F1, Pirelli Video 3D: L’effetto blistering

F1, Pirelli Video 3D: L’effetto blistering

Uno dei problemi principali che i piloti possono incontrare con i loro pneumatici è un fenomeno noto come ‘blistering’. Tutti gli pneumatici PZero sono sottoposti a un trattamento chimico per ridurre al minimo il rischio di questa evenienza, causata essenzialmente dal surriscaldamento.


a cura di Studio Vandone

Sono diversi i motivi per cui gli pneumatici possono surriscaldarsi, in primis quando scivolano troppo e generano troppo attrito. Questo può avvenire per mancanza di carico, per problemi di assetto della monoposto o per uno stile di guida troppo aggressivo.

Il blistering ha origine nella parte più interna dello pneumatico, quella più stressata e sottoposta alle temperature più elevate. Il fenomeno si verifica quando la gomma vicina alla carcassa si surriscalda, creando piccole bolle d’aria all’interno del pneumatico, che gradualmente attivano un principio di distacco della gomma in diversi punti.

Si verificano quindi dei veri e propri distacchi di porzioni di gomma di dimensione variabile a seconda del livello di stress termico e meccanico cui sono soggette. Restano così dei crateri, piuttosto ampi e visibili sul battistrada, che spesso arrivano fino alla carcassa. L’aspetto è molto simile a quello di una vescica, ovvero ‘blister’ in inglese, da cui il nome.

Per prevenire il blistering, i piloti devono mantenere uno stile di guida pulito, evitando che la monoposto scivoli troppo e surriscaldi gli pneumatici. I Team devono anche accertarsi che ci sia sufficiente carico, in modo che le monoposto abbiano il giusto grip aerodinamico in curva.

Quando una vettura è vicina a quella che la precede, la scia le fa perdere carico, facendola scivolare di più, un altro fattore che può portare al surriscaldamento e all’eventuale blistering.

Anche le condizioni del circuito hanno un effetto profondo. Quando la pista è ‘verde’, con pochissima gomma depositata sulla superficie, c’è anche meno grip e le monoposto scivolano di più. Col progredire del weekend, sulla pista vengono lasciati depositi che man mano la ricoprono con uno strato di materiale gommoso.

Questa traiettoria pulita, o gommata, genera un grip eccezionale a contatto con lo pneumatico, riducendo il degrado e il rischio di blistering. Tuttavia, il blistering è un evento piuttosto raro, a sottolineare la consistenza e la stabilità dei nuovi pneumatici PZero.

F1, Pirelli Video 3D: L’effetto blistering
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5 commenti
  1. 308 gts

    26 giugno 2011 at 17:27

    Video interessante. Qualcuno ha notato che la macchina protagoninsta dell’animazione non e’ altro che una f150 bianca? Poi dicono che le f1 sono tutte uguali.

  2. dx(tifoso ferrari)

    27 giugno 2011 at 01:19

    a me non ricorda la ferrari…il muso sembra quello della red bull del 2009.cque sono d’accordo con te chi dice che le f1 sono tutte uguali si sbaglia in pieno!

  3. Dariok

    27 giugno 2011 at 08:23

    filmato interessante, peccato che in italiano si dica LO pneumatico e GLI pneumatici

  4. Francesco

    6 ottobre 2018 at 15:36

    Video???

    • Francesco

      6 ottobre 2018 at 15:38

      Intendete quella immagine con la gomma e le tre fasce gialla, arancione e rossa cone le tre temperature, ecc… non si muove nemmeno a spingerla da dietro!!!

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