F1 | Pagelle GP Stati Uniti – Raikkonen perfetto, Verstappen impressionante. Vettel, un’altra leggerezza

Le pagelle della pimpante gara di Austin

F1 | Pagelle GP Stati Uniti – Raikkonen perfetto, Verstappen impressionante. Vettel, un’altra leggerezza

Ecco le pagelle del Gran Premio degli Stati Uniti, diciottesimo appuntamento del Mondiale 2018 di Formula 1.

RAIKKONEN 10 – Semplicemente perfetto. In partenza svernicia Hamilton, poi gestisce in modo magistrale la corsa senza andare mai in affanno. La strategia su una sosta si rivela redditizia e contribuisce all’attesissimo successo del finlandese: al tramonto della sua epoca in Ferrari, nonché a cinque anni di distanza dall’ultimo successo in Formula 1, “Iceman” sale nuovamente in cattedra.

VERSTAPPEN 10 – Performance da urlo per il giovane olandese, che parte diciottesimo e conclude secondo, accodandosi solo alla Ferrari di Raikkonen. Sfrutta il testacoda di Vettel e il ritiro di Ricciardo per avvicinare i primi, di cui riesce a tenere il ritmo: la difesa su Hamilton, con gomme supersoft in fin di vita, è da applausi.

HAMILTON 7 – Vanifica la pole position con una partenza negativa e una strategia da rivedere. Il muretto Mercedes opta per le due soste, ma tra l’inglese e Raikkonen si infila Verstappen e il tempismo del secondo pit stop lascia a desiderare. Nel finale, il recupero sui primi compromette l’integrità dei suoi pneumatici e l’attacco sul duo Verstappen-Raikkonen non riesce. Festa iridata rinviata in Messico.

VETTEL 4.5 – Ha il potenziale per stare con i primi, ma incappa in un’altra leggerezza e si ritrova costretto per l’ennesima volta a rimontare dalle retrovie. La fortuna, senz’altro, non gli sorride, ma da un paio di mesi a questa parte il vero Vettel si è smarrito. Il sorpasso nel finale su Bottas è l’unica nota positiva del suo Gran Premio.

BOTTAS 4 – Scatta dalla terza posizione e conclude in quinta, fregato anche da Vettel, che al secondo giro annaspava a metà classifica. Finisce a più di venti secondi da Hamilton: prestazione gravemente insufficiente.

RICCIARDO 6 d’ufficio – Mentre naviga in quarta posizione, viene lasciato a spasso per l’ennesima volta dalla sua Red Bull. La malasorte lo perseguita.

HULKENBERG 8 – Vince la gara degli altri, quella della Formula 1.5 (come l’ha definita in settimana Gene Haas), e si mette alle spalle un periodo difficile.

SAINZ 7 – Termina la gara a pochi secondi dal compagno, nonostante la penalità comminatagli a inizio GP: i suoi punti, sommati a quelli di “Hulk”, sono un toccasana per la classifica costruttori della Renault.

OCON 6.5 – Prestazione onesta, alle spalle delle due Renault. La squalifica per un’anomalia nel consumo di carburante rende vano il suo lavoro.

MAGNUSSEN 6 – Nono al traguardo, anch’egli squalificato per lo stesso motivo di Ocon: un boccone amaro da digerire nel GP di casa della Haas, che con il doppio zero di Austin vede allontanarsi il quarto posto nel campionato costruttori.

PEREZ 6 – Da decimo a ottavo grazie alle squalifiche altrui, ma in pista chiude alle spalle del compagno Ocon. Non un bel segnale.

HARTLEY  7 – Le disavventure degli avversari gli consentono di ottenere il terzo piazzamento a punti stagionale: il nono posto degli States, dopo essere partito dal fondo della griglia, è inoltre il suo miglior risultato in Formula 1.

ERICSSON 5.5 – Maschera un weekend complicato con un decimo posto caduto dal cielo.

VANDOORNE 6 – Allo stato attuale, finire davanti alle due Williams e a una Toro Rosso non è scontato.

GASLY 5 – Non emula le gesta del compagno e finisce dietro anche alla McLaren di Vandoorne.

SIROTKIN 6 – Conclude la corsa davanti al compagno di squadra, è sufficiente così.

STROLL 4 – Sperona Alonso dopo poche curve: manovra insensata.

LECLERC 6 – Il contatto con Grosjean condiziona la sua gara e lo costringe al ritiro.

GROSJEAN 4 – Protagonista in negativo delle convulse prime fasi della gara: tampona Leclerc e si ritira.

ALONSO 6 d’ufficio – L’epilogo della sua gara arriva dopo poche curve, quando Stroll lo mette fuori causa.

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2 commenti
  1. Francesco

    23 ottobre 2018 at 00:00

    Ma perché bisogna per forza scrivere certe castronerie???
    Hamilton non ha fatto una partenza negativa… Kimi era sulle SS, Lewis sulle soft… è così difficile da capire o bisogna che vi facciamo i disegnini con le lettere delle gomme usate sotto ai disegnini, ecc…???

  2. iceman82

    23 ottobre 2018 at 19:54

    Ma più che altro…quando un pilota vince, gli danno la lode. SEMPRE.
    Vince Kimi, e danno solo dieci – con un parimerito, Max.

    Ma dai…

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