F1 | Renault, Ricciardo sul centro gruppo: “Tre team racchiusi in un decimo”

"Ho provato la vettura del 2018, non è buona come quella di quest'anno", ha detto l'australiano

Daniel Ricciardo è pronto per l'inizio della stagione 2020
F1 | Renault, Ricciardo sul centro gruppo: “Tre team racchiusi in un decimo”

Daniel Ricciardo è pronto a tornare in pista con la Renault, in quello che sarà il secondo e ultimo anno con il team francese visto il passaggio già annunciato in McLaren nel 2021. Il pilota australiano crede che ci sarà molta battaglia per il cosiddetto “mondiale degli altri”, presumendo che ben tre team possano giocarsi quelle posizioni quantomeno nelle prime gare. La scorsa settimana Ricciardo ha provato la R.S. 18 del 2018 appunto al Red Bull Ring, facendo un raffronto tra la vettura di due anni fa e quella di quest’anno, passando anche per il modello della passata stagione.

“Certamente mi aspetto di essere vicino agli altri – ha spiegato Ricciardo. Abbiamo fatto solo un test a febbraio, ci siamo fatti le nostre idee provando a capire a che punto fossero gli altri, non c’è altro da dire. Difficile anche dare un giudizio su chi possa essere la vettura migliore del centro gruppo, ma almeno tre team sono dentro in un decimo. Lo scorso anno il weekend austriaco è stato il peggiore della stagione, quindi credo che se dovessimo stare davanti agli altri del midfield, tutto il 2020 potrebbe andare bene, ma è difficile fare delle previsioni. E’ stato bello rientrare in macchina: nei primi giri mi sono sentito un po’ un estraneo, ma non ci vuole molto a ritrovare le giuste sensazioni, e tutto è tornato alla normalità molto rapidamente. Sono contento di essermi scrollato di dosso le ragnatele, così come il dolore che provi dopo il primo giorno. La vettura del 2018 non era così buona: lo scorso anno ci sono stati dei miglioramenti e ovviamente ho sentito le differenze anche perché durante i test ho guidato la R.S. 20. In due anni sono stati fatti molti passi in avanti: è stato bello guidare la macchina vecchia, ti fa capire i progressi che si compiono in questo sport”.

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