F1 | Racing Point, Green: “Quest’anno ci saranno meno aggiornamenti sulle vetture”

Il direttore tecnico della Racing Point spiega cosa cambierà in termini di sviluppo nel 2020

F1 | Racing Point, Green: “Quest’anno ci saranno meno aggiornamenti sulle vetture”

L’emergenza legata al COVID-19 ha cambiato in modo importante i piani della Formula 1 per la stagione 2020, costringendo team e responsabili a spostare l’inizio del campionato a luglio.

Questa modifica al calendario ha influito in modo importante non solo in termini economici, diminuendo le possibili entrate da sponsor, accordi con gli organizzatori e diritti televisivi, ma anche in termini sportivi, con i team che si sono visti costretti a riprogrammare la stagione e lo sviluppo dell monoposto. Durante questo periodo forzato ai box, infatti, i team hanno avuto poco tempo per lavorare sulle vetture, a causa degli shutdown imposti dalla FIA al fine di garantire la sicurezza dei dipendenti e assicurare una situazione di parità fra le squadre in un momento così delicato.

Naturalmente, da qualche settimana a questa parte sono tornati a lavorare in fabbrica, seppur con qualche difficoltà per via delle nuove misure prese al fine di diminuire il più possibile i contatti e rispettare le norme di sicurezza. Ciò ha permesso agli ingegneri di poter concentrarsi nuovamente sullo sviluppo delle monoposto, ma secondo Andrew Green, in Austria non vedremo grosse novità rispetto a quanto era stato già preventivato: “Porteremo meno aggiornamenti di quanto preventivato. Non abbiamo usato il nostro primo pacchetto di aggiornamenti che avrebbe dovuto essere usato in Australia. Non abbiamo toccato la vettura sin da quel momento. Penso che dopo di ciò, ci saranno solo uno o due pacchetti di aggiornamenti importanti, oltre a delle modifiche apposite pensate per Spa e Monza”, Green ha dichiarato nel corso di un’intervista a Auto Motor und Sport, spiegando come quest’anno si vedrammo meno pacchetti di aggiornamenti rispetto agli anni passati.

Una scelta spinta non solo da un carattere economico, ma soprattutto temporale. Il nuovo calendario, infatti, ha imposto ai team dei tempi davvero ristretti, con le prime otto gare della nuova stagione che si dovranno disputare in solamente dieci settimane. Ciò vorrà dire meno tempo sia per analizzare i dati che per progettare e realizzare materialmente il nuovo pacchetto, al contrario della situazione degli anni precedenti, dove un calendario più ampio e con più pause, garantiva alle squadre maggiori possibilità: “Avremo otto gare in dieci settimane, un pacchetto di aggiornamenti con lunghi tempi di sviluppo richiederebbe tempo e ciò vorrebbe dire saltare buona parte della stagione. Al momento non sappiamo quanto durerà la stagione”, ha poi aggiunto il direttore tecnico della Racing Point.

Leggi altri articoli in News F1

Lascia un commento

You must be logged in to post a comment Login

Articoli correlati