F1 | Red Bull e l’inverno di proclami: adesso dimostri di valere Mercedes, altrimenti sarà fallimento

La Red Bull si è candidata a più riprese quale prima sfidante della Mercedes

F1 | Red Bull e l’inverno di proclami: adesso dimostri di valere Mercedes, altrimenti sarà fallimento

A Milton Keynes devono essersi gasati non poco per l’ottimo campionato 2019 – tre vittorie e terzo posto finale in classifica di Max Verstappen – e dalla per certi versi sorprendente competitività della power unit Honda. Forti di un finale in crescendo gli uomini della Red Bull non hanno fatto mistero di puntare alla vetta, snobbando di fatto la Ferrari e puntando a tutta forza la Mercedes.

Palpabile una certa tracotanza nelle (numerose) dichiarazioni rilasciate in questi mesi di letargo invernale da parte di Helmut Marko, manager di spicco della scuderia. L’eminenza grigia del motorsport bibitaro ha più volte ribadito come la Red Bull guardi soltanto alla Mercedes, essendosi di fatto lasciata dietro la Ferrari nel 2019. Dimostrando una sicurezza che somiglia più a tracotanza che ad una vera e propria consapevolezza nei propri mezzi. Perché è indubbio che la Red Bull si sia dimostrata piuttosto in palla nelle ultime gare del 2019, ma escludere a priori la competitività di una Ferrari che ha siglato nove pole position rasenta la pura presunzione.

Piuttosto antipatico poi il continuo minacciare ricorsi alla FIA contro il motore di Maranello, come a voler esercitare una continua pressione politica sulla FIA e sulla Ferrari stessa; un giochetto psicologico che per fortuna non sembra condizionare Binotto e i suoi uomini, concentrati sul proprio (difficile, ma questo è un altro paio di maniche) lavoro e soltanto indispettiti dalle continue illazioni provenienti da Milton Keynes.

Dopotutto, per quanto sia ammirevole la voglia di vincere e per quanto farebbe certamente bene alla F1 avere un serio sfidante per la Mercedes, va detto che mai come quest’anno la Red Bull si sia lasciata andare a proclami che lasciano il tempo che trovano. Probabilmente fomentato dal proprio dirigente, lo stesso Max Verstappen ha sfidato apertamente Hamilton, pungolando a più riprese l’inglese, reo di guidare una monoposto dominante, e affermando di poterlo battere qualora avesse la possibilità di mettergli pressione e avere una monoposto vicina alla Mercedes.

L’aggressività verbale e la sfrontatezza dimostrate in questi mesi da Marko e Verstappen sono in piena linea con l’immagine che i due personaggi in questione si sono costruiti e con quel pizzico di celodurismo che da sempre appartiene alla Red Bull, squadra che per Dna gioca molto sulla rottura degli schemi e sull’approccio spesso irriverente.

Il problema, semmai, è che certe dichiarazioni hanno il loro peso specifico; dinanzi ad una Mercedes che incarna con notevole serietà e fair play il ruolo di squadra ammazza campionato e ad una Ferrari che a dispetto della sua storia ha finalmente scelto di mantenere un profilo basso, scelta saggia considerati i risultati degli ultimi anni, la supponenza della Red Bull spicca ancora di più.

Con un regolamento invariato rispetto al 2019, in un anno di probabile transizione verso il cambio regolamentare, Milton Keynes ha riempito questo inverno di chiacchiere e parole altisonanti. Il motore irregolare della Ferrari, le debolezze di Hamilton, il grande lavoro della Honda, la Ferrari indietro, il talento di Verstappen e l’anno buono per sfidare la Mercedes.

Ne siamo tutti contenti, perché qualora la Red Bull dovesse contendere il mondiale a Hamilton ci godremo una sfida epica, tra due fuoriclasse unici, la tanto attesa sfida generazionale. Ma se le lattine blu dovessero deludere, disattendendo le altissime aspettative create, be’ non potremo che parlare di fallimento. Anche clamoroso, considerata la sicurezza dimostrata a motori spenti…

Antonino Rendina


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3 commenti
  1. Victor61

    4 Febbraio 2020 at 23:34

    E già…però negli ultimi anni anche la Ferrari e i suoi tifosi italioti non hanno di certo brillato per per umiltà e sportività…chi è senza colpa scagli la prima pietra

    • 625e428

      5 Febbraio 2020 at 01:27

      Vero … in ogni caso tra poco le parole lasceranno il posto ai risultati in pista. Fa bene la Ferrari ad avere un basso profilo.

  2. Magu

    5 Febbraio 2020 at 16:25

    Ovvia….inizia la campagna denigratoria verso gli avversari della Ferrari?
    Lo scorso anno di questi tempi la Red Bull, secondo l’opinione di chi scrive l’articolo, avrebbe dovuto almeno riuscire a stare davanti alla Renault x non fallire la stagione visto che aveva scelto di lasciare il motorista Francese x Honda…3 Vittorie terzo posto in campionato x Max…se tanto dà tanto…

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