F1 | Toro Rosso, le curiosità legate al “back to back” in Russia e in Giappone

Le valutazioni del team faentino al termine della trasferta di Suzuka

F1 | Toro Rosso, le curiosità legate al “back to back” in Russia e in Giappone

Toro Rosso – Il nostro Gran Premio di Russia è finito in un batter d’occhio, alla luce dei problemi ai freni che hanno fermato quasi subito dopo il via entrambe le nostre vetture. La cosa positiva è che la nuova power unit della Honda, provata durante le prove libere del venerdì, si è immediatamente rivelata un bel passo avanti.

Il giovedì, in Russia, i nostri piloti stavano entrando già nel mood del weekend successivo in Giappone preparando del sushi nella hospitality della Honda. Hanno fatto un bel lavoro di squadra! “Le persone hanno mangiato e nessuno è morto”, è stata l’ironica valutazione di Pierre sulle sue abilità culinarie alle prese con il pesce crudo.

Cos’altro dire di quel fine settimana? Beh, Sochi sembra essersi evoluta notevolmente rispetto allo scorso anno. A cinque anni dalla nostra prima visita qui, è molto più viva e c’è anche stata un’entusiasta folla russa, più numerosa del solito. Abbiamo certamente fatto la nostra parte per rendere felici questi tifosi, annunciando ufficialmente che Daniil Kvyat tornerà in squadra nel 2019. Come al solito in F1, nulla rimane segreto per molto tempo, quindi avrete sicuramente letto del ritorno del nostro russo preferito ancor prima di Sochi. Tutti nel nostro team non vedono l’ora di lavorare nuovamente con lui. Attualmente, è development driver della Scuderia Ferrari e questo lo impegna per molto tempo al simulatore: si rivelerà un’esperienza preziosa quando prenderà il posto di Pierre Gasly, il prossimo anno.

La trasferta Sochi-Suzuka in back-to-back è stata un’esperienza nuova per tutti in F1 e ha richiesto dei complicati piani di viaggio per collegare due città molto lontane dalla capitale o dalle principali città con voli internazionali. Molti dei piloti amano godersi un paio di giorni e notti tra le scintillanti luci di Tokyo, ma Brendon e Pierre hanno avuto un’agenda ricca di appuntamenti. Subito dopo essere atterrati nella capitale giapponese, hanno fatto un lungo viaggio in bus verso Sakura, sede del centro ricerca e sviluppo di Honda F1. È stato veramente incredibile, in una zona rurale che somiglia molto al nascondiglio di un cattivo dei film di James Bond! All’interno della struttura c’era così tanta tecnologia che non sarebbe sembrata fuori luogo in un film di fantascienza, inclusa l’imponente sala Mission Control, dove lo staff monitora tutti i Gran Premi in tempo reale per ritrasmettere dati e soluzioni al circuito di gara.

Se questa esperienza è stata impressionante sul fronte tecnologico, la successiva tappa del nostro tour nelle strutture della Honda ha mostrato il grande capitale umano del costruttore giapponese. Più di 10 mila persone lavorano a Tochigi – la maggior parte impiegati in ricerca e sviluppo delle auto stradali – e sembrava che tutti fossero usciti fuori per accogliere i nostri piloti e Franz Tost, i quali hanno percorso un corridoio d’uffici lungo un chilometro, ai cui lati si era allineato lo staff. Tutti vestiti con giacca bianca e pantaloni da fabbrica: alcuni sventolavano le bandiere dalla Toro Rosso e tutti applaudivano. Un’esperienza davvero indimenticabile.

Una veloce visita alla terza struttura R&D a Wako, vicino a Tokyo, e poi i nostri piloti e Franz si sono diretti verso Suzuka dove, giovedì mattina, hanno visitato la factory della Honda. Ed era giunto il momento di iniziare il vero lavoro per il weekend!

Venerdì eravamo in buona forma, il telaio e la power unit aggiornata hanno lavorato bene. Pierre ha ritrovato una pista sulla quale aveva corso l’anno passato in Super Formula, mentre per Brendon è stata la prima volta su questo circuito impegnativo. Poi è arrivata la nostra super qualifica di sabato – la nostra miglior performance dell’anno – che ci visti in sesta e settima posizione sulla griglia di partenza, grazie a un pacchetto che ha funzionato bene e un’ottima strategia che ha sfruttato al meglio la pioggia intermittente.

Sapevamo che la gara sarebbe stata molto più dura e così è stato: non siamo riusciti ad aggiungere punti alla nostra classifica. Dunque, salutiamo l’Asia dandole l’arrivederci al prossimo anno e ci dirigiamo ora a ovest, verso le Americhe, per i prossimi tre appuntamenti della stagione, prima del gran finale in Medio Oriente.

*media Toro Rosso

F1 | Toro Rosso, le curiosità legate al “back to back” in Russia e in Giappone
5 (100%) 1 vote
Leggi altri articoli in News F1

Lascia un commento

You must be logged in to post a comment Login

Articoli correlati