) è un’ottima notizia in ottica Costruttori. Facendo parlare i numeri, nelle ultime cinque gare Kimi ha battuto Bottas ben quattro volte, un’inversione di tendenza rispetto al passato che sarebbe altamente scorretto non sottolineare con forza, poiché al finnico si è sempre imputato di non spostare a sufficienza gli equilibri nella lotta a quattro.

Io in primis faccio mea culpa, avendo non molto tempo fa invocato a gran voce l’ingaggio di Leclerc, campioncino con un’intera carriera davanti. La verità è che con un Raikkonen in questo stato di forma cambiare sarebbe una follia. I picchi di talento e di velocità, e le auspicate vittorie di tappa, lasciamoli tutti a Vettel, condottiero ispirato e investito quasi ufficialmente del ruolo di prima guida – il team order in Germania ne è esempio lampante – mentre godiamoci la consistenza e la maturità di guida di un campione mai così a proprio agio nel ruolo di spalla di lusso.

Raikkonen guida per se stesso, per la squadra e non fa mistero di divertirsi, perché probabilmente ha trovato una dimensione ideale. La mente è libera e il piede è pesantissimo, la velocità è intatta e alla soglia delle quaranta primavere sembra anche aver imparato a leggere meglio le gare, mantendo la calma nelle situazioni più difficili (leggasi strategie a volte non azzeccatissime) e cambiando ritmo quando serve.

Si poteva cambiare, e si sarebbe dovuto cambiare, qualora Raikkonen avesse dato segni di definitivo declino, di disaffezione e disimpegno. Sarebbe invece un clamoroso autogol forzare un cambiamento con il finnico affacciato nuovamente al podio iridato, pimpante e tonico su ogni tipo di circuito. E’ un gran bel Raikkonen, e questa Ferrari deve tenerselo stretto.

Antonino Rendina

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