F1 | Tra dubbi e polemiche, Madrid difende il progetto: “Tutto sotto controllo”
Gli organizzatori rispondono alle critiche sui social che definiscono la pista "una sabbiera"
Il nuovo circuito di Madrid resta in linea con i tempi previsti per il debutto di settembre, nonostante le polemiche emerse negli ultimi giorni, soprattutto dopo la diffusione di alcune immagini sui social che mostravano un’area ancora lontana dall’ avere l’ aspetto di una pista. Le fotografie, rilanciate anche dal tabloid britannico The Sun, hanno fatto rapidamente il giro del web. Il cantiere, descritto da qualcuno come “più simile a una sabbiera che a un circuito”, ha inevitabilmente alimentato dubbi sulla reale tabella di marcia del progetto.

Da Madrid: “Nessun ritardo, siamo nei tempi”
A chiarire la situazione è stato direttamente il responsabile del progetto, Luis Garcia Abad, che ha voluto spegnere sul nascere ogni polemica.
“La prima stesura di asfalto è già stata completata fino alla curva 19, e praticamente tutto è stato cementato”, ha spiegato in un’intervista al quotidiano sportivo AS.
Secondo Garcia Abad, infatti, il programma non ha subito variazioni:
“Siamo nei tempi. Il tempo non è mai stato una grande preoccupazione per noi: le imprese stanno lavorando con un ritmo costante e rispettando gli impegni per completare il progetto entro il 30 maggio”.
Guardando alle prossime fasi, il progetto entrerà presto in una fase ancora più visibile. A partire da giugno, infatti, inizieranno i lavori finali, quelli che daranno al circuito il suo aspetto definitivo. Si procederà con la posa dell’asfalto finale, la realizzazione dei cordoli, la costruzione degli edifici dei box e delle tribune. In altre parole, tutto ciò che renderà l’impianto pronto ad accogliere squadre, piloti e pubblico.
Gli organizzatori sono certi: “Madrid sarà un’icona per la F1”
Ma oltre agli aspetti tecnici e ai tempi di costruzione, c’è anche grande attenzione su quello che sarà il carattere distintivo del Gran Premio di Madrid. Gli organizzatori sono convinti che la capitale spagnola possa offrire qualcosa di unico al calendario della Formula 1.
“La F1 non conosce Madrid, e ora che la portiamo qui, non possono immaginare cosa Madrid possa offrire alla F1”, ha dichiarato ancora Garcia Abad, lasciando intendere che l’evento punterà molto anche sull’atmosfera e sull’identità della città.
Uno degli elementi più attesi del nuovo circuito è senza dubbio “La Monumental”, una curva sopraelevata estremamente accentuata che promette di diventare il simbolo del tracciato. Un punto spettacolare sia per i piloti, che dovranno affrontarla ad alta velocità, sia per gli spettatori, che potranno assistere a un passaggio scenografico e riconoscibile.
Anche la direttrice della comunicazione, Nira Juanco, ha sottolineato l’importanza di questo dettaglio:
“Sarà un’icona del campionato. Quando vedrai un’immagine in televisione, capirai subito che è Madrid”.
L’obiettivo, quindi, è chiaro: creare un circuito che non sia solo funzionale, ma anche immediatamente identificabile, capace di ritagliarsi uno spazio preciso nell’immaginario degli appassionati.
GP Madrid: accordo a lungo termine fino al 2035
Il progetto, del resto, guarda al lungo periodo. Madrid ha già messo in cassaforte un accordo per ospitare il Gran Premio di Spagna fino al 2035, segno di un investimento importante e di una strategia ben definita. Non si tratta solo di costruire un circuito, ma di consolidare la presenza della città nel panorama della Formula 1 per molti anni a venire.
Conosciamo meglio il “Madring”
Il circuito di Madring, si sviluppa su circa 5,4 km con 22 curve, combinando tratti cittadini e sezioni costruite appositamente per la gara. Questa struttura ibrida conferisce al tracciato un carattere unico, capace di unire la spettacolarità dei circuiti urbani con la fluidità e le possibilità di sorpasso di un autodromo permanente. Il layout è pensato per garantire gare emozionanti, con continui cambi di ritmo e opportunità di manovra per i piloti, senza trascurare la sicurezza e la visibilità per gli spettatori.
Tra i punti più iconici del circuito c’è il rettilineo principale, lungo circa 589 metri, dove le monoposto possono superare i 320 km/h prima di affrontare la prima curva impegnativa. Subito dopo si trova la curva 3 “Hortaleza”, un curvone a destra che richiede precisione e controllo, anticipando la lunga sequenza urbana che culmina nel rettilineo di circa 839 metri, pensato per favorire sorpassi e offrire una visione ottimale agli spettatori.
Un’altra caratteristica distintiva è la curva soprannominata “La Monumental”, una curva sopraelevata ispirata alle arene da corrida, lunga 550 metri. Questa sezione è una delle più spettacolari e impegnative del tracciato, che permette al pubblico di assistere a manovre ad alta velocità e garantisce un forte impatto visivo.
Il settore tecnico di Valdebebas combina frenate decise e curve quasi piatte, mettendo alla prova la precisione dei piloti e offrendo un’alternanza tra momenti di accelerazione intensa e punti in cui la stabilità della monoposto è cruciale. Completano il layout le ampie aree fan come Pelouse, pensate per la visibilità e l’esperienza dello spettatore, e la pianificazione dei tratti ad alta velocità e delle curve tecniche, che rende Madring un circuito moderno e completo, pronto a garantire spettacolo e competizione fin dal suo debutto nel 2026.
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